Tratto dal libro di René Laurentin, vedi qui il testo per esteso.


(...) Sono passati anni da quando Mirjana prepara la rivelazione che essa dice prossima. La rivelazione dei segreti però non è ancora cominciata. Perché? Mirjana mi ha risposto:
- E' una proroga di misericordia.
In altre parole, preghiera e digiuno hanno compensato o rallentato l'autodistruzione che il peccato del mondo sta preparando, perché la maggior parte dei segreti riguardano queste minacce incombenti che solo il ritorno a Dio può temperare.
I veggenti custodiscono gelosamente questi segreti, ma ne rivelano il senso globale (secondo la duplice accezione del termine, di significato e di direzione da prendere).
- Dieci giorni prima della realizzazione di ogni segreto, Mirjana avviserà padre Pèro, incaricato di rivelarli.
- Egli dovrà digiunare per sette giorni e avrà il compito di rivelarli tre giorni prima della loro realizzazione. E' arbitro della sua missione e potrebbe tenerli per sé, come fece Giovanni XXIII per il segreto di Fatima, la cui rivelazione era autorizzata per il 1960. Padre Pèro è fermamente intenzionato a rivelarli. (P. Pero è stato interrogato in proposito anche da A. Socci nel 2004 e ha confermato che lo farà senz'altro - lo ha riconfermato nella intervista del 2008, vedi parte finale del video)
I primi tre segreti sono tre avvertimenti estremi dati al mondo come ultima possibilità di convertirsi. Il terzo segreto (che è anche il terzo avvertimento) sarà un segno visibile dato sulla collina delle apparizioni per convertire coloro che non credono.
Seguirà poi la rivelazione degli ultimi sette segreti, più gravi, soprattutto gli ultimi quattro. Vicka ha pianto ricevendo il nono e Mirjana ricevendo il decimo. Il settimo però è stato addolcito dal fervore delle preghiere e dei digiuni.
Sono prospettive che lasciano perplessi, perché i segreti, sempre affascinanti, generalmente perdono il loro prestigio quando vengono rivelati, come è successo per Fatima; inoltre le predizioni sul futuro vanno soggette all'illusione ottica. I primi cristiani credevano imminente la fine del mondo; l'apostolo Paolo stesso pensava di vederla prima della sua morte (l Tm 4,13-17; Eb 10,25.35; Ap 22,20). Le anticipazioni della speranza e del profetismo avevano scavalcato gli avvenimenti. Infine, questa ambientazione circostanziata può sembrare più vicina alla magia che al mistero di Dio.
Ci saranno delusioni al momento della rivelazione dei dieci segreti? Il loro ritardo non è forse già un segno premonitore?
Interrogativi che si presentano. Si impongono quindi, a questo riguardo, la prudenza e la vigilanza raccomandate dalla Chiesa.
La fede è certa, garantita personalmente da Dio. I carismi sono fallibili perché sono il dono di Dio nella fragilità umana.
Non ho dubbi sull'autenticità della grazia ricevuta a Medjugorje dai veggenti, dalla parrocchia e da alcune migliaia di pellegrini che si sono convertiti profondamente. Questo però non garantisce tutti i dettagli delle predizioni e delle premonizioni, sui quali i veggenti si sono già sbagliati per qualche particolare, come del resto è successo ad alcuni santi, anche canonizzati. Ci potremmo quindi sbagliare se ci polarizzassimo su questi segreti e sul 'segno' annunciato, invece di basarci sulla grazia che si sviluppa con una coerenza e una profondità superiori, fino ad ora, a tutte le contrarietà (...)