Una foto straordinaria

 

La fotografia risale al 1983, fu subito distribuita e se ne poterono vedere delle copie con relativa facilità; io stesso la vidi per la prima volta l'anno seguente, presentatami da un Padre Domenicano, e fu una esperienza toccante e convincente.
Trovo quel Volto di una grande bellezza, anche sul piano puramente umano, con una intensità dello sguardo introvabile su questa Terra. Anche uno scettico deve convenire che, reperire un attore o un tale con quelle fattezze e quella personalità che traspare da ogni dettaglio, che si presti ad una foto-burla, sia assai improbabile; appare meno arduo credere ai fatti come sono stati narrati.
Successivamente circolò una testimonianza scritta, riportata più sotto, e volli sincerarmene scrivendo direttamente al firmatario, il sacerdote di Pesaro don Vittorio Guidotti: mi confermò la vicenda esattamente come era riportata nel comunicato e di essere stato effettivamente presente ai fatti.
Negli anni seguenti sono rimasto in contatto con don Vittorio (recentemente scomparso) e ho potuto apprezzarne l'equilibrio, la profonda fede e la santità di vita. Nel novembre 1996 l'ho anche incontrato personalmente a Trento in occasione di un convegno.
Dopo gli eventi del 1993, per il pittore Pino Casagrande iniziò una lunga avventura carismatica e - fra l'altro - questa ed altre immagini, anche di Maria SS, gli fu donata ancora molte altre volte in analoghe circostanze. Per chi voglia approfondire, segnalo che le "Edizioni Segno" hanno pubblicato un libro su Casagrande e la sua vicenda.
Per quanto riguarda la discordanza che taluni hanno giustamente notato fra questo Volto del Signore e altre foto soprannaturali di Gesù circolanti, bisogna riconoscere che Dio è libero di mostrarsi, nelle varie occasioni in cui decida di farlo, con diverse fattezze e a seconda delle circostanze. Sono noti e famosi gli esempi nella vita di molti Santi, che hanno avuto dono di speciali rivelazioni e hanno visto ciascuno un diverso aspetto della persona di Gesù: a volte si è mostrato loro come il Crocifisso, altre volte come uomo adulto, altre come Bambino.


Bolzano, 11 novembre 1999

Piero Gottardi

(per ingrandire cliccare sulla foto)

 

 

Recentemente alcuni hanno espresso dubbi sulla autenticità di Pino Casagrande, soprattutto su certi suoi atteggiamenti discutibili. Non possiamo verificare ma tutto è possibile, "chi è in piedi, cerchi di non cadere" dice l'Apostolo. Gli uomini possono anche usare male i doni. Ciò non toglie che l'episodio iniziale possa essere autentico, come pare sia, e possa essere un segno dato liberamente da Dio. Il sacerdote che ne ha testimoniato era di grande serietà e discernimento spirituale.

 

 


Estratto dal periodico: "Amici del Getsemani"

Gesù col suo SANTO VOLTO dona agli Amici del Getsemani il segno della sua Presenza reale nell'Eucaristia ed un impegno di penitenza.


Mentre diamo questa strabiliante notizia siamo ancora sotto profonda emozione.
Dall'8 al 15 agosto 1983 si è svolta a Colma di Valduggia (VC) la seconda convivenza per gli Amici del Getsemani: circa 50 da varie parti d'Italia.
Ogni giorno dalle ore 11,30 alle 12,30 c'era un'ora di adorazione solenne nella chiesa parrocchiale. Ogni sera venivano dalla vicina Borgosesia alcuni che l'anno scorso avevano aderito agli Amici del Getsemani per pregare assieme a noi: S. Messa e Rosario dopo cena, tra cui anche il pittore Pino Casagrande. Costui, sabato 13 agosto si è sentito spinto a venire però al mattino, anziché la sera, ed ha portato con sé la macchina fotografica: una Polaroid. Arrivato verso le 11 ha preso parte con noi all'Adorazione. Ad un certo momento, erano circa le ore 12, ha sentito un impulso interiore di scattare una foto all'Altare dove c'era l'Ostensorio tra fiori e candele.

Durante quell'ora santa sono avvenute due cose:
1) Paolo Gamberini di Ravenna, che guidava benissimo la liturgia e i canti, ad un tratto - come poi lui stesso ha rivelato - ha chiesto a Gesù un «segno» per la sua vocazione, se andare o no, tra i Gesuiti.
2) Anna Dellasanta di Lugano - Svizzera, aveva chiesto in preghiera a Gesù: «Signore perché non ti fai vedere qualche volta?» «Ma no - aveva poi aggiunto subito - non ne siamo degni».
Ebbene che cosa è successo, quando il pittore ha scattato la foto? Dopo qualche istante ha guardato la pellicola (era ancora umida), è impallidito e l'ha mostrata a Paolo e ad altri che erano più vicini. Anziché apparire - come era logico - l'Ostensorio con l'Ostia santa, è apparso addirittura il VOLTO SANTO di Gesù in atteggiamento di dolce mestizia. Io che l'ho visto solo al termine dell'Adorazione, perché ero in avanti e non m'ero accorto di nulla, ho osservato che dal volto di Gesù promanano dei raggi, ed ha uno sguardo che sa d'infinito, rivolto verso l'alto.
Dopo il primo senso di sbalordimento ci siamo chiesti che cosa vorrà il Signore da noi, e nel pomeriggio ci siamo di nuovo ritrovati in Chiesa e, davanti al SS.mo esposto all'adorazione, per un'ora e mezza tra canti, preghiere e lettura della Parola di Dio, abbiamo fatto il discernimento. Dal che è venuto fuori che dovevamo interrogare i testimoni oculari dell'avvenimento; il pittore, Paolo, Anna, ed altri più vicini al fatto, i quali hanno rilasciato una dichiarazione sull'autenticità della foto scattata alle ore 12. Poi abbiamo preso 3 decisioni:
1) la sera a cena tutti a digiuno (pane e acqua) e così abbiamo fatto.
2) Quella notte dal 13 al 14 agosto l'avremmo passata tutta in adorazione ininterrotta dalle ore 22,30 alle 7,30 del mattino, davanti al SS.mo esposto nelle 3 cappelline dalle due Case di Preghiera di Colma. Così in turni di un'ora e mezza tutti siamo stati ad adorare Gesù Eucaristia. Qualcuno ha fatto due o tre turni di adorazione e come erano felici.
3) Nel pomeriggio di domenica 14 abbiamo poi fatto una Processione Eucaristica di Riparazione per le vie del paese. Sono venuti anche da Borgosesia e Vercelli
- Paolo Gamberini ha poi dichiarato che in quel momento della foto ha sentito una voce interiore: "Vieni e seguimi»: quindi andrà tra i Gesuiti.
- Il pittore Pino, tornato tra noi il 15 pomeriggio, ci ha confidato che per due notti non è riuscito a dormire per l'impressione ricevuta.
- Una Suora di Voghera, testimone oculare del fatto ha riconosciuto pubblicamente che quel «segno» è diretto anche alle Suore, che dovranno convertirsi.
Per noi, Amici del Getsemani, quale segno ha voluto dare Gesù? 1) Che nell'Eucaristia c'è proprio LUI, vivo e vero nella Presenza Reale.
2) Che alla «veglia riparatrice» del giovedì notte, dovremo aggiungere una forma di penitenza col digiuno. Vi proponiamo di farlo la sera del 1° venerdì del mese, e chi è più generoso, anche la sera di ogni venerdì.

Don Vittorio Guidotti


Copia di questa immagine si può richiedere presso l'Oratorio del Caravita dove c'è la Mostra permanente ("Indagine su di un antico Delitto") della Santa Sindone e dove ha sede il Mov. "Volontari del Vero Volto". Il Movimento si rivolge a tutti e comporta un solo impegno: far conoscere a tutto il mondo e con tutti i Mass-Media moderni (specialmente mostre fotografiche e didattiche) le presenze e i Volti del Signore, l'Emannuale, Dio con noi: la Sua presenza, il Suo corpo e il Suo Santo Volto nell'Eucaristia, nella storia, nella Chiesa, nel volto di ogni essere umano, specialmente se sofferente, nel cuore dell'uomo giusto, nella Santa Sindone, di cui Claudel dice che "più che un'immagine è una presenza".
Per informazioni: Movimento "TRE V" - Via del Collegio Romano, 3 - Tel. 06/ 679.59.03 - 00186 Roma

Oppure provare a richiederla a:
"Comunità Editrice" - 95031 ADRANO CT