Il tempo dell’Attesa

En clara vox redarguitEcco una chiara voce, risuona nella notte oscura, svaniscono gli incubi, dall’alto risplende Gesù. L’Agnello è inviato per noi, viene a graziare ogni colpa, tutti insieme, in lacrime, chiediamo perdono....
In Avvento ritornano antichi e struggenti inni.

L’Avvento è il tempo più bello dell’anno liturgico: tempo di attesa, tempo di speranza. Chi attende lo fa perché spera e nella speranza c’è già un fremito di gioia. E chi dovremmo attendere se non Colui che deve venire? Le letture ci parlano della fine dei tempi: «Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!» (Lc 12, 35)

Quale sarà la generazione beata che lo accoglierà? La Bibbia e il Catechismo non danno alcuna indicazione temporale. Il Vangelo però invita a scrutare i segni dei tempi e di questi invero ce ne sono in abbondanza.

“L’umanità ha forgiato le armi della propria distruzione, bruciando per quest’impresa risorse colossali. Ha perso anche il ricordo della sua alleanza con Dio. Disprezza la legge naturale e rifiuta valori morali inalienabili. Una grande parte del mondo arriva a negare qualsiasi dimensione spirituale dell’uomo. La parte materialmente più sviluppata dell’umanità si è impegnata in una corsa forsennata al progresso tecnologico fine a se stesso. Nello stesso tempo, gli abitanti dei paesi poveri, a centinaia di milioni, devono inghiottire le lacrime amare della loro miseria, invece di poter mangiare il pane della condivisione fraterna. Questo mondo, agli occhi del Padre comune di tutti, è in stato di peccato mortale”. (R. Laurentin)

Ai suoi occhi mille anni sono come un giorno: quello che non è accaduto in mille anni può accadere in un giorno. Segni chiarissimi dei tempi sono soprattutto le varie apparizioni della Vergine in tutto il mondo: un grande mosaico le cui tessere (le più importanti sono quelle di Medjugorje) formano un unico disegno di salvezza, che si va sempre più chiarendo mano a mano che altre luci si aggiungono. Laurentin ne ha raccolte 2400 e ammette che sono solo una piccola parte; i falsi sono pochi casi.

Medjugorje è tutto vero!” Un faro di luce intensissima, una pioggia di Grazia sovrabbondante, dono e mistero, appello urgente alla conversione, sguardo su di un futuro non troppo lontano. “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra. (2.5.82) Con gli eventi che si preparano e che sono vicini, sarà tolto a Satana il potere che ancora detiene... pregate perché in tutto il mondo venga il regno dell’amore... Per i non credenti sarà troppo tardi per convertirsi... Pregherò mio Figlio di non punire il mondo ma, vi supplico, convertitevi! Non potete immaginare ciò che accadrà né ciò che il Padre eterno invierà sulla terra. Per questo convertitevi! Rinunciate a tutto, fate penitenza. (24.6.83) Parole gravi, imploranti, drammatiche.

“Al grande Segno i malati presenti guariranno!”. Ivo Juricic attende che la gamba amputata gli ricresca, come gli ha promesso la Vergine attraverso i veggenti. Ivanka che sta un’ora intera con la Madonna! “È stata con me per un’ora. Mai l’ho vista così bella. Era così tenera e bella...”. Poi le fa arrivare sua madre terrena che la bacia e abbraccia, e infine Ivanka può baciare anche la Vergine e… gli angeli che stanno a guardare!

Mirjana riceve un foglio di un materiale che non c’è sulla terra, dove sono scritti, per ora invisibili, i segreti che innescheranno la sequenza finale... Tanti, preti e frati compresi, sussultano, vorrebbero minimizzare, censurano, cercano di infilare il vino nuovo nei loro vecchi schemi. Ma Medjugorje è pacchetto completo, o prendi tutto o non capisci niente.

“Pregate affinché quanto prima regni un tempo di pace che il mio cuore attende con impazienza... (25.6.95) Con voi desidero rinnovare la preghiera e invitarvi al digiuno da offrire a Gesù per la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera”. [25.10.00]

Come è bella Maria! Viene ogni giorno, sempre giovane, dolce, pura, regale, incantevole, piena di amore. Soprattutto onnipotente (per grazia), a garanzia delle sue magnifiche promesse.

Attesa, desiderio, speranza, gioia, incanto del cuore, dolore, esilio, valle di lacrime, sotto un cielo troppo azzurro, nostalgia infinita...
Un'attesa troppo prolungata fa male al cuore” (Prov 13, 12).

Piero Gottardi

 

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