APRITE I VOSTRI CUORI A MARIA REGINA DELLA PACE



INTRODUZIONE

IL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE MEDITAZIONI SULLA PREGHIERA


«Questo è luogo di preghiera» (24 maggio)

La preghiera proviene da un gran desiderio di Dio e della salvezza delle anime (26 maggio)

«Fatevi una coscienza attiva» (1 giugno)


Accettate i messaggi con un'apertura del cuore (19 giugno)

«Siate forti nella fede e proteggete la fede del vostro popolo» (20 giugno)

Preghiera vuol dire cercare Dio (25 giugno)

Si impara a pregare: pregando, digiunando e amando (31 luglio)

La pace è la radice di tutta la vita (2 agosto)

Ho capito che tu vuol una preghiera continua (3 agosto)

Mettetevi in silenzio ad ascoltare (5 agosto)

«Aprite i vostri cuori, chiedete a Dio, io chiederò per voi» (6 agosto) 

La forza dei messaggi (7 agosto)

«Il vostro compito è accettare la pace divina, viverla e diffonderla» (12 agosto)

È pericoloso mettersi davanti al Vangelo, perché esige (13 settembre)

Tutto il Rosario (15 settembre)

Che significa pregare il Rosario? (6 ottobre) 

Bisogna capire un cammino (6 ottobre)

Radice spirituale dalla quale vengono i frutti delle beatitudini: un abbandono totale (8 ottobre).


«Date tutte le vostre preoccupazioni al Signore» (17 ottobre)

Se il viso della Madonna non risplende sui vostri visi, allora è inutile parlare della Madonna (18 ottobre)

Dovete decidervi a vivere per Dio, con Dio, in Dio (3 novembre)

La preghiera è un colloquio con Dio (10 novembre) Abbandonatevi al Cuore Immacolato (8 dicembre)

«Io sono la vostra Madre, miei amati, e sono venuta ad insegnarvi ad amare» (8 dicembre)

Se non abbiamo capito la Croce, non capiremo mai niente nella vita cristiana (9 dicembre)

Si deve cominciare a pregare, cominciare con la Madonna (29 dicembre)

Invocate Gesù nei vostri cuori (29 dicembre)



INTRODUZIONE


Scopo di questa raccolta non è quello di aggiornare sugli sviluppi delle apparizioni di Medjugorje, ma bensì di riunire in un solo volume le meditazioni registrate dalla viva voce di P. Tomislav Vlasic e P. Slavko Barbaric nel periodo che va dalla Pasqua 1984 alla fine dello stesso anno, facendo proprie le riflessioni di P. Tomislav Vlasic che il 6 ottobre 1984 diceva:

«Le apparizioni di Medjugorje non possono essere capite così come sono quelle di Lourdes e di Fatima perché le apparizioni a Lourdes e Fatima sono state soltanto alcune e poche.

Qui si tratta di un cammino di tre anni e tre mesi.

Allora per capire i messaggi della Madonna qui bisogna capire un cammino. Quando dico alla gente "pregate", si capisce solo la preghiera così, com'è in senso generale. Ma quando si parla qui della preghiera c'è un intero cammino della gente e lungo il cammino la Madonna ci dava delle spinte, ci spiegava le cose.

Allora tutto questo cammino è un messaggio della Madonna.

La situazione, come la vedo io adesso, è questa: proprio per i pellegrini che vengono dovrebbero essere dettagliati i messaggi perché la gente possa essere nutrita.

Vedo questi livelli. Un livello della gente che viene per la prima e la seconda volta, perché si sente attratta dalla Madonna: è la gente la quale deve ricevere i messaggi generali per essere spinta alla preghiera, al digiuno, alla conversione.

C'è la gente che è stata diverse volte e si è incamminata sulla strada dei messaggi. Ha fatto un pezzo della strada e questa gente bisogna nutrirla con altri messaggi.

Cioè non con altri messaggi nel senso di qualche cosa di nuovo,ma per spiegare quello che la Madonna diceva alla Parrocchia lungo il cammino per spingere la gente avanti. In questo secondo gruppo senz'altro ci sono i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i quali vogliono un cammino più approfondito e devono vivere un cammino approfondito.

Su questo livello, a mio parere, siamo già entrati in un tempo in cui dobbiamo dare un nutrimento alla gente.

Guardando i libri che avete anche in Italia (quello di Laurentin, quello di Rupcic) tutti quanti sono i libri per la gente la quale deve incamminarsi. Sono le notizie.

Non esiste nessun libro, fino adesso, scritto sul modo approfondito, spirituale, per aiutare il cammino della gente che si è incamminata sulla strada dei messaggi.

E mi sembra che siamo in un tempo quando qualche cosa dobbiamo fare su questo livello per seguire la gente che è avanzata sulla vita spirituale, già mossa da questi avvenimenti di Medjugorje».


* *


Nei testi potranno rilevarsi imprecisioni imputabili sia alla difficoltà dei Padri di esprimersi in italiano, sia al fatto che gli stessi non hanno avuto modo di correggere le bozze.

I redattori di questo libro, pertanto, si assumono la piena responsabilità delle trascrizioni dei testi di cui garantiscono, in ogni caso, l'autenticità.


Alberto Bonifacio - Mario Brughera




IL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE


La prima parola è «Buona Pasqua» e benvenuti.

lo vi parlerò soltanto un po' della storia delle apparizioni, dato che molti la conoscono già. Dirò le cose essenziali sulle apparizioni e poi quello che sta succedendo adesso. Alla fine farò una riflessione sul livello spirituale, così che voi potete prendere i messaggi sul livello spirituale e viverli.

Qui a Medjugorje ci sono due fenomeni delle apparizioni. Un fenomeno delle apparizioni in senso stretto della parola: cioè 4 ragazze e 2 ragazzi vedono la Madonna come tutte le altre persone, tridimensionale, possono toccarla, parlano con la Madonna. cantano, pregano: ecco, c'è un rapporto reale.


I MESSAGGI


Queste apparizioni sono incominciate il 24 giugno 1981 e continuano guardando il gruppo, com'è il gruppo, ogni giorno. All'inizio la Madonna si è presentata e ha detto: «Io sono la Regina della Pace»; e il primo messaggio che ha mandato al mondo è il messaggio della pace. Questo messaggio, è il messaggio essenziale attorno a cui tutto ruota. Il contenuto del messaggio è questo:

«Il mondo con queste tensioni cammina sulla strada di perdita. Deve avere la pace se vuole essere salvato, però la pace l'avrà soltanto se troverà Dio; quelli i quali trovano Dio trovano nel loro cuore una gioia, dalla quale proviene la pace».

Ecco il secondo messaggio il quale si è ripetuto mille volte: «Convertitevi, convertitevi, convertitevi».

Poi il messaggio della preghiera e del digiuno. La Madonna disse: «Ci sono molti cristiani i quali non sono più credenti perché non pregano. Perciò cominciate almeno con sette Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre e un Credo ogni giorno. Digiunate al venerdì a pane e acqua. Il digiuno non può essere sostituito con la preghiera e l'elemosina; soltanto gli ammalati possono sostituirlo con la preghiera e l'elemosina».

Poi ha sottolineato il bisogno della confessione mensile per una piena partecipazione all'Eucarestia.

Una volta si è pronunciata per l'Eucarestia dicendo: «Quei cristiani i quali vanno in chiesa senza preparazione, senza comunione, senza ringraziamento è meglio che non vadano perché induriscono nel cuore».

E disse alla veggente Jelena: «Tu quando vai in chiesa, appena ti incammini dalla casa, mettiti a preparare per la Messa e non uscire mai dalla chiesa senza ringraziare Dio».

Ecco i messaggi sono questi: 

LA PACE, LA PREGHIERA, IL DIGIUNO, LA VITA SACRAMENTALE E LA CONVERSIONE URGENTE.



I DIECI SEGRETI


Tutti i veggenti dicono di aver visto il Paradiso e il Purgatorio; quattro di loro hanno visto l'Inferno; due ragazze hanno pregato la Madonna di non vederlo perché avevano paura. Questi veggenti dicono che la Madonna già dall'inizio ha detto di affidare ai veggenti dieci segreti per l'umanità: fino adesso otto segreti sono già stati affidati a Vicka, dieci segreti a Mirjana, agli altri veggenti nove segreti. Spero che i nomi dei veggenti voi li conosciate; sono:

Vicka Ivankovic, Ivanka Ivankovic, Jakov Colo, Ivan Dragicevic, Mirjana Dragicevic e Marija Pavlovic.

I veggenti dicono che i dieci segreti si riferiscono al mondo intero e sono collegati tra di loro in una catena. Perché ci sono altri segreti, cioè i segreti personali per i veggenti, oppure per certe persone, i quali sono legati con questi avvenimenti futuri del mondo. Tra i dieci segreti c'è un segreto, cioè la promessa della Madonna di lasciare un segno visibile sul luogo delle apparizioni qui a Medjugorje. Questo segno, i veggenti dichiarano di averlo visto nella visione; dicono che è molto bello, permanente, indistruttibile. Sarà dato per tutta l'umanità qui a Medjugorje e con questo segno saranno legati molti miracoli. Cinque dei veggenti conoscono la data alla quale il segno avverrà; tutti sottolineano che questo periodo fino al segno visibile è un periodo di grazia e di approfondimento della fede. Riguardo ai segreti e al futuro del mondo, qualcosa di più ci dice Mirjana.

Mirjana dal Natale '82 non ha più le apparizioni quotidiane: quel giorno. ha ricevuto l'ultimo segreto per l'umanità e ha ricevuto le date di tutti i segreti..

Quel giorno la Madonna disse: «Adesso rivolgiti a Dio tramite la fede come tutti gli altri. Ti apparirò per il tuo compleanno e quando avrai delle difficoltà nella vita». Dopo la Madonna è apparsa due volte per il suo compleanno: 18 marzo '83 e '84. .

Questa 'veggente dice che prima del segno visibile saranno svelati tre segreti per il mondo. I tre segreti saranno tre ammonizioni al mondo e saranno preavvisati dalla veggente tre giorni prima.

La veggente dirà a un sacerdote quello che dovrebbe succedere. Dopo tre ammonizioni, verrà il segno visibile e dopo il segno, se il mondo non si converte, verrà il castigo. La veggente dice: «Il castigo verrà di sicuro, perché non c'è da aspettare la conversione di tutto il mondo, però può essere diminuito».

A proposito di questo, dice: «Il settimo segreto è già cancellato. Il settimo segreto è un male, è stato dedicato al mondo per i peccati, a ragione dei peccati, ed è cancellato perché molta gente ha digiunato e ha pregato».

Da qui si vede che con la penitenza, con il digiuno e con la preghiera il castigo può essere diminuito. Perciò la Madonna spinge sempre: «Pregate, digiunate e convertitevi».

Ho fatto una domanda a Mirjana: «Questo tempo fino agli avvenimenti futuri è lungo o piuttosto breve?». Rispose: «Secondo me è breve». Ma che cosa vuol dire breve io non lo so; si tratta di mesi, di anni o di decenni? Non lo so. Comunque ha detto: «Questo periodo è breve». Poi ho posto un'altra domanda: «Tu che cosa dici al mondo di oggi?». Rispose: «Convertitevi al più presto e aprite i vostri cuori a Dio».



IL SECOLO DI SATANA


Questa ragazza veggente il 14 aprile 1982 ha avuto una apparizione particolare. Mentre aspettava la Madonna è venuto Satana travestito da Madonna. Scrive: «Era brutto, bruttissimo. Non potevo neanche immaginarlo, mi uccideva con il suo sguardo, quasi sono svenuta. Mi diceva: «Devi lasciare Dio, devi lasciare la Madonna; ti faranno soffrire, vieni con me, ti farò felice nell'amore, nella vita!». Nel mio cuore risuonava: No, No, No! Allora Satana si è allontanato ed è venuta la Madonna, la quale mi disse: «Scusami per questo, ma tu devi sapere che Satana esiste e ha chiesto il permesso a Dio di provare la Chiesa per un certo periodo con intenzione di distruggerla. Dio gli permise un secolo e disse: "Non la distruggerai". Questo secolo in cui voi vivete è sotto il potere di Satana. Quando saranno realizzati i segreti affidati a voi, il suo potere sarà distrutto. Satana è diventato aggressivo, perché sta perdendo il potere. Sta distruggendo dei matrimoni, mettendo dei litigi tra sacerdoti, ossessiona le persone, uccide anche delle persone. Perciò proteggetevi con la preghiera, con il digiuno, anzitutto con la preghiera comunitaria. Rinnovate l'uso dell'acqua. benedetta, portate con voi e mettete nelle vostre case i segni sacri benedetti».

A proposito di questa visione, qui ci sono stati alcuni esperti stranieri, i quali dicono che questa visione concorda con quella di Leone XIII di un secolo fa, quando ha visto in visione la Chiesa attaccata dai demoni in una visione apocalittica. Dopo di che ha introdotto la preghiera a S. Michele arcangelo, recitata dai sacerdoti dopo la Messa fino al Concilio.

Altri cinque veggenti continuano con le apparizioni quotidiane. Le apparizioni sono adesso abbastanza brevi, di un minuto. La Madonna non dà tante risposte, ma spinge sempre verso il Vangelo, verso. la penitenza e la preghiera.


* La Madonna le è successivamente apparsa il 25 agosto ed il 13 settembre 1984 (v. pago 117).


I particolari legati a questi cinque veggenti nell'ultimo anno sono questi.

Cominciando dal 7 gennaio '83 la Madonna ha raccontato a tutti i veggenti alcuni episodi della sua vita. A Vicka sta raccontando la sua vita ogni sera. Tutto questo sarà pubblicato, quando la Madonna lo dirà. Dalla metà del luglio 1983, la Madonna sta raccontando a Ivanka il futuro del mondo. Anche questo la veggente lo deve scrivere tutto e dopo, quando la Madonna lo dirà, pubblicarlo. Gli ultimi messaggi più forti sono stati dati in autunno.

In settembre la Madonna disse tramite Jakov: «Già ho detto diverse volte che la pace del mondo sta in crisi; fatevi fratelli tra di voi, aumentate le preghiere e i digiuni per essere salvati». Jakov ha detto di dire questo a tutti. Poi, il 30 novembre '83, disse a Marija di dire al sacerdote: «Devi subito avvisare il Vescovo e il Papa sull'urgenza e la grande importanza del messaggio per tutta l'umanità».


IL SECONDO TIPO DI APPARIZIONI


Altri particolari negli ultimi mesi sono legati all'intenzione della Madonna di guidare la Parrocchia sulla strada della consacrazione. Di questo vi parlerò dopo, legato ad un altro fenomeno. Cioè, oltre a questo fenomeno di sei ragazze e ragazzi veggenti, i quali hanno le apparizioni nel senso stretto della parola, ci sono due ragazzine, una di 11 e l'altra di 12 anni, le quali vedono la Madonna con il cuore. La vedono in modo diverso e non possono toccarla come gli altri sei veggenti. Si chiamano: Jelena Vasilj e Marijana Vasilj. Jelena ha quest'esperienza a cominciare dal 15 dicembre '82; Marijana con un'altra ragazzina ha visto la Madonna il Venerdì Santo dell'83. La Madonna dice a Jelena che se loro due continuano con la preghiera e il digiuno, riceveranno il dono della locutio interna, ossia sentiranno la sua voce. Marijana ha perseverato e ha ricevuto il dono della locutio interna il 5 ottobre '83 per il suo compleanno. Questo fenomeno nello stesso tempo è divergente e convergente all'altro fenomeno. Cioè tutto quello che la Madonna dice a quei sei, loro lo confermano. Però non sanno i segreti e la Madonna disse a Jelena all'inizio: «Io non intendo svelare i segreti tramite te, ma piuttosto guidarti sulla strada della consacrazione». Infatti in questa ragazzina vediamo una dinamica spirituale molto forte, con molte esperienze spirituali.


«CONVERTITEVI»


Tramite questa veggente, la Madonna disse il 25 aprile '83 un messaggio al mondo: «Dite a tutti i miei figli e a tutte le mie figlie che il mio cuore arde per voi. Io chiedo soltanto conversione, soltanto. conversione». Io dissi: «Questo devo dirlo al Papa?». Rispose: «A tutti al più presto». E continuò: «La parola che dico al mondo è "convertitevi". Io pregherò mio Figlio perché non punisca il mondo, ma voi convertitevi. Voi non sapete, non saprete e non potete sapere quello che Dio manderà al mondo; voi dovete convertirvi. Rinunciate a tutto e siate pronti per tutto. Ecco tutto quello che voglio dire al mondo: convertitevi».

Questo messaggio è dato in un clima di mille domande da parte del clero, del vescovo, dei sacerdoti, i quali dicevano: «Chissà se è apparsa, come è apparsa, perché è apparsa a Medjugorje, perché non è apparsa in un'altra parrocchia; perché, perché, perché...». Allora la Madonna disse: «La parola che voglio dire al mondo è: convertitevi».


IL GRUPPO DI PREGHIERA


Dal secondo anniversario delle apparizioni qui a Medjugorje, il 24 giugno '83, la Madonna, tramite questa veggente, sta guidando un gruppo di preghiera. La Madonna disse: «Io voglio un gruppo di preghiera. Possono parteciparvi tutti quanti, però io lo raccomando ai giovani perché sono più liberi dagli impegni e in modo particolare lo raccomando a quei giovani i quali vogliono vivere una vita consacrata». Adesso il gruppo è chiuso. La Madonna disse: «Io dirò quando gli altri gruppi potranno formarsi». Al gruppo chiede queste cose essenziali: un abbandono totale a Dio, la rinuncia ad ogni paura, perché disse: «Quando siete abbandonati a Dio, non c'è più paura nei vostri cuori». La preghiera ogni giorno al minimo tre ore; di mattina e di sera al minimo mezz'ora. Ha raccomandato la Messa quotidiana. Poi, due volte alla settimana, il digiuno a pane e acqua; già da cinque mesi chiede al gruppo tre giorni consecutivi di digiuno per alcune necessità nella Chiesa.

In modo particolare ha poi sottolineato che il gruppo porti l'amore verso i nemici, di non calunniare, non portare rancore, ma soltanto l'amore e la benedizione. Al gruppo ha chiesto di seguirla per quattro anni e durante questo periodo di non scegliere le vocazioni, non andar nel convento, non sposarsi. Io dissi: «perché neanche nel convento?». Rispose: «Tutti siete liberi, potete prendere parte al gruppo o no, ma io pongo queste condizioni al gruppo e dico per i cristiani, tutti i cristiani, che la cosa più importante è di entrare nella profondità della preghiera e dopo si potrà fare una scelta giusta».

Tramite Jelena ha espresso il desiderio diverse volte l'anno scorso, che il mondo si consacrasse al Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato. In modo particolare questo ha sottolineato in autunno e ha dettato due preghiere di consacrazione ai Sacri Cuori. Le abbiamo tradotte anche in lingua italiana.

Nell'ultima settimana dell'Avvento, la Madonna disse: «Cominciate ad invocare lo Spirito Santo ogni giorno in chiesa». Dopo ha raccomandato che l'invocazione dello Spirito Santo non si faccia soltanto in chiesa, ma anche nella famiglia e ha detto: «Ogni mattina pregate al minimo cinque Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre, come espiazione delle piaghe del Signore e un sesto Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre per le intenzioni del Sommo Pontefice. Pregate l'Angelus, fate le consacrazioni ai Sacri Cuori e invocate lo Spirito Santo. Ogni mattina almeno così» .

Quando si nomina il tema della preghiera allo Spirito Santo, questo tema è molto sottolineato dalla Madonna. Proprio una volta disse: «Molta gente prega in modo sbagliato, chiede delle grazie, ma pochi chiedono la grazia dello Spirito Santo. Ma proprio quelli i quali ricevono il dono dello Spirito Santo, hanno già ricevuto tutto. Perciò chiedete prima di tutto il dono dello Spirito Santo».


LA MADONNA GUIDA LA PARROCCHIA


Nell'inizio dell'anno '84 tramite Jelena, la Madonna ha espresso il desiderio che i parrocchiani si raccogliessero una sera durante la settimana e noi abbiamo deciso di essere raccolti il giovedì sera per essere guidati dalla Madonna.

Il nostro primo incontro è stato il 10 marzo. Allora, tramite Marija, la Madonna dette il primo messaggio per la Parrocchia:

«Cari figli, io ho scelto questa Parrocchia in modo particolare, perché voglio guidarvi e proteggervi nell'amore. Grazie perché siete venuti. Venite sempre più numerosi e state attorno a mio Figlio e attorno a me. Ogni giovedì vi manderò un messaggio». E così ha proseguito e ogni giovedì ci ha dato un messaggio.

lo faccio soltanto un breve riassunto di quello che la Madonna ci diceva. Una volta ha espresso il desiderio che tutti i parrocchiani siano veramente convertiti, affinché questa comunità diventasse una fonte delle conversioni per tutti quelli che vengono qua. Poi ha sottolineato l'adorazione al Santissimo in modo particolare. Poi la venerazione delle piaghe del Signore, in modo particolare la venerazione della piaga del costato.

Una volta disse: «Smettete di parlare, ma pregate per l'unità della Parrocchia perché io e mio Figlio abbiamo un programma particolare legato a questa Parrocchia».

L'ultimo giovedì, Giovedì Santo, disse: «Prendete parte ai miei sentimenti, pregate, pregate, pregate». Attraverso Jelena il 1° marzo, cioè nel primo incontro della Parrocchia, dette questo messaggio: «Ogni giovedì leggete di nuovo e vivetelo il brano dal Vangelo di Matteo 6,24 fino a 34, dove si dice: «Non si può servire a due padroni! Non preoccupatevi, guardate gli uccelli del cielo, cercate prima di tutto il Regno di Dio, ecc.». Dopo vedrete che questo brano del Vangelo non è scelto dalla Madonna a caso, ma proprio perché rispecchia il contenuto della pace di cui parla la Madonna. La stessa sera disse a Jelena: «Ogni giovedì quelli che fumano rinuncino a fumare almeno quel giorno; quelli i quali consumano alcol, rinuncino; altri rinuncino a qualche piacere e se ci sono dei generosi, possono anche digiunare».

Il 21 marzo disse a Jelena: «Oggi mi rallegro con tutti i miei angeli. La prima parte del mio programma è già realizzata». Poi si è fermata e ha pianto dicendo: «Non so che cosa dire. Ci sono tanti uomini che vivono nel peccato! Anche qui tra di voi ci sono alcune persone le quali trafiggono il mio cuore. Pregate e digiunate per loro».

Il giorno dopo, il 22 marzo disse a Jelena: «Ieri vi ho detto che la prima parte del mio programma è già realizzato; adesso rivolgetevi alla seconda parte digiunando e pregando, perché anche la seconda parte sia realizzata».


I MESSAGGI DEI GIORNI DI PASQUA


Un messaggio particolare durante la Quaresima è stato detto per il Sabato Santo. La Madonna disse: «Preparatevi in modo particolare per il Sabato Santo. Non domandatemi perché il Sabato, ma vi dico: preparatevi per il Sabato Santo».

Adesso vi dirò quello che la Madonna disse ieri sera. Cercherò di tradurlo. Prima di dire quello che ha detto ieri, il Venerdì Santo disse questo: «Dovete essere molto allegri. Oggi Gesù è morto per la vostra salvezza. È disceso all'Inferno, ha aperto la porta del Paradiso e ha aperto la porta del Paradiso del vostro cuore; allora dovete essere allegri».


Mi ha colpito proprio perché la Madonna non piangeva e non richiamava alla penitenza, ma proprio il Venerdì Santo disse: «Dovete essere molto allegri».

Ieri sera Jelena e Marijana hanno avuto proprio una meditazione. Ecco io cercherò di dirvi più o meno traducendo il contenuto del messaggio. Jelena dice così: la Madonna disse «Alzate le vostre mani, anelate Gesù, perché Lui in questi momenti della sua Resurrezione vuole darvi delle grazie. Dico a tutti di essere entusiasti della Resurrezione di Gesù. Riflettete, riflettete su questo. Io lodano il cielo e la terra perché è risorto». Poi, dopo un silenzio, disse: «Noi tutti nel cielo siamo allegri, però abbiamo bisogno della gioia dei vostri cuori. Il mio dono e il dono di mio Figlio Gesù che vi offriamo adesso, è questo: sarete alleggeriti nelle vostre prove. Vi saremo vicini nelle prove, vi diremo la strada di uscita, se voi ci accettate». Non so se è una traduzione buona, ma comunque: «Adesso nei momenti delle prove sarete in modo particolare aiutati e le prove saranno più facili per voi». Poi aggiunse: «Pregate molto, pregate domani» - cioè oggi - «che Gesù sia veramente risorto, affinché Gesù sia veramente risorto nelle vostre famiglie. Ci sono molti litigi e io li voglio trasformare nella resurrezione e nella pace. Voglio che qualche cosa sia nato nei vostri cuori. Non dite:  «Adesso è finito l'anno della Redenzione e non abbiamo bisogno di pregare», anzi, rafforzate le vostre preghiere. L'anno della Redenzione sia per voi soltanto un passo nella vostra vita».

Jelena ha visto Gesù risorto e dalle sue piaghe veniva una luce brillante. Gesù benedice tutti, dicendo a tutti di rivivere le grazie e la gioia nei propri cuori in ogni momento e di dire a tutti quanti nel mondo che la salvezza viene soltanto da Lui. La Madonna disse alla fine: «Figli miei, grazie! Continuate a risvegliare la Resurrezione di Gesù in tutti gli uomini».

Poi Marijana aggiunse: «La Madonna ha detto ancora questo: «Cari figli, oggi sono molto lieta perché molti fedeli veramente hanno vissuto il Sabato Santo come io ho desiderato». Ecco queste sono le ultime notizie, gli ultimi messaggi.


ALCUNI PUNTI ESSENZIALI


Io vi ho detto soltanto qualche cosa riguardo al contenuto dei messaggi, cioè, sul contenuto di come la Madonna ha guidato il gruppo di preghiera; di come ha guidato Jelena e Marijana, si potrebbero scrivere libri, ma purtroppo noi fino adesso non possiamo farlo. Comunque vi dico adesso alcuni punti essenziali, così che voi potete seguirli.

Prima di tutto voglio dirvi questo: la Madonna sta guidando il gruppo di preghiera su un livello interiore. Le persone che vogliono organizzare un gruppo di preghiera, è inutile che cerchino le strutture da noi, perché la Madonna qui non parla delle strutture, ma guida interiormente. Quello che noi possiamo offrire ai leader dei gruppi, sono le esperienze fatte lungo il cammino con la Madonna. Ma dico subito a quelli i quali vogliono organizzare i gruppi di preghiera: consacratevi alla Madonna totalmente e vi garantisco che Ella sarà tra di voi e vi guiderà sulla strada interiore. Due settimane fa una signora di Milano ha posto una domanda alla Madonna tramite Jelena: «Cara Madre, ecco noi siamo venuti da Milano a visitarti, quando Tu vieni a Milano a visitarci?» La Madonna rispose: «Quando mi aprite i cuori».

Ecco, questa è la risposta per tutti quelli che cercano la Madonna e vogliono seguire questa strada. Veramente la Madonna è presente lì, dove c'è una vera apertura del cuore e guida ogni gruppo e ogni persona. Perciò vi dico che è inutile chiedere le strutture, perché come ho visto con questo gruppo di preghiera, la Madonna ha uno scopo preciso.


PROFEZIE FALSE E PROFEZIE VERE


Devo chiarirvi alcune cose, perché voi possiate camminare veramente sulla strada della vita spirituale. C'è gente che viene qui e subito, quando sente parlare che queste apparizioni sono le ultime apparizioni della Madonna sulla terra, quando sente parlare dei segreti, subito piglia paura e comincia a dire: «Presto c'è una catastrofe, presto verrà la guerra, presto vengono i guai». La Madonna disse questo: «Quelli i quali dicono che a tale data, tra un anno, ci sarà una catastrofe, sono tutti quanti profeti falsi. Io sempre dicevo: convertitevi, convertitevi, convertitevi. Dalla vostra conversione dipende il vostro futuro». E così qui si vede come è fatta la differenza tra le profezie false e le profezie vere. Cioè le profezie false sono sempre fatalistiche, mentre le profezie bibliche sono sempre condizionate: «Se Ninive si converte, non sarà distrutta». Ecco, dipende da noi e perciò la Madonna sempre sottolinea i messaggi della pace, della preghiera e del digiuno.


LA PACE È UN ATTEGGIAMENTO POSITIVO E INTERIORE


Tramite Jelena la Madonna disse: «L'amore è la pace, la pace è l'amore». E quando si parla qui della pace, dovete capirla come una realtà spirituale più profonda, un atteggiamento, un dono più profondo, dal quale proviene ogni altro dono. Jelena ci spiega proprio questo atteggiamento della pace, dicendo: «Alla Madonna non piace parlare del peccato, ma quando deve parlare del peccato sembra che pianga, perché dall'inizio della sua vita ha vissuto tutto in senso positivo, era un'assenza del peccato».

Perciò dice: «Non pensate alle guerre, ai castighi, al male. Neanche pensate a questo, perché se voi lo pensate siete proprio sulla strada di entrarvi. Il vostro compito è di accettare la pace. divina, viverla e diffonderla». Da qui si vede che cos'è la pace: un atteggiamento totalmente positivo. E adesso potete capire da quel brano del Vangelo di Matteo 6,24 fino a 34, quando la Madonna chiede un abbandono totale su tutti i livelli, perché voi potete arrivare alla pace vera che vuole da Madonna. Quando la Madonna dice: «Convertitevi», bisogna fare un passo avanti. Una maggioranza della gente che viene per la prima volta qui, si trattiene su un livello superficiale, su un livello terrestre; cioè, chiedono la grazia della guarigione, di risolvere il problema del matrimonio, dei figli, di risolvere questo e quel problema, ma sempre su un livello terrestre. Su questo livello, la pace divina non si può trovare, perché su questo livello tutto crolla, e se noi stiamo soltanto su questo livello, allora siamo in situazione di portare le paure dentro il nostro cuore. Perciò ci sono le paure per il futuro, perciò ci sono dei fanatici cristiani che portano la paura agli altri, perché dicono che la Madonna minaccia, ecc. Ma per risolvere questo problema dobbiamo guardare realmente la nostra vita e la vita cristiana.


PER IL CRISTIANO NON ESISTE ALCUNA PAURA


Io sono sicurissimo e lo so: io presto subirò una catastrofe, tra qualche mese, tra qualche anno, nell'ospedale, nella casa oppure sulla strada oppure da una bomba atomica, per me è lo stesso: io muoio. È la mia catastrofe. Unica catastrofe della mia vita terrestre. Credo che anche voi siete sicuri di subire questa catastrofe. Anzi sicurissimi. Però se noi chiudiamo gli occhi e ci comportiamo come se non ci fosse la morte, allora siamo in un inganno e cerchiamo di proteggerei, di salvarci da questa catastrofe. Invece noi cristiani non subiremo una catastrofe, perché per noi la vita consiste essenzialmente nella vita eterna. Questa vita è un passaggio. Questo dico in modo particolare dopo la mia esperienza vissuta qui, perché in un certo modo noi qui, attraverso i veggenti, abbiamo potuto palpare il Cielo, il Paradiso, perché i veggenti tutti hanno visto il Paradiso. Tre di loro hanno vissuto un'esperienza di essere portati in Cielo.

Ecco, se sul serio si accetta la vita eterna, allora non esiste più una catastrofe. Questa vita è soltanto un passaggio. Se noi veramente accettiamo questo, che è essenzialmente cristiano, allora sparisce la paura, non c'è più paura per il futuro e noi diventiamo capaci di accettare la pace divina, di viverla e diffonderla come dice la Madonna. Altrimenti noi non possiamo essere i messaggeri veri, parlando della pace e delle apparizioni di Medjugorje. Noi parleremo dei castighi, delle difficoltà, dei segreti e porteremo la paura. La Madonna diverse volte ha ripetuto: «Il vostro compito è di ricevere la pace divina, di viverla e diffonderla».



PER OTTENERE LE GRAZIE OCCORRE APRIRE IL CUORE


Devo spiegare un'altra cosa a quelli i quali vengono qua per chiedere le grazie di guarigione, ecc. La Madonna sempre rispose a tutti: «La cosa più importante è di credere, aver fede, pregare ogni giorno con la stessa intenzione, digiunare di venerdì ad acqua e pane. Per gli ammalati più gravi, pregate di più e digiunate di più».

Ma quando la Madonna dice che la cosa più importante è aver fede, non vuol solo dire: credere che Dio esista. La fede di cui parla la Madonna qui è un'apertura totale, un abbandono totale. Può aiutarci a capire quell'episodio - nel Vangelo di Giovanni al capitolo 40 - quando Gesù ha incontrato la samaritana. Hanno incominciato a parlare dell'acqua e Gesù è entrato nel suo cuore e ha trovato lì del male, perché ella si è sposata per sei volte: è un'adultera. È venuta. un'apertura del cuore. Ecco, Gesù vuol camminare con noi, perciò tutti voi, se volete ricevere qualche grazia, dovete mettervi sul cammino della fede. Forse non riceverete la grazia in soli cinque giorni, ma può darsi occorrano cinque mesi. Alcune grazie le riceverete già oggi. Però bisogna camminare. Per i consigli che voi spesso chiedete qui, vi dico: camminate coi vostri sacerdoti, coi capogruppo, nella fede. Dopo, lungo il cammino, si avvicina Gesù e chiarisce interiormente quello che dobbiamo fare.


NON COMPLICATE LA VITA. LASCIATEVI GUIDARE DA DIO


I messaggi più importanti della vita spirituale, a mio avviso, sono venuti negli ultimi mesi.

Quello essenziale che la Madonna disse è questo: «Se volete essere felicissimi fatevi una vita semplice, umile, pregate molto e non andate nella profondità dei problemi, ma lasciatevi guidare da Dio». Io ho riflettuto molti giorni su questo messaggio e l'ho visto come una cosa fondamentale, perché i problemi che noi portiamo sono frutto di una vita complicata, veramente complicata, che abbiamo complicato con diverse filosofie, ecc. Invece la Madonna ci porta a una sincerità e a una semplicità della vita. Diverse volte mi ha ripetuto in questo periodo, attraverso la veggente: «Non complicate le cose. Sì, voi potete camminare su una strada spirituale più profonda, però avrete delle difficoltà. Prendete la strada semplice, non entrate nella profondità dei problemi, ma lasciatevi guidare da Gesù Cristo».

Io ho capito questo e mi ha chiarito che le persone le quali vogliono andare nelle profondità dei problemi, aggravano la situazione e bloccano Gesù, il suo lavoro per noi. Ma mettersi a disposizione di Dio con semplicità, vuol dire lasciare tutto lo spazio a Dio, il quale è padrone della nostra vita e di tutti i misteri. Vedo un gran peccato del mondo in questo: che si è impossessato di molte zone della vita e ha preso il posto per se, dove doveva essere Gesù Cristo.


L'IMPORTANZA DELLA PREGHIERA


Riguardo alla metodologia della preghiera, la Madonna disse questo: «La cosa fondamentale per la preghiera è avere un gran desiderio di Dio e un gran desiderio di salvare le anime. Lasciatevi portare da questi desideri, di ringraziare Dio, proprio anelare a Dio, e di salvare gli uomini. Se voi avete questo desiderio, allora pregherete e troverete il tempo per la preghiera». Poi, la Madonna dice sempre che il fondo della preghiera, come un frutto dal quale viene tutto, è di arrivare a una pace interiore, a un abbandono totale. Dalla pace provengono i doni divini. Ma se voi siete agitati, allora non potete capire la volontà di Dio. E diverse volte disse: «Ogni agitazione viene da Satana».


COME ARRIVARE NELLA PROFONDITÀ DELLA PREGHIERA


Quello che voglio dirvi nelle ultime parole è questo: «Mettetevi a camminare sulla strada dei messaggi». Durante questo periodo ho capito che l'intera vita spirituale consiste nella preghiera profonda. Andare nella profondità della vita spirituale, vuol dire approfondire la preghiera. Ma nella profondità della preghiera si arriva pregando, digiunando e amando. Ho visto questi tre elementi molto sottolineati dalla Madonna durante questo periodo. Pregare però non con le labbra soltanto, ma col cuore. Digiunare; amare i nemici, amare i sofferenti, amate i vicini, amare tutti. Ecco con questi elementi si arriva a una preghiera profonda e si arriva a una vita spirituale. Vi dico di. nuovo: mettetevi sulla strada dei messaggi e della preghiera. E non dite mai: «Non ho tempo per pregare». Se lo dite è come dire: «Non ho tempo per Dio. Dio è per me inutile. Dio non può aiutarmi. Posso vivere senza Dio». Tutto questo significa: «Non ho tempo per Dio».

Dalla mia esperienza vi dico: cercate di pregare di mattina e di sera. Quelli i quali vogliono andare avanti nella vita spirituale, non devono pregare di mattina e di sera meno di mezz'ora. Almeno mezz'ora di mattina e di sera proprio per sentirsi di mattina in Dio e di sera in Dio. Allora vedrete come la vita spirituale dentro di voi si risveglia e sempre aumenta.

Al Venerdì Santo la Madonna disse tramite Jelena: «Vi dò un segreto spirituale, così che voi potete essere protetti dal peccato ed essere sempre in Dio». Ha detto questo: «Fatevi una coscienza attiva. Di mattina pregate e leggete un brano del Vangelo. Mettetelo nella vostra mente e nel vostro cuore e portate lo tutta la giornata dentro di voi. Nei momenti di crisi voi riflettete di nuovo e pregate Dio perché rafforzi quella parola dentro di voi».

Dopo ho capito che questo è fondamentale per la fede. Diverse volte la Madonna ci disse: «Se voi siete forti nella fede, Satana non può farvi nulla». Ma non dimentichiamo che essere forti nella fede vuol dire proprio avere questa coscienza attiva, cioè crescere, essere pieni della Parola di Dio in senso attivo, allora la persona vive la sua fede.

Bene, non voglio più stancarvi; è già un'ora che dura il nostro colloquio. Voglio soltanto dirvi che questa sera alle 18,15 comincia il Rosario, alle 19 la Messa. Prima della Messa i veggenti pregheranno sette Padre nostro, A ve Maria, Gloria al Padre e il Credo e invocano lo Spirito Santo. Dopo la Messa ci sarà la preghiera comune per gli ammalati. Durante le apparizioni non si può restare nella cappella, tranne i sacerdoti, le persone incaricate e i casi particolari. Quando diciamo "casi particolari" pensiamo agli infermi, come quel ragazzo sulla carrozzella. Almeno quelli farli entrare, perché sentono in un modo particolare il bisogno di essere lì. Per questo non siate delusi. La Madonna disse: «Per la gente è meglio restare nella chiesa pregando, invece di essere curiosi lì». Del resto nessuno può vedere niente di quello che vedono i veggenti. Molti hanno visto nel filmato quello che succede nelle apparizioni e tutti lo vedranno di sicuro tra qualche tempo.

Se ci sarà posto libero, permetteremo ai capi-gruppo di entrare oppure a qualche persona di ogni gruppo, se sarà possibile. Vi prego di accettare questa nostra raccomandazione, altrimenti, se la cappella è piena, i veggenti non possono entrare e si trattengono in un altro posto, dove avviene l'apparizione.

Dopo la Messa ci sarà la preghiera per tutti gli ammalati e si benedicono tutti gli oggetti. Per questa sera, la preparazione per la preghiera agli ammalati sarà un po' più lunga e più ampia. Ieri le cerimonie sono state un po' lunghe, perciò non ci poteva essere una preparazione, questa sera la faremo. Voglio ricordarvi: la Messa che si offre qui ogni sera - alle 19 ora legale, alle 18 ora solare - si offre per la pace nel mondo e per voi pellegrini. Vogliamo seguirvi ogni sera e preghiamo ogni sera per voi. Oggi molti gruppi nel mondo pregano con noi alla stessa ora per la pace e così ci sentiamo più uniti e più forti.

Adesso soltanto una cosa consolante per voi. Voi chiedete le grazie e la Madonna dice: «Potete riceverne quante ne volete, dipende da voi: pregate, pregate, pregate». Ecco vi lascio con queste parole. Cercate alla luce di queste parole di dare le risposte a voi stessi, perché soltanto una parola che viene dal vostro cuore, come una luce, è una risposta vera a ciascuno di noi. Vi lascio nella preghiera.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 22 aprile 1984 - domenica di Pasqua)




MEDITAZIONI SULLA PREGHIERA


Il messaggio più profondo della Madonna non sono le parole, ma la presenza della Madonna. Non potete capire i messaggi senza di questo. Oltre le parole si sente un'onda della grazia, una presenza che spinge, che porta oltre. Questo c'è da capire: la nostra strada verso la Madonna e verso Dio è proprio un aprirci, un permettere a Dio e alla Madonna di portarci avanti. È molto importante. E l'unica strada che si fa verso Dio e verso la Madonna è la preghiera. 


«Questo è luogo di preghiera»


All'inizio devo deludervi: il 24 aprile la Madonna disse: «Basta con le informazioni. La gente ne conosce abbastanza. Dite alla gente: questo è luogo di preghiera».

La gente quando arriva qui dice: sono felice! poi va a casa e continua la stessa vita.

Allora vi raccomando questo: io dò le informazioni per portarvi alla preghiera e a un cammino verso Gesù Cristo. Ricordatelo. Vi dico una cosa molto interessante: voi siete sempre interessati a sapere che cosa la Madonna dice, come si manifesta. La Madonna è molto interessata a cosa succede nelle vostre anime. Voglio parlarvi un po' di questo. Durante le apparizioni, in modo particolare a Jelena e Marijana, quasi ogni giorno, la Madonna dice: «Pregate e digiunate». Allora la curiosità non ha posto nelle vostre anime.

Pregate e digiunate. Se pregate capirete tutto.

Proprio a febbraio disse: «Non meravigliatevi perché vi dico spesso: pregate, pregate, pregate. Io non ho niente altro da dirvi». Devo dirvi un'altra cosa. La Madonna disse: «Quando vi dico "pregate" non intendetelo soltanto per aumentare le preghiere: voglio portarvi a un atteggiamento di anelito continuo, di desiderio continuo verso Dio».

La nostra vita deve essere trasformata in una giornata di preghiera.

Una settimana fa la Madonna disse: «Pregate quando potete. Pregate come potete. Ma pregate sempre di più», e poi aggiunse: «ciascuno di voi potrebbe pregare anche quattro ore al giorno. Ma io so che molti non capiscono perché pensano di vivere soltanto del loro lavoro».

Io dissi: «se dico questo alla gente, allora la gente si ritira completamente». Rispose: «Neanche tu lo capisci. È appena un sesto della vostra giornata». Io soggiunsi: «io ho capito che tu vuoi che noi preghiamo tutta la giornata». Allora sembrava contenta.

Vi dico che veramente si può pregare tutta la giornata, essere in contatto con Dio tutta la giornata.

Ho detto ai contadini quando mi guardavano un po' sbalorditi: che cosa fate dopo mezz'ora di lavoro pesante in campagna? Vi alzate e cercate un po' di riposo. Perché non dire: "Gesù aiutami", perché non dire in quel momento: "Gesù benedici quello che ho fatto", perché non essere in contatto per prendere un po' di riposo perché Dio benedica il tuo lavoro? Ecco come si può trasformare la preghiera in una preghiera continua.

C'è da ricordare quello che la Madonna disse nell'autunno: «Non dimenticate: non si vive soltanto del lavoro, si vive anche di preghiera. I vostri lavori non andranno bene senza la preghiera».

Infatti, all'inizio del lavoro qui nella Parrocchia ho detto ai parrocchiani: «Se volete affaticarvi mentre piantate il tabacco, non pregate e lavorate tanto. Ma se volete che Dio vi aiuti a piantare il tabacco - è molto difficile piantarlo qui perché la terra è arida e bisogna portare l'acqua, bisogna proteggerlo - se volete che Dio lavori per voi e voi riposare... allora venite in chiesa». E venivano in chiesa di più. E tutto è andato senza fatica. Non dovevano portare neanche una goccia d'acqua per il tabacco: Dio ha dato la pioggia al momento opportuno.

Vi porto questa immagine per capire che noi veramente dobbiamo pregare di più: se noi non preghiamo di più, non siamo convertiti veramente. Un altro momento che vi sottolineo è questo: se vogliamo essere onesti davanti a Dio, dobbiamo riconoscere che abbiamo buttato Dio nell'angolo.

Il peccato più grave delle vostre famiglie è che il televisore è diventato Dio nelle vostre case. Il televisore mette un ritmo nelle vostre case; mette proprio un orario, indica come dovete comportarvi, come dovete usare il tempo. E Dio non ha nessun diritto nelle vostre famiglie, resta nell'angolo.

Se voi capite bene la Madonna mettete Dio al centro e il televisore nell'angolo. Il televisore si può guardare soltanto quando lo permette Dio e non pregare Dio quando lo permette il televisore. Bisogna fare un capovolgimento dei valori. Dovete mettere ordine nelle vostre case se volete pregare. Se il televisore resta al centro della vostra giornata, Dio non può stare al centro. Se tanti oggetti, tante attrezzature nelle vostre case sono al centro, Dio non può essere al centro. Fatevi una casa semplice e vedrete come Dio è vicino a voi.

Vi dò un altro consiglio. In autunno la Madonna disse: «Sarei molto contenta se le famiglie pregassero di mattina e di sera per mezz'ora» .

Ho visto tanta gente sbalordita quando ho detto questo. Ma veramente ogni famiglia dovrebbe farlo se vuole andare avanti. Se volete vivere la giornata con Dio avete bisogno di almeno 20 minuti di preghiera al mattino. Avrete la condizione per passare la giornata con Dio.

Coloro che dicono: «tutta la mia giornata appartiene a Dio» affermano una cosa falsa se non pregano abbastanza.

Quando vivete una giornata così, di sera vi serve almeno mezz'oretta per scaricarvi da tutte le difficoltà che avete raccolto durante la giornata, per trovarvi nella pace.

È veramente poco se guardiamo bene le promesse divine, se guardiamo bene quello che Dio ci offre. Ma questo lo dico per spiegarvi anche un modo di crescere nella vita spirituale.

Se le persone pregano di mattino un pochettino e fanno un segno di croce e così di sera, non possono andare avanti spiritualmente, diventano sempre più nervose, distratte. Vogliono qualche grazia in fretta, vogliono premere un bottone, prendere... Perché io possa essere sano devo dormire sette, otto ore... Come possiamo vivere Dio dentro di noi senza tempo? È impossibile. Per ogni lavoro si richiede un tempo. Un tempo silenzioso, un tempo serio dobbiamo dedicarlo a Dio.

La gente di solito dice: «non ho tempo». Vi dico che è una bugia grande perché ho visto tantissimi che dicono «non ho tempo» e guardano la televisione fino a mezzanotte. E quando c'è una partita tutti si alzano, tutti corrono....

Un'altra cosa vi dico: se voi usate il tempo per Dio, Dio userà tempo per voi, per i vostri bambini. E molti problemi spariranno. Se voi pregherete non verrete a chiedere qualche grazia, ma le grazie verranno nelle vostre case. Se voi ridurrete la preghiera a un minimo, allora riceverete un minimo: secondo la vostra misura vi sarà dato.

Per pregare la Madonna ha raccomandato diversi elementi, diverse cose. In modo particolare sottolinea questo: pregate e digiunate, non preoccupatevi, lasciate fare a Dio.

Imparate questa regola. Guardate la gente quando entra in chiesa: è tutta distrutta, piena di paura e questo non è bene. Noi non siamo abbandonati a Dio, abbiamo preso qualche oggetto, qualche difficoltà ed essi sono più importanti di Dio per noi.

In questi giorni in modo particolare ho visto la gente correre verso di me: «mia figlia è ammalata; ha questo, ha quello, guarda qua...». Ma quasi nessuno mi ha detto: «ho un problema: non sono convertito».

È un capovolgimento di valori e le grazie non possono essere ottenute in superficie nelle nostre anime. Bisogna prima di tutto convertirsi. Per questo la Madonna ci disse prima di tutto di leggere quel brano del Vangelo di Matteo 6, 24-34 - «Cercate prima di tutto il Regno di Dio», cioè la «mia conversione». Allora si possono chiedere le grazie.

Se c'è un atteggiamento giusto dentro di me, retto secondo il Vangelo, io non devo essere preoccupato. Quando non sono preoccupato per queste cose la mia anima è libera e dentro la mia anima Dio può agire. Se io sono pieno di paura, di preoccupazione, sono chiuso davanti a Dio.

Ricordatevi che la Madonna dice: «Pregate, digiunate e lasciate fare a Dio».

Un'altra regola ci ha dato: «Se volete essere felicissimi, fatevi una vita semplice, umile: pregate molto e non andate nella profondità dei problemi; lasciateli risolvere a Dio».

Un'altra regola che dovete imparare è che c'è molto da liberare nelle vostre case, perché la vita è diventata complicata: con tanti vestiti, tanti giocattoli, tante soddisfazioni. Date tutto quello ai poveri e sarete più liberi, meno preoccupati. Quando avete dei problemi non fateli analizzare, non cercate cosa è successo qua e là: lasciateli a Dio. Voi pregate e abbiate fiducia.

Un'altra regola è questa. La Madonna disse: «La pace deve seguire la vostra preghiera». All'inizio e durante la preghiera. La preghiera poi deve finire con una pace, un ascolto interiore.

A proposito delle preghiere, in modo particolare delle preghiere dei gruppi, la Madonna dice: «Spesso le preghiere gridate ad alta voce allontanano Gesù perché gli uomini vogliono con i propri sforzi vincere. Allora non c'è posto per Dio. Le preghiere dette ad alta voce sono buone però devono uscire dalla pace, dal cuore» .

La Madonna poi ha detto: «Anche la gioia, i canti possono essere di inciampo nei gruppi, se la gente è solo emozionata...».

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 24 maggio 1984)




Voi, quando venite qui domandate che cosa la Madonna dice cosa si vede, ecc. La Madonna si interessa a che cosa succede nelle vostre anime.

Questo è importantissimo, più importante di tutte le notizie. questo è proprio l'argomento più profondo che dobbiamo toccare adesso. Tutti i messaggi della Madonna possiamo ridurli a una parola: «Pregate».

Ma quando vi dico: pregate, vi ho detto troppo poco. Ogni giorno ascoltando i messaggi della Madonna, in modo particolare attraverso Jelena, questa parola riceve una ricchezza nuova.

Una settimana fa la Madonna disse: «Pregate quanto potete, pregate come sapete, pregate sempre di più» e soggiunse «voi potete pregare anche quattro ore al giorno».

Io dissi: «se dico questo alla gente, la gente forse sarà respinta, perché sembra impossibile». Rispose: «Neanche tu lo capisci. È appena un sesto della giornata».

Ma io risposi attraverso la veggente: «Tu desideri che noi preghiamo sempre».

Allora ho visto che era contenta.

Dopo ho riflettuto ed ho capito che veramente noi dobbiamo pregare sempre. E ho capito che quando si prega abbastanza si arriva a un desiderio di Dio, un contatto continuo con Dio. Difatti mi sono ricordato di un altro messaggio che la Madonna disse, mi pare a febbraio: «Quando vi dico pregate, pregate, pregate, non intendete soltanto di aumentare le preghiere. Io voglio portarvi ad un profondo desiderio di Dio. Che voi desideriate sempre Dio».

lo ho capito che avere un continuo desiderio di Dio vuol dire pregare. Poi mi sono ricordato di quello che la Madonna disse una volta, mi pare il Giovedì Santo, quando io ho fatto una domanda particolare dicendo: «Cara Madre, vuol dirci come poteva Gesù pregare l'intera giornata e tutta la notte? Di quale metodologia si è servito?».

Rispose: «Ha avuto un gran desiderio di Dio e della salvezza delle anime».

Mi sono ricordato dopo che la preghiera proviene da un gran desiderio di Dio e della salvezza degli uomini. Allora se voi vi mettete di fronte a Dio con questo atteggiamento della Madonna, allora vedrete quali cose dovete cambiare nella vostra vita familiare, nella vostra vita privata per realizzare questo desiderio di Dio.

Riflettendo su questo ho scoperto che noi cristiani spesso siamo come delle persone malate: abbiamo perso l'appetito di Dio. Abbiamo appetito per mangiare, per dormire. La gente si sforza per pregare. La preghiera è diventata uno sforzo perché manca un desiderio di Dio e Dio non è nel centro della nostra vita.

Allora per realizzare questa conversione di cui parla la Madonna dobbiamo andare avanti, proprio per arrivare a una preghiera che sia un desiderio di Dio.

Una settimana fa ho spiegato ai parrocchiani come possono pregare continuamente. Ho detto: «Quando andate in campagna, andando pregate. Dopo un'ora di lavoro siete stanchi. Vi alzate e volete riposare un po'. Perché non dite; "Gesù voglio il riposo in te", "Gesù benedici quello che ho fatto"»?

È proprio una preghiera continua, un respiro di Dio. In ogni momento trovare un contatto con Dio. Cercare da Lui la benedizione e dare a Lui tutto.

Volevo dire proprio questo sulla preghiera. La Madonna vuole portarci a questo atteggiamento. E mi pare che con questo atteggiamento della preghiera noi arriveremo ad un atteggiamento per cui Dio sarà al centro della nostra famiglia, al centro della nostra casa. Portare Dio al centro della nostra vita, secondo la mia convinzione, vuol dire mettere la preghiera al centro della nostra vita, desiderare Dio, avere un continuo desiderio di Dio e scoprire i valori più profondi del cristianesimo. È attraverso la preghiera che si realizza questo incontro con Dio.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 26 maggio 1984)



«Fatevi una coscienza attiva»


I pellegrini quando vengono qui sempre domandano che cosa vedono i veggenti, che cosa la Madonna dice, che cosa c'è di nuovo. Io adesso mi faccio interprete delle domande della Madonna; la Madonna praticamente sempre dice questo: «Che cosa sta accadendo nei vostri cuori?».

Questo vi dico per capire come è molto importante quello che accade nei nostri cuori; se tutti i messaggi che noi abbiamo sentito non trovano una risposta nei nostri cuori siamo soltanto a un livello di curiosità, di turismo. Allora il momento per cui voglio dirvi alcune parole adesso è il momento di riflettere proprio su quello che sta accadendo dentro di me.

Durante questo periodo in cui siamo entrati nell'ultimo mese dei tre anni delle apparizioni (che sono iniziate il 24-25 giugno 1981), la Madonna sempre diceva: «Pregate, pregate, pregate». Se vogliamo capire il messaggio non possiamo capirlo senza la preghiera; le parole dette e scritte sono vuote senza la preghiera, senza un atteggiamento interiore; soltanto per mezzo di un atteggiamento interiore di preghiera ci viene la luce da cui possiamo sentire proprio quello che Dio vuole in questo momento. Perciò voglio dirvi alcune cose riguardo a questo.

Già all'inizio, dicono i veggenti, la Madonna disse: «I cristiani i quali non pregano non sono più credenti». Ma io posso dirvi, in base alla mia esperienza di questi tre anni: i cristiani che non pregano affatto non sono più cristiani; coloro i quali pregano un pochettino sono un pochettino cristiani, quelli che pregano abbastanza ed in modo buono sono bravi cristiani.

Allora per vivere la preghiera e approfondire la preghiera veramente bisogna vedere alcuni elementi con cui possiamo approfondirla e portarla avanti.

Se volete e desiderate accettare questo messaggio della preghiera vi spiego alcuni elementi e spero che voi lo desideriate. Prima di tutto bisogna dedicare tempo a Dio. Che cosa vuol dire? Quando l'anno scorso la Madonna disse in un messaggio a Jelena: «Sarei felice se tutte le famiglie cominciassero a pregare mattina e sera almeno mezz'ora», molta gente a cui mi sono rivolto mi guardava quasi per dire «non c'è tempo»; allora dopo ho riflettuto su questo. Tre settimane fa, in un messaggio la Madonna disse ai parrocchiani: «Voi tutti potete pregare ogni giorno anche quattro ore», allora io dissi: «ma se dico questo alla gente la gente si ritira», e la Madonna mi rispose attraverso la veggente: «Neanche tu lo capisci; è appena un sesto della vostra giornata». Allora io risposi: «Ho capito che tu vuol che noi preghiamo continuamente». Ho visto che era soddisfatta e difatti, dopo una riflessione su quello che la Madonna diceva durante questo periodo, ho capito che Ella desidera che noi preghiamo continuamente, cioè 24 ore al giorno. Ora vi spiego: un mese e mezzo fa un americano che si trovava qui mi disse: «la Madonna ha ragione quando ha detto "dovete rinunciare ai programmi televisivi" perché i nostri figli guardano dei film pornografici». Allora io dissi: «ma questo non è uno dei peccati più gravi». «Che cos'è?», rispose. Io dissi: «per me il peccato più grave della televisione è che è diventata Dio nelle vostre famiglie, perché è la televisione che segna il ritmo delle vostre famiglie nel tempo libero. È questo il Dio che voi adorate». Allora se volete capire la preghiera buttate il televisore in un angolo e mettete Dio al centro; è Dio che deve fare ordine nella vostra famiglia, è Dio che deve imporre il ritmo della vita.

Vi ho portato questa immagine per spiegare quante cose che avete nella vostra famiglia, nelle vostre preoccupazioni, quante cose che sono diventate Dio, ed ho scoperto questo, ho scoperto una malattia grave fra i cristiani ed è vera malattia: noi abbiamo bisogno di mangiare e quando manca questo bisogno dentro di noi diciamo «siamo malati» perché non abbiamo appetito; abbiamo bisogno di dormire e se c'è qualche persona che è incapace di dormire noi diciamo «è malato». Ma i cristiani che non sentono il bisogno di pregare, devono sforzarsi, per pregare e ho trovato che questa è una malattia e quando la Madonna dice che vuole aumentare le preghiere ci porta proprio a questo.

Una volta, mi pare a febbraio di quest'anno, la Madonna disse a Jelena: «Quando io dico "pregate, pregate, pregate", non intendetelo soltanto per aumentare le preghiere, io voglio portarvi ad un desiderio profondo di Dio, un desiderio continuo di Dio». Ecco, qui io ho scoperto quello che la Madonna desidera: che noi, per mezzo della preghiera, per mezzo della ricerca di Dio, arriviamo ad un atteggiamento di continuo desiderio di Dio. Ci sono comunque delle immagini: due innamorati pensano sempre uno all'altro, scrivono lettere, sognano, sono sempre uniti. Quando c'è vera fede dentro di noi siamo uniti con Dio, allora ho bisogno di essere lì; io sono stanco senza Dio, ho bisogno di riposare nella preghiera; ho tanti problemi grossi, ho bisogno di andare a Dio e dirgli: «Dio guarda che cosa mi succede»; sono pieno di gioia: vado a Dio a condividere la mia gioia.

Ecco questo è un atteggiamento verso il quale la Madonna vuole portarci tutti quanti, mentre invece noi facciamo delle preghiere a pezzi: prego cinque minuti e quei cinque minuti sono dedicati a Dio, e l'altro tempo per tutte le cose materiali, per il mio benessere. Mentre le preghiere sono così a pezzi, noi non possiamo arrivare ad un vero cristianesimo, non possiamo arrivare ad una vera vita con Dio.

Giovedì Santo, tramite Jelena, ho fatto una domanda alla Madonna: «Come ha potuto Gesù pregare tutte le notti, di quale metodologia si è servito»? Rispose: «Ha avuto gran desiderio di Dio e della salvezza delle anime». Ha avuto gran desiderio di Dio. Io penso che noi possiamo arrivare a questo atteggiamento di preghiera soltanto se si risveglia questo desiderio di Dio; bisogna cominciare a cercarlo, riscoprirlo. Noi veramente in quest'epoca abbiamo buttato Dio in un angolo, abbiamo preferito le macchine, la scienza e tutto il resto e abbiamo dimenticato Dio e allora adesso dobbiamo riscoprirlo, dobbiamo viverlo e Dio possiamo riscoprirlo soltanto per mezzo della preghiera. Spesso la gente mi dice: come possiamo pregare, come possiamo trovare la pace nella preghiera? Vi dò una risposta: se l'accettate, è facile: avete il Rosario, avete il Vangelo. Il resto ve lo diranno i sacerdoti nelle chiese. 

Il Rosario e il Vangelo. Occorre soltanto dedicare abbastanza tempo per Dio. Mettete l'ordine nelle vostre famiglie, ma nell'orario delle vostre famiglie vi sia il tempo per Dio, scrivetelo sui muri delle vostre case, fatevi un programma - questo tempo è per Dio - e non permettete che sia rubato da nessuno e in quel momento dite a Gesù: «adesso guida tu la mia famiglia, dei miei problemi io non mi preoccupo». Mettetevi a parlare con Dio, a leggere il Vangelo e a pregare. Presto scoprirete come arriva la pace interiore, perché la pace di cui parla la Madonna non è una concentrazione, è una felicità che viene da Dio, proprio perché l'abbiamo trovato, perché con Lui abbiamo parlato.

Un altro messaggio, che vi servirà per approfondire quanto ho detto: la Madonna disse proprio il Giovedì Santo: «Oggi vi svelo un segreto, spirituale: se volete essere più forti del male, delle prove, fatevi una coscienza attiva». Per la prima volta nella mia vita ho sentito questo termine «coscienza attiva». Disse cioè: «Di mattina pregate abbastanza, leggete una pagina del Vangelo e piantate la parola divina nel vostro cuore e durante la giornata ricordatela, rivivetela, in modo particolare nelle prove e alla sera voi sarete più forti». Anche questo messaggio ci dice di una preghiera continua: quando dico «continua» vi sembra impossibile, ma io vi dico è possibile se voi permettete che Dio entri nel ritmo della vostra vita.

Un altro messaggio che vi aiuterà spero per vivere la preghiera è stato dato in questa primavera. La Madonna disse alla veggente: «Se volete essere felicissimi fate una vita semplice, umile, pregate molto e non andate nella profondità dei problemi, lasciateli risolvere a Dio».

Allora vi raccomando, non analizzate troppo la vita, non affaticatevi, lasciate che Dio guidi la vostra vita e vi raccomando «pulite» bene le vostre case perché sono complicate, perché avete troppe cose e non avete tempo, né per Dio, né per voi stessi, perché tutti ci siamo fatti una vita complicata. Regalate ai poveri e potrete pregare, perché dalla mia esperienza privata quando ho disordine nella mia camera, quando ho troppe cose non posso meditare, non posso essere raccolto nella preghiera, allora bisogna dare tutto e aprire i nostri cuori.

Voglio aggiungere un'altra cosa: la gente arriva qui perché ha molto bisogno, noi li vediamo correre dietro ai sacerdoti dicendo: «ho male alla testa, mio marito è ammalato, mia figlia...», ma pochi dicono quando arrivano per la prima volta: «ho bisogno di conversione». 

Ma io vi dico cercate prima di tutto di convertirvi perché Gesù disse: «Cercate prima di tutto il regno di Dio e l'altro vi sarà dato». Questo vi dico perché nelle domande che la gente faceva ai veggenti mai è stata data una ricetta alle persone, la Madonna soltanto diceva: «La cosa più importante è di credere, cioè di aprirsi a Dio, pregare e digiunare».

Allora io vi raccomando: mettetevi sulla strada della conversione e andate avanti con i vostri sacerdoti per approfondire la fede per aprirvi a Dio e capirete e accetterete le grazie.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 1 giugno 1984)



Accettare i messaggi con un'apertura del cuore


Un'altra cosa importante è accettare i messaggi con un'apertura del cuore.

Durante tutto questo periodo la Madonna ha sempre ripetuto: «Pregate e digiunate. Convertitevi». Basta soltanto questo: ma questo è da vivere. Perciò vi dico che i messaggi possono essere accettati in modo autentico soltanto se le persone aprono i loro cuori, cominciano a camminare sulla strada dei messaggi.

Senza la preghiera come ricerca di Dio noi non possiamo scoprire il valore di questi messaggi.

L'ultima volta un gruppo mi poneva delle domande riguardo al tipo di preghiera. Devo dirvi che la preghiera, nella sua radice, è una ricerca di Dio.

Possono esserci diversissimi modi di preghiera, ma noi dobbiamo mettere Dio al centro, cercarlo e cercare di capire il suo programma in questo momento della storia. E viverlo.

La preghiera ha diverse modalità. Ha diversi livelli: esiste una preghiera gridata quando mi trovo in difficoltà; esiste una preghiera meditata; esiste una preghiera comunicata. Ci sono diversissimi modi, ma l'essenziale è di unirsi alla parola divina, piantare la parola divina nel nostro cuore per viverla.

lo posso ripetere mille preghiere in questa giornata senza desiderare Dio. È molto pericoloso. Io devo scoprire nella preghiera proprio Dio, che desidera il mio cuore, in modo concreto.

Se apro il Vangelo e il Vangelo mi dice «non essere preoccupato» allora devo andare verso quella parola per assimilarla. Se io tutto il giorno prego preoccupato senza cambiarmi e Dio ripete per l'intera giornata «Non preoccuparti, io sto con te», allora sbaglio con la preghiera.

E l'unione con Dio avviene attraverso il Vangelo, perché le parole del Vangelo sono chiarissime, sono concrete.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 19 giugno 1984)





«Siate forti ,nella fede e proteggete la fede del vostro popolo»


Volevo scambiare qualche parola con voi, dire un po' le esperienze, ma soprattutto lasciare a voi sacerdoti le vostre domande per rispondere, perché sono le domande più profonde e toccano il lavoro pastorale.

Già ho detto ieri: quello che sta succedendo qua è un fatto palpabile.

Ciascuno può cercare delle interpretazioni; fino adesso le interpretazioni religiose delle apparizioni noi non le sappiamo e nessuno le sa. Si possono fare delle supposizioni.

Da parte nostra (di noi sacerdoti che viviamo qui) le cose sono chiarissime. Io personalmente ho visto che tutti questi avvenimenti mi hanno portato avanti verso Dio e verso il prossimo, così che per me tutte le ragioni cadono adesso. E quando mi sento aiutato veramente su questo cammino, allora è tutto vero.

Qui durante questo periodo io ho scoperto la Madonna in una luce nuova! Ho capito che noi ancora non abbiamo scoperto la forza della Madonna.

Una maggioranza della gente, anche dei sacerdoti, la trattano come uno dei Santi. A mio parere noi entriamo in un periodo nuovo: quando scopriremo la Madonna in piena luce e capiremo il suo ruolo particolare.

lo posso parlare sotto l'aspetto della vita spirituale, perché noi dopo il Concilio abbiamo visto germogliare molti gruppi, molti movimenti: proprio in questo avvenimento delle apparizioni della Madonna io vedo una purificazione di tutto questo andare avanti spirituale.

Ho fatto una domanda precisa alla Madonna: «Tu sei venuta per purificare questi movimenti»? Dice: «Proprio così». Io vedo qui la Madonna come un avvenimento e una persona che ci porta oltre tutti i movimenti, perché in tutti i movimenti esistono le nostre strutture, le nostre cose soggettive, umane. La Madonna sta al di là e quello che mi ha colpito è che la preghiera cristiana deve essere al di là di ogni metodologia.

L'ho scoperto qui. Per esempio una volta ho fatto questa domanda alla Madonna: «Tu puoi. aiutarci. Come mai Gesù ha potuto pregare tutta la notte senza stancarsi? Con quale metodologia?». Rispose: «Ha avuto gran desiderio di Dio e della salvezza delle anime». Ecco tutto consiste in questo..

Spesso ripeteva: «La preghiera è un colloquio con Dio. Incontrarsi col Vangelo». Ecco qui non si tratta di nessuna concentrazione, di nessuna metodologia, però noi possiamo avere le nostre metodologie.

È una cosa naturale, come un ammalato ha un proprio modo di pregare, un giovane ha un altro proprio modo di pregare, ecc. Però ho visto che la preghiera di cui parla la Madonna vuole portarci a scoprire Gesù.

Quando abbiamo fatto una domanda: «Cosa dici delle meditazioni orientali»? Rispose: «Perché le chiamate meditazioni quando sono opere umane? La meditazione vera è un incontro con Gesù: quando voi scoprirete una gioia, una pace interiore». Proprio dice: essere contentissimo con Dio, trovarsi in Dio. Ecco, si vede tutto centrato in un incontro personale con Dio e si vede tutto il contesto di questo cammino che la Madonna fa con noi. Il cammino della preghiera è nello stesso tempo un cammino di fede per scoprire che esiste un unico Dio, il Dio di Gesù Cristo e scoprire Gesù Cristo. Una volta disse: «Voi dovete sapere che esiste soltanto un Dio e un unico mediatore, Gesù Cristo».

Mi pare che questo cammino che la Madonna fa con noi è un cammino della fede e della preghiera per un incontro personale con Dio, attraverso il quale viene una chiarificazione di tanti movimenti. Ora il problema che io ho riscontrato: molti, anche sacerdoti, aspettano qui dai veggenti e dalla Madonna delle regole, delle ricette, però questo non avviene. Noi dobbiamo andare al di là.

Mi spiego: la Madonna durante questo periodo non ha mai dato a nessuno una ricetta, ma ha voluto soltanto metterei sul cammino, spingere. Tutte le parole che ci ha detto sono brevi: «Pregate, pregate, pregate» e «Convertitevi». Sono piuttosto delle spinte, non una teologia, non un trattato, ma sono delle spinte perché noi apriamo i cuori. Che cosa succede? Noi sacerdoti dobbiamo fare un passo avanti, oltre quelle parole e scoprire con la luce dello Spinto Santo tutto il contenuto delle parole. Allora quando mi trovo nella Parrocchia, io devo avere quella luce dentro di me per portare quel contenuto alla gente, perché le parole sono vuote senza questo contenuto.

Perciò la Madonna diverse volte diceva: «Pregate lo Spirito Santo che discenda. La gente prega in un modo sbagliato, va nei santuari, nelle chiese per chiedere qualche grazia, qualche cosa, pochi domandano lo Spirito Santo, ma coloro che ricevono lo Spirito Santo già hanno ricevuto tutto».

Ecco, spesso raccomanda di pregare per il dono dello Spirito Santo per essere illuminati.

Io vedo questo importantissimo per noi sacerdoti, per avere la luce interiore, per regolarsi interiormente con la luce, per capire il contenuto. Così possiamo portare la gente avanti.

Noi qui abbiamo visto che la gente vuole la salvezza a buon prezzo: premere un bottone, chiede delle grazie subito.

Qui per la Provvidenza divina noi abbiamo potuto salvare il santuario, salvare le apparizioni. Vi dico di sicuro salvare le apparizioni, perché tutta la gente è andata nella chiesa. La polizia ha proibito di andare sulla montagna e noi così abbiamo potuto guidare la gente. Altrimenti la gente trasforma tutto in una superstizione, in una cosa superficiale.

Gli esperti mi hanno detto cosa è successo in diversi santuari dove è apparsa la Madonna. l sacerdoti si sono ritirati e i veggenti sono rimasti da soli e si sono trasformati come in macchinette automatiche buone per tutto e quel nucleo delle apparizioni è rimasto proprio coperto dal denaro, da queste cose superficiali.

Anche ieri abbiamo scoperto il caso di un laico che portava la gente qua e dava le proprie spiegazioni. Sono delle cose tremende: come devono vestirsi le donne, come si deve prender la Comunione, una donna che ha abortito non può ricevere il perdono, va all'inferno; e tutto questo attribuito alla Madonna! Parole che qui non sono mai state dette dalla Madonna! Ecco, dove non c'era la guida da parte della Chiesa, allora veniva detto tutto; la gente porta il suo fanatismo, i suoi problemi e li lascia qui.

Perciò vedo molto importante che i sacerdoti si sentano responsabili per guidare la gente. La Madonna appare per risvegliare e noi dobbiamo andare avanti e capire e ricordare le parole, come la Madonna ricordava le parole che si dicevano di Gesù. Vedo questo importante.

Un'altra cosa che vedo importante, quello che io farei se fossi in una Parrocchia come voi: io chiamerei subito tutta la gente a un minimo di preghiera e di digiuno. Ho scoperto che il peccato più grande del cristiano d'oggi è l'indifferenza. Una maggioranza dei fedeli sono praticamente infedeli, non pregano, non digiunano, non esiste nessuna attività, sono trascinati dalla società e si comportano come tutti gli altri. Se noi riusciamo a portarli ad una attività almeno minima, escono da questa indifferenza.

Ho visto che la Madonna ha avuto una pedagogia molto, molto buona all'inizio, quando disse: «Pregate ogni giorno almeno 7 Pater, Ave, Gloria e Credo e incominciate a digiunare al venerdì». Ma pregare per un cristiano ogni giorno 7 Pater, Ave, Gloria e Credo secondo me è sotto il minimo. Ma vuol dire che noi siamo sotto, sotto il minimo di almeno sette minuti di incontro con Gesù.

Allora se noi riusciamo a portare la gente a un minimo di preghiera, a un minimo di digiuno e di rinuncia, nelle case, nelle famiglie, qualche cosa si muove, si esce dall'indifferenza.

Allora dalla parrocchia escono delle persone generose che vanno avanti e potete formare dei gruppi di diverse attività, gruppi di preghiera, ecc., e andare avanti con quelli più generosi. Così potete portare avanti tutta la parrocchia.

Questo modo di lavorare lo vedo importantissimo per allacciare l'intera parrocchia e dall'altra parte per fare uscire i gruppi spontanei di preghiera, di rinnovamento da un ghetto. Sì, perché ho visto molti gruppi chiusi dentro di sé e, se sono chiusi, non hanno la forza di influenzare gli altri. Se sono chiusi corrono il pericolo di condannare gli altri, di trattarsi da buoni e da bravi e gli altri no. E io vedo così che tutti i gruppi possono essere guariti dentro la parrocchia e così il parroco può guidarli, può trattarli tutti quanti e tutta la parrocchia..

Un'altra mia esperienza che vorrei dirvi è questa: siate aperti a tutti i gruppi, perché tutti quanti i gruppi potranno aiutare la parrocchia e nello stesso tempo saranno guariti se siete voi aperti. In tutti i gruppi ho visto delle iniziative buone, però se non sono guidati, vengono degli elementi umani i quali spesso fanno dei problemi. Gli impulsi provenienti da certi leader all'inizio sono buoni, però dato che non sono aiutati, non sono guidati, sono rimasti chiusi.

Dopo avviene che la struttura di un gruppo diventa una piccola setta e questo diminuisce la forza di un gruppo e nello stesso tempo crea problemi nella parrocchia. Io vedo importantissimo per i sacerdoti parroci di essere aperti a tutti i gruppi, perché i gruppi sono un modo umano di esprimersi e questo modo può essere migliorato, sempre migliorato, sempre più aperto, se noi siamo in grado di guidarlo.

Spesso ho visto che i laici hanno lo spirito, hanno lo zelo, però non hanno la larghezza che dovrebbe avere il parroco, il sacerdote per illuminare un movimento e aiutarlo. Questo sento molto importante.

Poi torno di nuovo al mio pensiero e alla mia esperienza: tutte le cose intraprese con la Madonna ricevono più forza e il cammino con la Madonna diventa più facile. Qui da un anno c'è un gruppo guidato dalla Madonna. In questo gruppo non ho trovato mai quelle difficoltà che si trovano in diversi gruppi: certi fanatismi, certi litigi, gelosie, mai le ho trovate. C'è semplicità, armonia e pace e quello che la Madonna dice sul cammino della fede è la semplicità. Un abbandono totale. Alla gente che viene qua a domandare come possono pregare dico sempre: «Avete due cose da prendere: il Rosario e il Vangelo, tutto il resto ve lo darà il sacerdote. Mettetevi a pregare con semplicità».

E allora tutti i metodi che noi conosciamo possono aiutarci, però non dobbiamo essere preoccupati per i metodi, basta mettere la gente sulla strada della fede, davanti a Dio.

L'anno scorso alla fine di maggio attraverso la piccola Jelena, la Madonna disse: «Io voglio un gruppo di preghiera». Ci ha lasciato un mese perché ogni giovane potesse decidere se voleva seguire o non seguire, un mese di preparazione. Il 24 giugno. '83 la Madonna disse: «Adesso vi dò alcuni punti da seguire; io guiderò questo gruppo e tramite le esperienze del gruppo e tramite quello che io farò col gruppo, dopo, quando io lo dirò, altri gruppi nel mondo potranno formarsi». Ha dato alcuni punti: «Abbandonatevi totalmente a Dio, poi buttate la paura; coloro i quali sono abbandonati a Dio nel loro cuore non hanno più posto per la paura». Ha chiesto tre ore di preghiera ogni giorno. «Di mattina e di sera - dice - fate al minimo mezza ora di preghiera». Ha raccomandato la Messa quotidiana.

Dice: «Non meravigliatevi perché chiedo tante preghiere ma voi siete proprio deboli perché pregate troppo poco».

Ha chiesto due volte alla settimana il digiuno, negli ultimi sei mesi chiedeva tre giorni di digiuno. Già all'inizio ci disse: «Verrà il tempo quando io chiederò anche tre giorni di digiuno». Questi tre giorni sono per alcuni scopi nella Chiesa. Noi li sappiamo. Uno scopo nella Chiesa è già ottenuto, la Madonna ce l'ha detto prima del Natale '83.

Ha detto: «Rallegratevi, la Grazia l'avete ricevuta, però sarà data dopo, secondo il programma di Dio». Poi in modo particolare ha chiesto al gruppo di amare i nemici, non portare rancore, giudizi, calunnie, ma soltanto l'amore e in modo particolare anche di visitare gli ammalati, i sofferenti, di servirli.

Al gruppo ha chiesto un cammino di quattro anni. Durante questo periodo dice di non scegliere le vocazioni, di non sposarsi, di non andare in convento. Io chiesi: «Perché neanche nel convento»? Rispose: «Per tutti i cristiani la cosa più importante è di entrare nella profondità della preghiera, allora dopo si fa una scelta giusta».

Durante questo anno ho visto che la vita spirituale consiste nell'approfondimento della preghiera. Come si approfondisce la preghiera, si approfondisce la vita spirituale. Per entrare più profondamente nella preghiera, gli elementi sono questi: pregare di più, digiunare e amare. Questi tre elementi si vedono bene. E poi la Madonna ci ha dato altri suggerimenti. Per esempio, in un messaggio c'era: «Se volete essere felicissimi, fate una vita semplice, umile, pregate molto e non andate nella profondità dei problemi, lasciateli risolvere a Dio».

Questo «non andate nella profondità dei problemi», l'ho scoperto come una cosa profondissima, perché noi abbiamo complicato tutto, anche la Chiesa e la teologia, con tante analisi; perché noi vogliamo guidare, invece che Dio guidi.

Un'altra volta, Giovedì Santo di quest'anno, ci disse: «Ecco, vi svelo un segreto spirituale: se volete essere più forti del male, fatevi una coscienza attiva, cioè pregate abbastanza di mattina, leggete un brano del Vangelo e piantate la Parola divina nei vostri cuori e fatela rivivere durante la giornata, in modo particolare nelle prove, così sarete sempre più forti». Questo avere una coscienza attiva io l'ho sentito per la prima volta nella mia vita da una bambina di 11 anni che ha portato il messaggio della Madonna. Ho visto che attraverso questa coscienza attiva si entra in una preghiera permanente, continua e soltanto così si può crescere. Altrimenti ho visto che le nostre preghiere ci lasciano in un giro chiuso: prego e rimango come prima; mi confesso e rimango come prima. Questa coscienza attiva mi porta sempre avanti e ho visto che tutti gli elementi che ci ha dato - pregare di mattina e di sera un minimo di mezz'ora con una preghiera interiore - ho visto che con queste preghiere si rafforza questa coscienza attiva.

Mi spiego: una persona psichicamente ammalata, se non prende i farmaci, i calmanti, peggiora, perché fa dei sogni brutti e al mattino si alza stanca. Accumula delle difficoltà durante la giornata e peggiora il suo sonno. La tensione aumenta, perciò i medici danno dei farmaci per interrompere questo peggioramento, per calmare. Ecco, noi nella preghiera, se la pratichiamo di mattina, se possiamo essere puliti, purificati nel nostro cuore e abbandonati totalmente a Dio, possiamo vivere la giornata. Di sera dobbiamo essere scaricati da tutti i pesi, entrare nella notte proprio leggeri, dormire, e l'indomani siamo migliori. Ecco così possiamo progredire sempre.

Una volta alla piccola Jelena la Madonna disse: «Le vostre giornate non saranno mai uguali se voi di sera pregate o non pregate».

Se noi facciamo un ritmo continuo per incontrare Dio, allora aumenta la nostra forza interiore, aumenta la luce e così siamo sempre in cammino per andare avanti.


Domanda: Per i sacerdoti c'è qualche cosa da sottolineare in modo particolare?


Risposta: Per i sacerdoti non ha detto niente di particolare. Quando noi chiedevamo dei consigli, allora ha detto qualche cosa all'inizio. Una delle veggenti ha domandato: «Che cosa dici ai sacerdoti e ai religiosi?». Ha risposto soltanto: «Siate forti nella fede e proteggete la fede del vostro popolo». Poi una volta ho domandato: «Che cosa ci consigli per l'Avvento?». Disse: «Fate quello che vi dice la Chiesa».

Un'altra volta ho domandato se voleva dare un segno per i sacerdoti perché possano credere. Disse: «Prendano il Vangelo. Credano al Vangelo e capiranno tutto».

Ecco le risposte sono per risvegliare, come per tutti i fedeli. 

Domanda: Riguardo alla consacrazione che il Papa ha fatto il 25 marzo scorso, secondo le indicazioni di Fatima, la Madonna ha dato qualche indicazione circa l'attuazione pratica per rendere viva questa consacrazione?

Risposta: A questo non posso rispondere sul livello dei termini, perché la Madonna non sì è riferita direttamente, però noi abbiamo fatto una lunga preparazione l'anno scorso per la consacrazione della Parrocchia. Nel novembre '83 la Madonna ha detto espressamente che il suo desiderio era che tutte le famiglie si consacrassero al Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato ogni giorno. Allora noi prima del Natale abbiamo incominciato una preparazione di 40 giorni: siamo andati fino all'Immacolata per così dire in senso negativo: buttare i peccati, pulire la coscienza della Parrocchia. Nella giornata dell'Immacolata tutta la gente si è confessata e abbiamo fatto ogni sera un cammino di purificazione. E dopo ci siamo indirizzati verso il Natale cercando di vivere la parola dentro i cuori purificati. E durante quel periodo la Madonna ci ha sempre spinto: «Andate verso il cuore. Non bastano le parole, andate verso il cuore».

Ecco io vi dò una risposta su quello che la Madonna vuole: vuole portar ci verso il cuore. Vivere la fede col cuore.

Penso che questo sia l'unico scopo della consacrazione, cioè lo scopo di avvicinarsi al cuore di Gesù con l'aiuto del Cuore Immacolato.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 20 giugno 1984 ad un Gruppo di sacerdoti)



Preghiera vuol dire cercare Dio


Preghiera vuol dire cercare Dio, non è solo recitare il Rosario, vuol dire aprire il Vangelo e cercare di essere quella Parola scritta nel Vangelo. Per una vita basterebbe leggere il 5", 6° e 7° capitolo di Matteo. Soltanto con la preghiera ed il digiuno possiamo cambiare il mondo. Con gli argomenti non si cambia nulla. Ma con la Parola e con la Grazia di Dio, sì.

Perciò vi raccomando: pregate, pregate, pregate.

La Madonna in questi giorni lo ripete: «Pregate, pregate».

E non ditemi: «Io non so pregare». Non è vero. Avete il Rosario e il Vangelo, vi basta. Altro vi diranno i sacerdoti. Dedicate tempo ogni giorno alla preghiera.

(P. Tomislav Vlasic - 25 giugno 1984 - Terzo anniversario delle apparizioni)




Si impara a pregare: pregando, digiunando e amando


Gli ultimi tre messaggi sono caratteristici: tre settimane fa la Madonna disse: «Cari figli, in questo tempo Satana vuole bloccare tutti i miei programmi. Pregate affinché non ci riesca. Io pregherò mio Figlio perché voi possiate sentire la sua vittoria».

Il giovedì seguente disse: «In questa settimana avete sentito la presenza di Satana. Non preoccupatevi. Dio sorveglia tutti quanti. Io ho dato me stessa per voi e partecipo ad ogni vostra prova. Non abbiate paura».

L'ultimo giovedì c'è stato un richiamo forte ad aumentare la preghiera in modo particolare nei giovani, aumentare le preghiere e i sacrifici. Io ha ripetuto anche ieri sera ai giovani della parrocchia e a coloro che erano presenti.

Ivan ha detto che in questi giorni la Madonna promette di dare grazie particolari alla gente che prega, digiuna, apre il cuore. In questi giorni ha chiesto una confessione profonda ed una partecipazione vera all'Eucaristia.

Attraverso una delle veggenti, la Madonna ci ha avvertito del suo duemillesimo compleanno. Il Vescovo ci ha detto di non parlare di questa data finché il Papa si pronunciasse. Voi preparate i vostri cuori. Io non devo dire la giornata e non introdurre nessuna festa: voi preparate i vostri cuori.

La vita spirituale di cui parla la Madonna, tutta quanta, consiste nell'approfondire la preghiera. In questi tre anni si vede chiarissimo che noi dobbiamo approfondire la preghiera se vogliamo vedere se la nostra vita spirituale è approfondita. È un parallelismo: andare nella profondità della preghiera vuol dire andare nella profondità della vita spirituale. Chi vive spiritualmente abbandonato a Dio non ha alcun problema a pregare; c'è dolcezza nella preghiera; si impara a pregare: pregando, digiunando e amando. Sono questi tre gli elementi che si vedono in questo cammino.

Poi c'è un'altra cosa importantissima: molti cristiani si comportano come atei. Dall'inizio fino adesso abbiamo visto la gente che viene qua: non pregava nulla o quasi nulla. Tutti si lamentavano: «chi può pregare 7 Padre, Ave, Gloria? Ma è un obbligo...?».

Abbiamo visto che la mentalità cristiana è così: mette Dio all'ultimo posto nel suo orario quotidiano. Quando parliamo di 7 Padre, Ave, Gloria ci sono i cristiani che dicono: «non ho tempo, mi sfugge, io devo lavorare, non riesco...».

Ma veramente, quando mi metto davanti a Dio come adesso e dico: «non ho tempo per pregare 7 Padre, Ave, Gloria...» mi vergogno. Come posso essere un fedele a Dio Onnipotente, a Dio che è tutto per me e non avere tempo per Lui? Mi vergogno veramente.

Quando la gente dice: «Non ho tempo per pregare» io dico sempre: «c'è tempo 24 ore al giorno». Però il tempo si usa per le cose piacevoli.

Quando non abbiamo tempo per Dio vuol dire che non ci piace; è l'ultimo nella nostra vita. Non lo abbiamo scoperto. Mi spiego: la preghiera vuol dire cercare Dio.

Nel Vangelo sta scritto che il precetto fondamentale è quello di amare Dio con tutte le forze, con tutto l'essere e amare il prossimo come se stesso.

Allora due innamorati come si amano? Si cercano per l'intera giornata, si sognano l'uno dell'altro perché si amano con tutta la forza. Non esiste un tempo per loro: ti amo per cinque minuti, ti cerco per cinque minuti. Non può esistere.

Se noi guardiamo il nostro cristianesimo, se cerchiamo Dio non può essere per 5 minuti, neanche per 2 minuti. Non può essere. Non è vero cristianesimo... ma amare Dio con tutta la forza, essere innamorati.

C'è un problema grande che io ho scoperto: noi cristiani abbiamo perso il bisogno di pregare. Ci sono nell'uomo dei bisogni: il bisogno di mangiare, di dormire. Quando non mangio sento fame, quando non prego... non sento nulla!

Moltissimi cristiani non sentono nulla quando pregano. Non sentono il bisogno. E questa malattia la possiamo scoprire come un ateismo. Io l'ho scoperto in questo periodo perché non posso vivere senza Dio, perché mi ha plasmato secondo la Sua immagine e quando io perdo il bisogno di Lui, di Dio, allora c'è qualcosa di ammalato dentro di me.

Se vogliamo pregare, dobbiamo sforzarci. Quello non è un bisogno naturale di sforzarci. Quando noi sforziamo una persona a mangiare è malata.

Arrivare a un desiderio di Dio è quello che la Madonna vuole con una preghiera continua. Io devo domandare a Dio prima di lavorare, devo parlare con Lui durante il lavoro e dire: «Dio aiutami, voglio essere in Te e voglio che Tu stia dentro di me». È un continuo colloquio: vivere in Dio e ringraziare dopo il lavoro.

Ho visto che a questo punto di cristianesimo non si può arrivare con la mentalità d'oggi che sente soltanto l'obbligo di qualche preghiera durante la giornata. Bisogna aumentare la preghiera per risvegliare il nostro intimo, il nostro cuore, per desiderare Dio. Mi pare molto importante quello che la Madonna disse a Jelena nell'autunno: «Sarei molto felice se tutte le famiglie cominciassero a pregare e a digiunare, pregare di mattina e di sera per mezz'ora».

Noi non possiamo essere nutriti in due minuti: chi può vivere mangiando due minuti al giorno? chi può vivere dormendo due ore al giorno? Non si può. Noi siamo nel tempo e nello spazio. Anche la nostra giornata deve avere un tempo di preghiera.

La mia esperienza è questa: se non prego di mattina, se non prego un'ora per sentirmi in colloquio con Dio, io non mi sento forte per vivere una giornata. Sento il bisogno di essere nutrito di mattina, di essere scaricato di sera di tutti i pesi e mettermi nelle braccia di Dio come un bambino che si mette nelle braccia della mamma.

Io vedo questo bisogno e vi dico che, nella mia esperienza, la Madonna ci porta a questo atteggiamento della fede.

La gente di solito incontra questo problema: come posso finire altri lavori se prego abbastanza? Vi dico per la mia esperienza: gli altri lavori li finirete più presto di prima. Avrete più tempo di prima perché non avrete bisogno di litigare, di correggere i bambini, di portarli dallo psichiatra, di tante altre cose... Non ce n'è più bisogno perché si trova una soddisfazione interiore dalla quale cresce la famiglia e tante cose spariscono, non ci servono. E i nostri lavori migliorano. Nei lavori noi vediamo che le cose vanno molto meglio. Quello che vorrei raccomandarvi è proprio di incominciare a pregare.

Quando la gente dice: «non so come pregare» io dico loro: «tutti sapete pregare: aprite il Vangelo, prendete il Rosario e vi basta. Per le altre cose seguite il sacerdote».

Durante questo periodo è stato chiaro come il sole che la preghiera cristiana è un colloquio con Dio, un parlare con Dio, senza nessuna concentrazione. Quando la Madonna parla di questa pace non ha niente con la concentrazione orientale, non è una tecnica. Viene la pace come un frutto, dopo l'incontro con Dio, quando tutte le cose stanno alloro posto. Quando sappiamo che Dio guida tutto, ed io sono immerso in Dio, viene la pace interiore, e allora posso continuare. Questa pace interiore viene non per mezzo della concentrazione, ma per mezzo della preghiera e della grazia.

Vi parlo delle esperienze di qua: ci sono migliaia di persone cambiate in una sera.

Mi hanno raccontato molte persone che contano i giorni da quando sono venute qua. E un cambiamento totale. Due settimane fa mi ha raccontato una signora che è venuto un gruppo. Nel gruppo c'era un ex carcerato (nove anni di galera) che non credeva. E venuto ma non sapeva. Ha messo le mani nelle tasche, girava nella chiesa e così è venuto nella cappella un po' con tutta la stizza che portava dentro di sé.

Quando è entrato nella cappella è stato scosso. Ha sentito un dolore terribile alle gambe. È appena riuscito a tornare sui banchi. Poi il dolore cresceva per tutto il corpo.

Profondamente scosso in quel momento ha sentito questo: «devo fare una penitenza lunga, di mesi e mesi, devo chiedere perdono alle persone che ho offeso per poter partecipare a questa assemblea» e dentro di lui ha sentito chiaramente una voce «no, adesso tu appartieni a me».

Quella sera si è confessato, dopo di che fa una penitenza grande ed una preghiera grande.

Ci sono esempi così forti che ci portano i pellegrini da ogni parte. Questa pace viene non attraverso la concentrazione, neanche con i calmanti; i calmanti non portano alla pace, sono un aiuto necessario quando le persone hanno perso questa pace di Dio. Vi raccomando di mettervi a pregare.

La prima grazia che si offre qui a voi questa sera è una buona confessione.

Raccomanderei ai sacerdoti italiani di organizzare la vostra assemblea quando vi mettete d'accordo per confessare la gente. Non c'è bisogno di cercare dei confessori speciali: mettetevi davanti a Dio ed al sacerdote. Lasciate tutto a Dio e Dio vi guiderà.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 31 luglio 1984)



La pace è la radice di tutta la vita


Credo che la maggioranza di voi sia venuta qua per cercare Dio. Io dico perché i pellegrini spesso cercano qualche cosa, ma non cercano Dio... cercano una guarigione, qualche grazia, ma non Dio. È sbagliato! Il Vangelo di Matteo, dice «cercate prima di tutto il Regno di Dio e tutto il resto vi sarà dato...».

In questo incontro vorrei che ci incamminassimo verso Dio e in questi tre giorni vorrei sviluppare alcuni temi che ci portano ad una purificazione più profonda. Oggi siamo nella giornata del «Perdono di Assisi» e io vorrei incamminarmi con voi per raggiungere questo perdono.

Il 2 agosto 1981 tutta la gente qui ha visto il «gioco del sole». Questo fenomeno si è ripetuto ancora alcune volte non però a tutta la popolazione. Quel giorno i veggenti hanno avuto un'altra esperienza, che penso nessuno di voi conosca.

Mentre si trovavano in un bosco a pregare con 40-50 persone, è apparsa la Madonna e quando la gente ha visto i veggenti in estasi, alcuni hanno detto: «Possiamo toccare la Madonna»?

I veggenti hanno chiesto se la gente poteva toccarla e la Madonna ha risposto di «sì». Si avvicinarono allora uno dopo l'altro. Alcuni hanno sentito proprio la presenza di un essere.

Dopo la visione la veggente Marija si è messa a piangere. Un uomo le ha chiesto il perché. Lei rispose: «perché avete sporcato la Madonna».

La veggente spiega questo: alcune persone quando si avvicinavano alla Madonna e la toccavano le sporcavano la veste. Allora Marija chiese: «come mai ti hanno sporcato così la veste?». La Madonna rispose: «Me l' hanno sporcata coloro che vivono nel peccato. Dì alla gente che vada a confessarsi e a riparare i suoi peccati» .

Da quel giorno (3 anni fa) molta gente si è messa davanti al sacerdote a confessare i peccati e a ripararli.

lo vorrei che voi partiste da questa esperienza: che oggi ciascuno si incammini verso la purificazione della sua anima e verso la purificazione della veste della Madonna, perché con questa esperienza e immagine vediamo che cosa fanno i peccati.

Oggi siamo nella giornata del perdono di Assisi e vi ho chiesto se volete questo perdono. Voi avete risposto: «Sì, vogliamo raggiungerlo». Vi faccio un esempio: noi qua abbiamo poca acqua, ma questo non vuol dire che sotto di noi non esista un lago d'acqua. Infatti dicono che in tutta questa zona esistono dei laghi: sotto questa terra arida c'è dell'acqua. È lo stesso con la vita spirituale. Dio con amore infinito offre se stesso e la Chiesa vuole offrirci il perdono. Però il perdono non si può prenderlo così, venendo in chiesa a prenderlo. È un inganno.

La Chiesa chiede una confessione, ma non una confessione rituale, bensì un'apertura a Dio. Perciò, io vorrei andare avanti con voi a sviluppare questo tema, perché in questi giorni facciamo una confessione vera, profonda, proprio per attingere questa grazia che Dio ci offre.

La pace, di cui si parla qua e di cui parla la Madonna, come dicono i veggenti, è il messaggio principale. Dobbiamo vedere come lo intende la Madonna e la Scrittura e come possiamo raggiungerla. La pace, come conseguenza della confessione, non avviene solo tramite un rito. La pace deve raggiungere una riconciliazione tra me e Dio, tra me e il mio prossimo e io devo essere riconciliato con me stesso.

Molte persone tese non sono riconciliate con se, col prossimo, neanche con Dio. Chi litiga con se stesso, litiga con Dio. Chi è scontento con se stesso, litiga con gli altri. Chi non ha pace con se stesso, chi non ha accettato se stesso, non può accettare neanche gli altri. Chi litiga col suo prossimo, nella preghiera litiga per forza con Dio, non è contento con tutte le situazioni che avvengono.

Allora, per arrivare ad una riconciliazione, al perdono, bisogna arrivare a questa riconciliazione con tutta la realtà, tra Dio e me, tra il mio prossimo e me e trovare dentro di me una riconciliazione: che io accetti me stesso nel programma divino così come Dio l'ha voluto. Ora, per vedere cosa dobbiamo raggiungere, io vi presento il messaggio della pace, così come lo hanno portato i veggenti.

Tutti i veggenti descrivono la Madonna come una persona bellissima. Sul volto della Madonna c'è il sorriso, un viso soave, dolce, pieno di pace. Mai sgrida, mai impone ordini, mai castiga, mai minaccia. Invece, quel giornalista della Domenica del Corriere ha scritto un articolo opposto ai messaggi della Madonna, perché minaccia dappertutto.

La Madonna non ha mai minacciato. Un viso nel quale si vede pienezza di vita, soave, dolce. Mai sgrida. Proprio come un germoglio prima di fiorire. Io la vedo così. La pace è così.

La piccola Jelena dice: «Alla Madonna non piace parlare del peccato, di Satana, perché fin dall'inizio ha vissuto tutto in modo positivo».

Quando deve parlare del peccato sembra che pianga. Dice: «Voi non pensate alle guerre, al male, ai castighi. Se voi pensate al male siete sulla strada di incorrervi. Il vostro compito è di accettare la pace divina, viverla, diffonderla». Siamo chiamati a raggiungere un viso come la Madonna: un viso che risplende dal cuore, un viso soave, pieno di perdono e di gioia.

La veggente Jelena riferisce che la Madonna dice: «I cristiani fanno uno sbaglio guardando al futuro, perché pensano alle guerre e al male. Per un cristiano c'è solo un atteggiamento verso il futuro: la speranza della salvezza».

Allora vedete qui, in questo messaggio, la pace è la speranza, la pace è la gioia, è la sicurezza.

E vedete che la pace è la radice di tutta la vita. Qui non si parla della pace politica; la pace politica viene come conseguenza di una pace interiore, come la radice dalla quale provengono tutti i frutti.

La gente quando arriva qua per la prima volta si trova a un livello superficiale e rimane delusa perché vuol vedere qualche cosa d'esteriore, vuole chiedere qualche cosa di superficiale, di utile per il suo corpo. Però se noi rimaniamo sempre sul livello del nostro corpo: chiedere solo una guarigione, risolvere un problema... noi siamo soltanto a livello terrestre. Viene un terremoto e tutto si distrugge! Dobbiamo cambiare il livello. Vivere un livello più profondo.

Io presto subirò la mia catastrofe... e anche voi: moriremo tutti. È la nostra catastrofe. E noi ci comportiamo come persone che non vivranno tale catastrofe. E vogliamo assicurarci su questa terra. Questa è la radice delle paure, dei problemi. Io subirò la mia catastrofe sulla strada, in ospedale, per la bomba atomica... ma è lo stesso.

Esiste una cosa più profonda. Vi parlo delle esperienze di qua, dove i veggenti ci hanno parlato del cielo, del Paradiso.

Tre di loro parlano di un'esperienza nella quale sono stati portati nel cielo e hanno vissuto per qualche minuto questa realtà. Vi parlo di questa esperienza che loro hanno vissuto. Io l'ho sentita nel mio cuore. Noi dobbiamo vivere questa radice. La mia morte non è la mia fine, non è un male, un castigo, ma un passaggio. Allora se siamo radicati così profondamente nella vita, questa è la radice del cristianesimo: la morte e la resurrezione. Questo è il centro.

Ogni Messa celebra questo avvenimento: la morte e la resurrezione di Gesù. Se noi ci mettiamo a partecipare a questo mistero, se noi viviamo di questa radice possiamo avere la pace. Altrimenti, se noi vogliamo costruire la nostra casa soltanto sulle cose di questa terra, tutto si distrugge.

Il nostro comportamento, il nostro atteggiamento davanti a Dio nella nostra vita quotidiana, porta a questa realtà: se noi ci comportiamo da uomini che vogliono vivere eternamente su questa terra non avremo mai la pace di cui parla la Madonna. Se noi cominciamo a comportarci in modo radicale, cristianamente radicale per offrirei totalmente al Regno di Dio, passando questa terra e vivendo questa vita, avremo anche su questa terra la pace. Perciò Gesù dice: «Cercate prima di tutto il Regno di Dio e l'altro vi sarà dato».

E questo è importante perché possiamo cominciare a vivere la vita cristiana. È importante anche per un'altra cosa. Se volete avere una vita benedetta, personalmente, nella vita familiare e nella società, cominciate dal Regno di Dio. I frutti seguiranno. Una pianta può portare frutti buoni soltanto se attinge acqua. Dalla terra arida non possiamo aspettarci buoni frutti.

Una chiamata alla pace, una chiamata di apertura a Dio e al Regno di Dio, questo è importante. È importante perché possiate vivere questa vita, ma anche perché possiamo tutti purificare tutti i santuari. I santuari spesso sono diventati i santuari dei pellegrini superficiali o fanatici.

Prendo l'articolo del giornalista della Domenica del Corriere che al posto di portare la pace porta paura, porta notizie sbagliate, porta paura e minaccia. E molti pellegrini cristiani accettano il messaggio della pace e parlano delle guerre e portano le guerre nelle anime invece di portare la pace.

E perciò la Madonna dice tramite la veggente: «Il vostro compito è di accettare la pace divina, di viverla e di diffonderla, non con le parole ma con la vita».

Io vi ho parlato di questo tema perché tutti possiamo fare una confessione non superficiale o ritualistica. Possiamo incamminarci oggi. Se noi ci mettiamo su questo cammino oggi, domani saremo più vicini e avremo la pace sempre più ricca, e potremo avanzare nella vita spirituale.

Io vorrei dirvi quello che ho scoperto in questo periodo con i pellegrini; alcune cose che potranno servirvi per un cammino. La gente ha trasformato le confessioni soltanto in un rito. Io spesso usavo una immagine della vita domestica: una lavatrice guasta che gira due volte e lascia il bucato sporco e bisogna tirarlo fuori sporco.

Mi sembra che noi cristiani spesso facciamo la confessione così: ci mettiamo un attimo davanti al sacerdote e continuiamo a vivere con un'anima sporca: non c'è cambiamento perché c'è l'abitudine di confessarsi una volta all'anno. Per me è un comportamento malato. Se una persona ha la febbre va dal medico, subito, perché sentiamo il bisogno di aiuto.

Una persona malata nell'animo aspetta un anno, non sente il bisogno di riconciliarsi con Dio, non sente il bisogno di vivere con Dio, non ha scoperto la realtà della confessione, la realtà della vita. Gesù si offre in ogni Messa nel Sacramento. La gente se ne sta fuori chiesa oppure sulla porta, non si muove verso l'altare. Perciò non esiste una vera pace nelle persone, nelle famiglie.

Se vogliamo capire e raggiungere questa pace di cui vi parlo, bisogna approfondire la confessione, non mantenersi solo sul livello delle rubriche ma proprio della confessione. Approfondire la vita e portare tutti a cercare di raggiungere lì la pace e cercare la pace. Su questo cammino c'è molto da dire a ogni persona individualmente, perché ciascuno di noi ha il proprio cammino. Però ho incontrato altri problemi di cui voglio parlarvi.

Ho già detto il problema del rubricismo.

Ce n'è un altro. Un peccato che non si confessa mai. Non l'ho mai sentito confessare dai cristiani. È il peccato di mettere Dio in un angolo, come una cosa inutile, una cosa vecchia. E guardate bene che cosa significa ogni giorno non appoggiarsi a Dio, non pregare Dio. È mettere Dio in un angolo, non contare su Dio nel pregare, nel ringraziare, nel chiedere...

Abbiamo una lotta scientifica-sociologica-politica, ma nello stesso tempo cerchiamo la forza di Dio per vincere il male? Oppure il nostro Dio è 5 minuti al giorno, è una cosa superficiale, una cosa secondaria nella nostra vita? Allora bisogna affrontare questo problema, questo peccato.

Abbiamo sentito spesso dai veggenti: pregate, digiunate e lasciate i problemi a Dio. Vuol dire abbandonarsi totalmente a Dio e ogni giorno cercare Dio per trovare proprio un riposo in Dio, dove tutte le cose sono a posto, sono in pace. Quando poi incontriamo Dio e lo mettiamo al centro della nostra vita allora possiamo aspettare questa riconciliazione con noi e col mondo intero.

Poi c'è un altro problema: noi sacerdoti imponiamo troppa poca penitenza. Quello che si dà alle persone in confessione è una cosa simbolica: se una persona da anni e anni non si confessa e riceve un Rosario da pregare, quella non si riconcilia con Dio.

Dobbiamo essere sinceri qui e se volete raggiungere la pace di cui vi parlo bisogna pregare e fare penitenza, pregare e digiunare. Voi sapete bene che se volete costruire una fabbrica, una casa, vi mettete in giro per cercare gli amici, il denaro, ecc. e quando avete tutto vi mettete a costruire. Perché non facciamo così anche con i nostri peccati? Quando vediamo un peccato nella nostra vita, un problema nel matrimonio, allora bisogna risolverlo!

Mettersi sul serio a pregare e a digiunare, a chiedere, a leggere la S. Scrittura per vedere che cosa ci dice Gesù su questo. Andare e bussare e chiedere che ci sia aperto. Gesù ha detto: «Bussate e vi sarà aperto».

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 2 agosto 1984)




Ho capito che tu vuoi una preghiera continua


Ho parlato della pace che Dio ci offre, ho parlato della pace la quale è oltre tutti i mezzi umani, una pace la quale proviene da una vita soprannaturale dell'uomo. Allora non c'è da meravigliarsi perché la Madonna chiedeva sempre la preghiera come mezzo per arrivare alla pace.

All'inizio delle apparizioni nell'81 una volta ha detto: «Con la preghiera e il digiuno potrete allontanare anche le guerre». Allora dobbiamo capire questo tema, la preghiera è l'unico mezzo per arrivare a Dio.

Nessun santo è diventato santo senza la preghiera e il digiuno. La Chiesa mai si è rinnovata nello spirito senza la preghiera e il digiuno. La preghiera e il digiuno stanno al centro di ogni religione ed io dico, da parte mia, un fedele che sa pregare, sa credere.

La preghiera è soltanto la fede attiva; io vi porterò a ciò che la Madonna disse attraverso quello che ho sentito dai veggenti.

All'inizio i veggenti ci hanno detto che ogni giorno si preghi almeno 7 Pater - Ave - Gloria e Credo. Ha detto: «I cristiani i quali non pregano non sono più credenti». Nell'autunno '83 disse: «Sarei felice se le famiglie iniziassero a pregare di mattina e di sera per mezz'ora». Quando io dicevo ai pellegrini questo scuotevano la testa.

Nel maggio '84 la Madonna disse: «So che tutte. le famiglie nella Parrocchia potrebbero pregare 4 ore al giorno». E io dissi: «se dico questo alla gente, la gente si ritira». La Madonna rispose tramite la veggente Jelena: «Neanche tu lo capisci - è appena un sesto della vostra giornata - voi non potete capirlo perché pensate di vivere soltanto del vostro lavoro».

In un altro messaggio dell'autunno '83 ha detto: «Non si vive soltanto di lavoro, ma anche di preghiera». Allora io ho risposto: «Ho capito che tu vuol una preghiera continua». Lei non ha risposto ed è contenta che noi preghiamo continuamente.

Voglio spiegarvi che cosa vuol dire pregare continuamente. Ho parlato diverse volte di una parabola: due innamorati si cercano sempre, loro vogliono vivere l'uno con l'altro, loro sognano sempre l'uno dell'altro, tutta la giornata si cercano, si pensano, si scrivono lettere perché sono innamorati l'uno dell'altro..

Il precetto fondamentale del cristianesimo è proprio l'essere innamorati di Dio; amare Dio con tutte le forze e il prossimo come se stesso; se vogliamo capire, la preghiera è un continuo cercare Dio.

Il cristianesimo radicale vuol dire essere sempre con Dio e in Dio. La preghiera vuol dire cercare Dio. Molte persone pregano, ma non cercano Dio, muovono le labbra, dicono le preghiere, ma non cercano Dio, Cercare Dio vuol dire andare a Dio dal profondo del proprio cuore, desiderare quello che Dio vuole, chiedere che venga il suo Regno, chiedere che io possa capire quello che Lui vuole, chiedere la sua forza perché io possa realizzare quello che Lui vuole.

Molte persone vengono nei santuari e chiedono qualche cosa per se, la salute, risolvere il problema, ecc. .." ma non cercano Dio. Vi porto un esempio: oggi sono stato con una ragazza che era inferma da 17 anni. Nell'autunno '81 il fratello e la sua mamma la portavano a braccia verso la chiesa, non poteva camminare da sola. Qui vicino, prima di quel piccolo ponte, ha visto una bellissima Signora che le disse: «Vieni ti guarirò». Quella ragazza da quel momento cammina con un bastone, fa 6-7 km a piedi, però non è guarita totalmente.

Stamattina mi disse: «La Madonna non mi disse che dovevo guarire subito. Io ho capito che devo soffrire per la salvezza delle anime e non mi preoccupo della mia salute, preferisco salvare un'anima che tutto il mondo e non mi preoccupo per la mia salute, prego soltanto per la salvezza delle anime». Ecco un esempio di come una persona si mette a cercare Dio, a cercare il Regno di Dio. Gesù ci ha detto: «Cercate prima di tutto il Regno di Dio e il resto vi sarà dato».

Molte persone vogliono avere i frutti della fede e non cercano Dio. È come voler togliere la febbre senza voler guarire la malattia: noi dobbiamo cercare Dio.

Che cosa vuol dire cercare Dio?

Noi cristiani non cerchiamo Dio nell'aria, noi conosciamo Dio, noi sappiamo dove trovarlo, noi possiamo sapere di Lui tutto ciò che ci serve per un cammino: tutto sta nel Vangelo. Cercando Dio dobbiamo veramente cercarlo nel Vangelo: è semplicissimo, ogni persona può capirlo se vuole e allora il vostro compito nella preghiera è proprio aprire il Vangelo, riflettere sulla Parola, accettarla, viverla. Questo è il cammino della Madonna: ha accettato la Parola divina e ha dato la vita alla Parola divina. Vorrei portarvi a come cercare Dio.

Prima di tutto noi non cerchiamo Dio, perché diciamo ogni giorno: «Non ho tempo per Dio». Detto in diverse parole: «Non sei per me un valore da cercare».

Se noi abbiamo un amico che può risolvere il nostro problema andiamo a cercarlo. Allora se crediamo in Dio, nostro salvatore e non lo cerchiamo, per noi Dio è un valore smarrito.

Quando la gente dice: «Io non ho tempo per Dio», allora io dico: «Tu sei ateo, tu hai tempo, hai ogni giorno 24 ore, hai tempo per dormire, per mangiare, per giocare, per scherzare, per sparlare... ma non hai tempo per pregare. Se Dio è nella tua vita l'ultimo valore, allora sei ateo».

Allora vedete che dobbiamo fare un orario nuovo se vogliamo incontrare Dio; nella nostra giornata dobbiamo fissare il tempo per Dio e non permettere che sia rubato.

Lo raccomando a tutti voi, nelle vostre famiglie - lo dico anche nei conventi perché anche lì sono spariti questi elementi di preghiera - oltre il tempo dedicato per Dio ci vuole anche lo spazio nella casa per Dio. Quello che mi piacerebbe adesso, quando voi tornate a casa, è che mettiate Dio al posto del televisore e il televisore in un angolo. È importantissimo che abbiate per i bambini e per tutti una camera di raccoglimento dove c'è la presenza visibile di Dio, una croce, una statua... dove si può adorare Dio. Se volete essere salvati, liberati dal ritmo pazzesco delle città, dovete avere il tempo e lo spazio per Dio.

Allora vi dirò alcuni messaggi che ci hanno ripetuto i veggenti per portarci avanti nella preghiera. Già ieri vi ho detto un messaggio: «Pregate, digiunate e lasciate tutto a Dio...» e lasciare tutto a Dio vuol dire proprio arrivare alla salvezza e alla pace di cui parla la Madonna.

Un altro messaggio è questo: «Se volete essere felicissimi, fatevi una vita semplice, umile, pregate molto, non andate nella profondità dei problemi, lasciate li risolvere a Dio».

Vi raccomando: pregate molto, perché molti problemi spariranno da soli.

Un altro messaggio è stato dato il Giovedì Santo '84: «Se volete essere più forti del male fatevi una coscienza attiva, cioè di mattina pregate molto e leggete un brano del Vangelo e piantate la Parola divina nel vostro cuore e durante la giornata vivetela in modo particolare nelle prove e di sera sarete più forti».

Questo messaggio mi ha dato moltissimo e ho capito che, secondo questo messaggio, i cristiani crescono perché aumenta sempre la forza interiore. Le persone che pregano per abitudine o che pregano a pezzi, non arrivano alla resurrezione interiore, ma fanno un giro chiuso: si rafforzano un po' e cadono, si rafforzano e cadono...

Se una persona di mattina diventa carica della forza divina e continua ad aumentarla, di sera si riprende di nuovo, allora la forza aumenta e noi siamo in una crescita continua.

Mi pare che spesso noi cristiani non vogliamo usare le medicine spirituali: se ci sono delle liti nella casa, devo aprire il Vangelo. Cosa mi dice il Vangelo? Piantare la Parola divina nel nostro cuore, pregare il Signore perché quella Parola diventi vita dentro di me e farla vivere dentro di noi, perché ci porti frutti.

La persona nervosa deve cercare la Parola per sé, la persona impaziente deve trovare la Parola per se e ciascuno di noi, ogni giorno, deve trovare la Parola per se, per crescere.

Se noi ogni giorno scegliamo la Parola che ci guarisce, allora arriviamo ad una personalità completa in Dio e così possiamo vivere la presenza della Redenzione.

Molti mi domandano: «Come possiamo essere raccolti in questa vita pazzesca?» e io voglio indicarvi una strada. Ricordatevi prima di tutto quanto ho già detto: avere tempo per Dio, formare uno spazio nella casa per Dio, scoprire Dio come il più grande valore: Dio è l'unico che può risolvere tutti i miei problemi. Io lo cerco... Poi un altro elemento. In questo periodo la Madonna sottolineava un frutto che deve seguire sempre la preghiera. È la pace che deve essere creata, prima della preghiera, come raccoglimento. Pregare con pace e raccoglimento. La nostra preghiera deve terminare in una pace molto grande.

Allora ricordatevi quello che ci ha insegnato Gesù: «Padre Nostro...». Pregate molto lentamente e non come si fa di solito, in modo sbrigativo. Pregate come un bambino. Sentitevi sicuri come i bambini nelle braccia della madre. Allora, quando volete pregare mettetevi seduti, così che il vostro corpo riposi.

La preghiera fatta coi muscoli tesi non può essere raccolta. Cercate proprio di sedervi o di inginocchiarvi, ma con calma... Cercate per i primi giorni proprio di sedervi, tutti abbandonati a Dio, con gli occhi chiusi. Offrite ogni parte della vostra personalità a Gesù, proprio scaricate voi stessi e date a Dio tutto ciò che vi pesa. Portate tutti i problemi nei pensieri davanti a Dio e quando l'avete fatto e vi siete abbandonati a Lui, mettetevi a sentire quel respiro dentro di voi, che fa Dio senza di voi. Dovete godere quel respiro che fa Dio perché non si svolge attraverso i vostri sforzi. Con la pace ricordate Gesù e invocate il Suo nome, proprio assaggiando quel nome e sentendo dentro di se la pace di quel nome.

Leggete un brano del Vangelo, breve, breve; leggetelo due o tre volte e con gli occhi chiusi mettetelo dentro, che sia dentro di voi, che vi parli dentro e allora capirete quello che Dio vuole dirvi e continuate a pregare, a parlare con Dio. Vedrete che presto il vostro Rosario sarà un'altra cosa.

Voi avrete bisogno di dire Ave Maria con dolcezza, esprimendo ogni parola e andando avanti con la preghiera voi sentirete sempre di più dentro il bisogno di cercare Dio, di desiderare Dio, di desiderare la Madonna.

Mettetevi a pregare con calma e imparerete la preghiera. Un'altra cosa. Qui quando vengono le persone si presentano come chi sa già pregare. Poche persone sanno pregare. Il nostro compito in questo tempo è di imparare a pregare, a cercare Dio. Allora dobbiamo sacrificare molto per ottenere questa possibilità di saper pregare. Se volete seguirmi vi dico una cosa, cominciate oggi, domani, dopodomani, tutta la giornata a pregare; pregare, pregare, pregare. Riceverete un dono interiore. La preghiera non si impara per mezzo delle tecniche, ma per mezzo delle preghiere. Una volta ho domandato tramite la veggente Jelena: «Cara Madre, come ha potuto pregare tutta la notte Gesù senza stancarsi?». Rispose: «Ha avuto un grande desiderio di Dio e della salvezza delle anime».

La preghiera è un grande desiderio di arrivare a Dio, allora mettetevi a desiderare, a cercare Dio e arriverete alla preghiera. Se volete arrivare a questo grande atteggiamento di preghiera dovete riconoscere questo elemento. Chi vuole vivere la vita di preghiera da cristiano non può essere soddisfatto di una preghiera breve. C'è uno sbaglio quando le persone dicono: «Tutto quello che io faccio è preghiera»; questo lo può dire soltanto una persona che prega molto durante il giorno, una persona che non prega mai durante il giorno non può dirlo.

Aumentate le vostre preghiere: voi non potete vivere se ogni giorno mangiate due minuti, non potete vivere se dormite un'ora al giorno, non potete vivere la vita cristiana pregando cinque minuti al giorno. Io mi vergogno quando penso che ci sono cristiani che non pregano neanche cinque minuti al giorno e si dicono cristiani. Come può essere Dio il primo valore per me e nel mio agire essere l'ultimo?

Nella mia esperienza io dico questo: io non posso vivere bene la mia giornata se al mattino non prego un'ora, se non cerco Dio. E presto mi stanco e corro di nuovo a Dio, a pregare per essere con Lui. Di sera devo ritirarmi un'ora per scaricarmi, per ritrovare la pace.

Se volete andare avanti, dovete aumentare le vostre preghiere, molte cose dovete darle ai poveri perché avete nella vostra casa molte cose superflue che vi impediscono di pregare. Chi ha cento vestiti deve pulirli, deve curarli. Chi ha molte cose deve essere preoccupato di molte cose.

Allora dobbiamo svuotarci, essere aperti ai poveri e alla gente, sacrificare molte cose per essere in grado di pregare.

Se posso dirvi una cosa pratica, ascoltatemi: cercate di parlare poco intorno alla Chiesa in questi giorni e aumentate le preghiere, non perdete neanche un attimo di preghiera; mi piacerebbe che non venisse nessuno in casa parrocchiale per cercare oggetti, per chiedere: usate il vostro tempo per pregare.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 3 agosto 1984)



Mettetevi in silenzio ad ascoltare


Cari fratelli, ho detto che non voglio darvi informazioni oggi. Voglio che voi sentiate Dio e la Madonna nella liturgia. Se volete, potete sentirli. Adesso preferirei parlare al cuore di ciascuno di voi, come la Mamma celeste, nel silenzio. Soltanto nel silenzio potrete capire quello che Dio fa oggi qua.

Seguendo le letture, tutte le letture che voi sentirete oggi sono un cuore di Dio aperto verso di noi. Ci chiama: venite assetati, affamati. Poi dice il salmista che Dio si prende cura di ogni vivente. Segue S. Paolo con la sua esperienza: nessuno può staccarci da Gesù Cristo, neanche la morte. Oggi, neanche i vostri peccati, neanche le malattie, neanche la morte, ha detto S. Paolo. Ricordatevi: niente. Resta Gesù Cristo tra di noi.

Il Vangelo dice: «Ebbe compassione della gente». Quando tutti, anche gli apostoli, volevano mandare via la gente, negli alberghi: «Cercate, arrangiatevi, non rimanete qua», Gesù fa il miracolo. È Gesù che sta qua, è Lui che fa il miracolo e ci chiama.

Ecco, la liturgia di oggi ci porta nella profondità, ci porta ad assaggiare questo amore divino. Ma questa non è storia, perciò vi ho detto che non voglio dare delle informazioni oggi, voglio che voi possiate vivere Gesù Cristo qua. Io ho sentito ieri e oggi, che è per me il giorno più bello della mia vita.

È la festa più bella che ho vissuto tra la gente. È l'unico giorno fino adesso festeggiato bene. La gente purificata col digiuno, con la preghiera, con la penitenza, col Sacramento di riconciliazione. È il giorno il quale non è una fiera, ma è il giorno del Signore. Io dico non a memoria: ieri, oggi ho visto dei miracoli tra la gente, ci sono anche tra di voi coloro i quali hanno avuto esperienze indescrivibili.

Sarebbe meglio ascoltare tutti coloro che hanno sentito questi miracoli dentro di se, che sentire una predica. Perciò ho detto che non voglio dare le informazioni oggi. Voglio che voi viviate Gesù Cristo dentro il vostro cuore.

Gesù vuole abbracciarci oggi, vuole darci questo amore, però l'amore non si dà con la forza. Si ama soltanto la persona che ama, si dà soltanto alla persona che apre la mano. Allora bisogna essere aperti.

Ieri è venuta una donna di 80 anni facendo 120 km a piedi, scalza.

Oggi, un uomo è salito in ginocchio fino alla Croce.

Ho visto migliaia di persone digiunare a acqua e pane. Bambini, giovani e vecchi, sani e malati dicono: «sì, si può e siamo felici». Allora chi non è ancora aperto, si apra oggi. Non chiedete parole al sacerdote. Mettetevi in silenzio ad ascoltare quello che non si capisce con le parole,. Dio agisce dentro di noi. Vi raccomando il Rosario in mano. Continuate a confessarvi, a lasciare tutti i peccati, ad aprirvi, tutto il pomeriggio, tutto questo giorno per sentire l'Amore divino.

Lasciate tutti i ricordi e ricordini, è meglio andare a casa portando Dio dentro di se.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 5 agosto 1984)




«Aprite i vostri cuori, chiedete a Dio, io chiederò per voi»


Grazie Signore Gesù Cristo, Tu sei vero Dio, perciò Tu sei Parola, Tu sei cibo che ci nutre, perché sei il Dio della Vita. Ti preghiamo affinché tutti noi qua presenti adesso, tramite la Tua Parola e tramite i messaggi della Parola possiamo sentire la vita, la forza e tutti quanti possiamo tornare a casa con l'esperienza di avere incontrato Gesù vivo, Gesù che ci salva. Amen.


* * *


Vi spiego quello che è successo negli ultimi quattro giorni.

Giovedì, Venerdì e Sabato, molta gente, una maggioranza dei parrocchiani, ha digiunato ad acqua e pane. Ci sono state delle persone, delle famiglie, che non hanno lavorato. Hanno pregato soltanto. Molti hanno digiunato l'intera novena.

Ieri era un giorno di preghiera e tutta la Parrocchia pregava. Per me è stato il più bel giorno della mia vita. perché mi sentivo pieno di gioia. Questa è la mia ragione personale.

Un'altra ragione è che da sacerdote non ho mai visto tante conversioni miracolose come in questi giorni. E tutti i sacerdoti che confessavano vedevano questo. La gente si buttava proprio nella confessione e chiedeva: «Come devo correggermi, cosa devo fare?» Ecco, proprio apertissimi per cambiare la vita. Abbiamo avuto dei casi inspiegabili in cui la gente andava verso il mare:

hanno sentito una forza che li spingeva qua a pregare e a confessarsi. Ci sono casi di confessione dopo 35 anni, dopo 40 anni, dopo 15 anni: delle confessioni profonde. Avete potuto vedere ieri e l'altro ieri tanti giovani e tante giovani che sono venuti qua con una profondissima fede per essere consacrati a Dio e alla Madonna.

La ragione per cui siamo tutti lieti è che la Madonna in questi giorni, dicono i veggenti, era molto lieta. In tutti e tre i giorni diceva: «Sono molto lieta, continuate, continuate, continuate. Continuate a pregare e a digiunare». Dicono i veggenti che la Madonna mai è stata così felice come ieri. Proprio come un fiore quando sboccia, piena di gioia e ha detto: «Continuate, continuate. Aprite i vostri cuori, chiedete a Dio, io chiederò per voi».

Il momento più particolare delle apparizioni che ci ha donato è quello che è successo alle due piccole veggenti Jelena e Marjana. Abbiamo consegnato una piccola Madonnina (Maria bambina) ricevuta da Lourdes per offrirla alla Madonna e abbiamo chiesto alla Madonna di benedirla in modo particolare, per avere un ricordo di quella giornata di ieri.

Dice Jelena che la Madonna l'ha guardata e ha incominciato a piangere con le lacrime solite, poi sono venute le lacrime di sangue per trasformarsi in lacrime d'oro e ha detto: «Mai nella mia vita ho pianto di dolore come questa sera di gioia. Grazie!».

Ecco questa è la ragione per cui siamo stati lieti.

In questi giorni quello che è successo per noi sacerdoti, quello che è successo di importante per noi sacerdoti, è proprio quello che è successo sul livello interiore. Abbiamo visto, come ho detto, moltissime conversioni e come dissi poco fa, la pace nelle anime si sentiva; proprio si sentiva la pace nella gente e ho detto che ieri, proprio ieri, ho capito che cosa vuol dire «il giorno del Signore». Non il giorno del turismo. Noi abbiamo trasformato le domeniche e le feste del Signore nel giorno del turismo. E perciò siamo poveri.

Ieri, vi ho detto, ho vissuto un giorno del Signore perché la gente si è preparata col digiuno, con la preghiera e tutto il giorno ha pregato. E perciò ieri ho chiesto a tutta la popolazione, naturalmente alla gente del paese, di andare avanti per 34 giorni, perché dopo 34 giorni si celebra il Congresso Eucaristico nella Chiesa croata e nello stesso giorno si celebra la festa della Croce sulla collina dove c'è la croce, cioè il 9 settembre.

Allora ho chiesto alla gente di trasformare le domeniche nel giorno del Signore, nel giorno della preghiera, se vogliamo sentire questa festa del Signore.

Sono bugiardo quando dico che non ho tempo per pregare. Perché negli ultimi giorni che, come avete visto, sono stati pieni, pieni di lavoro, nonostante tutto, ho detto molti Rosari, perché abbiamo deciso di pregare sempre di più.

Prendevo il Rosario ovunque mi muovevo, con le suore, con la gente, quando andavo con la macchina e pregavo tutto il giorno. Allora ho detto per me stesso: sono bugiardo quando dico che non ho tempo per pregare. Dopo di che mi sono sentito purificato dentro e molta altra gente mi ha portato la testimonianza di come ha pregato. Per esempio, in questi giorni molte famiglie non hanno lavorato ma hanno pregato. Ci sono giovani che hanno detto ai genitori: lasciateci pregare in questi giorni. Hanno fatto delle tende nel bosco, hanno portato il pane e l'acqua e tutta la giornata si sono messi a pregare, a digiunare e si sono avute delle esperienze bellissime.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 6 agosto 1984)



La forza dei messaggi


Negli ultimi mesi la caratteristica dei messaggi è questa. A metà giugno in un messaggio la Madonna disse: «Cari figli in questo tempo Satana vuole bloccare tutti i miei programmi; pregate affinché non ci riesca, io pregherò mio Figlio Gesù affinché voi possiate sentire nelle prove la Sua vittoria».

Dopo una settimana nella quale la Parrocchia ha risposto con la preghiera e il digiuno, la Madonna disse: «In questa settimana voi avete sentito la presenza di Satana. Non abbiate paura perché Dio vi sorveglia tutti quanti. Io partecipo ad ogni vostra prova. Allora non abbiate paura».

E dopo, in questi giorni, noi abbiamo sentito un'onda delle grazie qua. Difatti adesso possiamo dirlo: i veggenti hanno annunciato il 2000° compleanno della Madonna. Ma il vescovo ci ha detto di non parlare fino a quando il Papa si pronunciasse. In queste condizioni la Madonna ci disse: «Se il Papa lo dice, fatelo; se non lo dice, allora abbandonatevi a me». E difatti noi sacerdoti non dicevamo niente del 2000° compleanno della Madonna, ma soltanto abbiamo spinto la gente alla conversione, alla preghiera, al digiuno. Ma la gente ha saputo dai veggenti ed anche alcuni giornalisti hanno pubblicato la data del 5 agosto come il 2000° compleanno della Madonna. Noi tutti sacerdoti in questi giorni abbiamo sentito un'onda delle grazie sul livello spirituale. Abbiamo visto tante confessioni veramente profonde. Io l'ho detto domenica: per me la giornata più bella della mia vita era quella di domenica, perché mi sono sentito veramente felice e poi ho sentito le grazie nelle confessioni. Noi sacerdoti abbiamo incontrato tante persone che andavano a far turismo, ma ad un certo momento le persone hanno sentito una forza: qualcuno che li portava proprio qui a Medjugorje a fare una confessione profonda. Abbiamo incontrato delle persone che non si confessavano da 10, 20, 35 anni e la gente proprio si buttava davanti al sacerdote a chiedere: «Come devo comportarmi? Come devo cambiarmi? Cosa devo fare?».

Io veramente ho sentito quel clima di Giovanni Battista quando la gente andava da lui a domandare: «Cosa dobbiamo fare?» Siamo consapevoli di tante grazie che la gente ha vissuto in questi giorni, in modo particolare sul livello spirituale, nella conversione del cuore. Quello che era caratteristico, dicono i veggenti, è che la Madonna il 5 agosto era contentissima, felice come mai. E comunque in questi giorni, prima del 5 agosto, la Madonna diceva tutte le sere: «Sono felice perché la gente prega tanto. Continuate, continuate, continuate».

Anche ieri ai veggenti ha detto: «Continuate e fatemi felice ogni giorno». Da qui tutti possiamo andare avanti. Il messaggio più profondo o, meglio, la strada che ci fa arrivare alla pace di cui parla la Madonna è la preghiera.

lo dico spesso ai pellegrini - e credo che voi mi avete sentito anche in diversi incontri registrati - tutto consiste nella preghiera. Proprio tutto consiste nella preghiera.

Io sono sempre contento di sentire la preghiera quando passo tra le case qui del paese. Quando sono passato qui in una famiglia dieci persone davanti alla casa pregavano il Rosario. Non hanno da fare altre cose nella campagna, prendono il Rosario e pregano. Proprio: questo messaggio è diventato una dolcezza, la gente si sente felice di poter pregare.

Se volete che io vi dica una cosa che dovreste portare a casa è questa: pregate, aumentate la preghiera. In un messaggio del 24 aprile di quest'anno la Madonna disse a Jelena: «Non c'è bisogno di informare la gente, la gente sa quello che bisogna fare. Quando si trova nella chiesa è felice. Torna a casa e continua la stessa strada. Dite alla gente: questo luogo è luogo di preghiera. Pregate».

Ecco io vorrei ripetere questo a voi: pregate, pregate, pregate. Pregate di più.

Quando dico «pregate» devo riconoscere dentro di me, io devo riconoscere la mia bugia grande. Anche nella vita pastorale, sacerdotale, spesso dicevo: «Non ho tempo per pregare, perché devo fare questo, devo fare quello». Ma nei giorni prima del 5 agosto ero carico di lavori, eppure ho pregato molto. Perché mi sono messo a pregare anche quando entravo in macchina: prendevo il Rosario e pregavo. Appena mi muovevo di qua e di là, mi mettevo a pregare.

E io ho scoperto la mia bugia, perché dicevo: «Non ho tempo per pregare». C'è tempo per pregare. Bisogna soltanto aver voglia di pregare e scoprire il valore della preghiera.

Allora mettetevi a pregare, a vivere i sacramenti e scoprirete la forza dei messaggi.

Pregare pregando, dedicare il tempo a Dio, prendere il Rosario, prendere il Vangelo, aver tempo per Dio.

Incontrarsi con Dio per cercare Dio, non pregare le preghiere. Quando io devo incontrarmi con Dio, mi metto davanti a Dio e non comincio a pregare «Padre nostro», ma mi metto davanti al Padre da bambino: «Io soffro adesso, ho mal di testa, sono teso: aiutami!». Ho questi problemi. Voglio essere raccolto, voglio cominciare un cammino per arrivare a Dio, allora non comincio la preghiera già fissata, ma io comincio ad andare a Dio per arrivare alla preghiera. Molte persone pregano le preghiere, non cercano Dio.

«Oggi sono oppresso, io ho tante difficoltà, io non posso stare davanti a Te calmo: aiutami!».

Fare questo cammino per arrivare a Dio. Così che le nostre preghiere diventino un incontro con Dio; non la preghiera per la preghiera. Questo è importante.

CP. Tomislav Vlasic - Medjugorje 7 agosto 1984)




«Il vostro compito è accettare la pace divina, viverla e diffonderla»


... Vorrei portarvi sul livello della vita, sul livello spirituale dove voi potete accettare il messaggio e viverlo.

A metà luglio di quest'anno,. attraverso Marija, la Madonna disse: «Cari figli, in questo tempo Satana vuole bloccare tutti i miei programmi. Pregate affinché non ci riesca. Io pregherò il mio Figlio perché voi nelle prove di Satana possiate sentire la vittoria di Dio».

Il messaggio è ripetuto anche ieri sera in un altro modo: «Cari figli, Satana continua ad impedire i miei programmi. Pregate, per ciò pregate. Nella preghiera abbandonatevi a Dio e pregate con il cuore».

Ora, io vorrei continuare a riflettere con voi su questi messaggi, parlandovi delle esperienze che ho vissuto qua con la gente. Qui il messaggio centrale di cui parlano i veggenti è la pace. La pace alla quale chiama la Madonna, dicono i veggenti, è una pace interiore, spirituale, dalla quale proviene ogni altra pace, ogni benessere.

In un messaggio, dice Jelena, la Madonna disse: «L'unico atteggiamento del cristiano verso il futuro è la speranza della salvezza. Coloro i quali pensano solo alle guerre, al male, ai castighi non fanno bene».

La Madonna dice proprio: «Se voi pensate al male, ai castighi, alle guerre, siete sulla strada di entrarvi. Il vostro compito è di accettare la pace divina, viverla e diffonderla».

Allora, io devo fermarmi qui e dobbiamo adesso andare ad ascoltare i testi di oggi, perché i testi della liturgia di oggi parlano di questa pace. Quello che volevo dire a voi, che sento nel cuore, è questo: non fate tante domande. C'è gente che fa sempre delle domande, chiede dei direttori spirituali dappertutto, chiede dei sacerdoti specialisti, sempre fa delle domande e mai ascolta quello che si dice e mai ascolta dentro di sé. Questo è un lavoro inutile, è un lavoro inutile, vi ripeto, perciò voglio sottolinearvi quello che ho vissuto qua. Molta gente viene qui per cercare dei sacerdoti per parlare, parlare, parlare. Sembra che la Messa sia inutile per le persone. Gesù parla nella Messa, nel Vangelo così chiaro, ma la gente non capisce oppure non vuole capire. Il sacerdote parla chiaramente, la gente non capisce oppure dopo la Messa fa la domanda alla quale ha già avuto la risposta nella Messa. Perciò voglio portarvi adesso ad un atteggiamento giusto.

Voi avete visto quello che è successo oggi nella liturgia: Elia, il profeta che ha fatto tanti miracoli forti, fuggiva, era distrutto, giaceva e diceva: «Basta Signore, voglio morire come tutti gli altri». Era desolato, era proprio senza speranza, ma Dio gli ha dato la forza di andare al monte santo, il Sinai, e lì cosa è successo? Elia ha cercato il Dio forte dei tuoni, dei terremoti, ma invece di quello è venuto Dio in pace. Un silenzio profondo è caduto, un soffio dice la Bibbia e allora Dio disse: «Vai indietro e ungi quello per il re, per il profeta». E vediamo come tutto cambia perché Dio doveva condurlo.

Nel Vangelo avete visto cosa è successo: gli Apostoli nella barca erano pieni di paura perché c'era il vento e il mare era mosso. Erano pieni di paura e Pietro cade nel mare profondo e grida. È sprofondato perché non ha creduto. Ma la radice da cui viene quella mancanza di fede la vediamo nel Vangelo: loro, gli Apostoli, hanno visto Gesù come un fantasma..

Ma il nostro problema, perché non abbiamo pace, perché non abbiamo la forza, perché non avvengono i miracoli è perché noi accettiamo Gesù come un fantasma. Gesù è sul luogo della nostra vita. Può darsi, diciamo, che le apparizioni siano vere, ma chi di voi può dire: il mondo domani sarà salvato senza la pace? Chi di voi cristiani può dire che noi andiamo avanti nella Chiesa senza la conversione, senza il digiuno, senza la preghiera? Nessuno. E continuiamo a vivere la stessa strada, la stessa vita, perché accettiamo Gesù Cristo come un fantasma, come qualche cosa che non si sa. Ora, se volete avere la pace, bisogna accettare Gesù con chiarezza, ogni parola del Vangelo con chiarezza. Gesù è il mio Signore, deve entrare nella mia vita. Avrò la pace di cui si parla nel Vangelo, di cui parla la Madonna, soltanto se accetterò Gesù Cristo pienamente, con chiarezza: «Io so chi sei tu e so che faccio per Te ogni giorno, mi butto davanti a Te come Pietro dopo essere stato salvato». E se noi cristiani non riconosciamo questo, se nelle nostre messe, nelle nostre preghiere questo non avviene, non avviene quello che è avvenuto per gli Apostoli quando si sono inginocchiati davanti a Lui e hanno detto: «Veramente Tu sei il Signore Salvatore perché hai la potenza di fermare anche il mare e il vento». Se noi nelle nostre preghiere quotidiane, nella nostra liturgia, ogni volta arriviamo a questo atteggiamento della pace, allora siamo cristiani, siamo di Dio. Ora, quella pace non viene dal cielo da se; vedete bene che cosa è successo nel Vangelo. Pietro disse: «Se tu sei il Signore, dimmi che io cammini sul mare». Gesù disse: «Vai». E Pietro si è messo a camminare. Ma quando Dio ci dice: «Vai nel mare, vai» si deve andare.

San Paolo dice oggi nella epistola ai Romani che è pronto per essere maledetto, finire proprio perduto, se è possibile, per Dio. Quando Dio dice a Mosè di battere sulla roccia con il bastone per aspettare l'acqua dalla roccia, bisogna batterla. Guardate, se volete capire la dinamica della pace, come arrivare alla pace, bisogna vivere i comandamenti, tutti quanti, anche se bisogna battere la roccia, bisogna batterla con la preghiera e il digiuno. Anche se occorre buttarci nel mare, dobbiamo buttarci.

Allora vedete, se vogliamo arrivare ad una pace profondissima, dobbiamo vivere i comandamenti. È inutile venire in questa chiesa per domandare se è vero che la Madonna è apparsa o non è apparsa. È inutile sapere se è apparsa o non è apparsa. Forse una commissione, o qualcuno discuterà di questo tra lO o 20 anni; è inutile discutere perché non ha nessun valore confermare se la Madonna è apparsa o non è apparsa.

Il valore è se noi accettiamo i messaggi, li viviamo e se arriviamo a questo dono della Redenzione.

Alcuni giorni fa ho parlato con un'attrice italiana, non voleva dire il suo nome: mi ha detto la sua esperienza. Il suo matrimonio era già distrutto, era già tutta desolata, perduta e si è messa in un pellegrinaggio per venire qua. Non sapeva cosa fare. E dice: «Quando sono venuta qua, in questo ambiente, dentro di me tutto è bruciato, proprio tutto è bruciato. Dopodiché la mia vita è diventata in ordine, il matrimonio è diventato di nuovo bello, ci siamo di nuovo uniti e tutto va bene. Ho ricevuto un premio, sono stata invitata ad una cena per ricevere il premio, era venerdì. Mentre la gente mangiava io avevo soltanto acqua e pane. Il cuoco è venuto a dirmi: «ma tu mi offendi! Io ho preparato tutto per te e tu non mangi». Rispose: «io sono cattolica e oggi mangio acqua e pane, io digiuno». Si è inchinato profondamente e ha detto «grazie».

In questi giorni l'attrice mi ha portato del denaro, ma io ho detto:

«Non mi serve il denaro». Rispose: «Eccoti anche i miei anelli e fai quello che vuol». Ma io dico: «Io do tutto ai poveri». Lei dice: «Come vuoi». Allora io dissi: «Cosa posso dare io a te?». Rispose: «Niente, perché io ho ricevuto tutto. Da adesso io ho soltanto un compito: di dare agli altri, perché io sono piena, piena, ho ricevuto tutto».

Guardate questa esperienza che ci porta ad una vita interiore. Se noi permettiamo che Dio cambi la nostra vita, allora tutto diventa facile, allora la nostra vita riceve una pace dalla quale nasce un dono di gioia e di gratitudine, di ringraziamento e di amore. Quando voi venite qua, io vorrei soltanto portarvi a questo atteggiamento. Se voi venite qui soltanto per sapere qualche notizia è inutile: domani sarete peggiori di oggi, perché il cuore umano indurisce dopo aver ascoltato e non accettato.

Perciò vorrei chiamarvi oggi ad un silenzio, ma un silenzio che viene dopo il colloquio con Dio, dopo una riconciliazione con Dio, dalla quale voi potete andare nella profondità di Dio per avere la pace dalla quale provengono tutte le soluzioni, la nostra Redenzione..

Perciò vorrei portarvi alla preghiera; senza la preghiera non si arriva a questo atteggiamento. Elia ha percorso 40 giorni di preghiera e digiuno ed è arrivato a questa pace interiore. Sapete quanto ha pregato San Paolo per arrivare a quella esperienza di essere pronto, di essere anatemizzato per salvare il suo popolo? Sapete quanto tempo ha percorso un santo per arrivare a questa pace? Ora, qui sentiamo una chiamata verso questa profondità della pace che proviene da Dio: possiamo arrivarci soltanto se noi preghiamo, preghiamo, preghiamo. Io quando vi chiamo a questo, voglio chiamarvi ad un atteggiamento di essere i cristiani fervidi. Ieri ho detto che ho visto tanti cristiani atei, i quali non pregano, fanno qualche cosa di cristiano, però la loro vita è un'altra cosa. Ho visto i cristiani buoni, quelli che dicono io vado a Messa, dico qualche Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre e nella mia famiglia va tutto bene, sono d'accordo con gli altri. Questi sono i buoni cristiani. Ma io non vorrei chiamarvi a questo atteggiamento, ma voglio chiamarvi ad un atteggiamento di un cristiano fervido, vivo il quale sente la responsabilità per salvare il mondo, per salvare gli altri. Potete capirmi? Per andare al primo posto.

Ieri ho letto una intervista di uno sportivo della Germania, il quale aveva ottenuto due medaglie d'oro e due medaglie d'argento negli Stati Uniti e ogni giorno fa un allenamento di sei ore. Dice: «Devo farlo perché voglio essere primo». Guardate, se noi vogliamo arrivare ad un atteggiamento nel quale avremo la pace che abbiamo incontrato nel Vangelo quando gli Apostoli si sono buttati davanti al Signore e hanno detto: «Veramente Tu sei il Signore», se noi vogliamo muovere il mondo dobbiamo essere i cristiani fervidi. Il cristiano che dice qualche preghierina durante il giorno non è un cristiano così fervido; lui non può portare neanche se e, di meno, portare gli altri dentro di sé. Non può portare neanche il suo peso sulle spalle e di meno il peso degli altri. Il cristiano dovrebbe essere un messaggero della salvezza, dovrebbe essere pieno di pace, di salvezza, pieno, pieno. Deve essere capace nella sua preghiera di risolvere il problema, sentire Dio, non correre dappertutto e chiedere. Dio parla così semplicemente nel Vangelo; bisogna chiacchierare di meno, fare meno domande e mettersi di più davanti a Dio, ascoltare il Vangelo e pregare.

Una settimana fa un signore, un impiegato mi disse: «Ti picchieremo». Io dissi: «perché?». E lui. rispose: «E perché tu dici che la Madonna all'inizio disse di pregare al minimo 7 Padre Nostro, A ve Maria, Gloria al Padre e un Credo ogni giorno. Io non posso capire un cristiano che non prega ogni giorno 4 o 5 Rosari». E questo signore tre anni fa diceva il Rosario soltanto dopo la confessione, quando il sacerdote lo chiedeva.

Allora; guardate, ieri abbiamo sentito il messaggio: «Cari figli, Satana continua ad impedire i miei programmi: pregate».

Ora, se voi vi sentite insieme con Dio e con la Madonna, se voi vi sentite responsabili per il regno di Dio, allora dovete pregare, dovete aumentare la preghiera, dovete mettere Dio al primo posto ogni giorno nella nostra famiglia, prima della televisione, prima del gioco.

Non si può accettare una vita, una giornata senza Dio, di fatto è senza Dio se è senza preghiera.

Ieri un cecoslovacco che si è trovato qui ha detto così: «Bisogna ogni mattino aprire i nostri occhi con Dio. La gente non pratica la religione, la fede. Bisogna ogni mattina aprire i nostri occhi con Dio, bisogna chiuderli di sera con Dio». Capite? Essere con Dio, vivere con Dio, proprio essere imperniato dalla grazia divina. Ora vorrei concludere con la conclusione di ieri. Il 23 aprile 1984 la Madonna ci disse: «Non c'è bisogno di dare le informazioni alla gente. La gente conosce quello che deve fare. Quando si trova qua dice: sono felice, sono contento. Torna a casa e continua la stessa strada. Dite alla gente: questo luogo è luogo di preghiera. Dite alla gente che preghi». Vi ripeto questo messaggio. È inutile il vostro discorso se voi non cominciate nelle vostre famiglie a pregare e a digiunare. È inutile: sarete distrutti dal ritmo della vita delle vostre città se voi non organizzate il vostro interno, la vostra vita interiore, se voi non organizzate le vostre case, le vostre famiglie, nelle quali sarà un ritmo divino, di Dio. Soltanto se voi organizzate questo ritmo interiore, allora potrete essere più forti del ritmo delle città, il ritmo che vi trascina e vi distrugge.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 12 agosto 1984)




È pericoloso mettersi davanti al Vangelo, perché esige


Ho detto martedì alla gente di Medjugorje che è molto pericoloso stare alla Messa; veramente vedo che è molto pericoloso assistere alla Messa ogni giorno. È pericoloso perché le parole sono chiare, chiare; le parole del Signore chiamano e dobbiamo sempre muoverci avanti, oppure chiudere le orecchie. È pericoloso perché molta gente chiude le orecchie, non si muove, viene a sentire un po' e non si muove avanti. Ma se la Chiesa si muove ogni giorno, dovrebbe essere tutta quanta intera santa. Perciò in questi giorni mi veniva in mente il filo liturgico di Luca (capitolo 6) e ogni giorno leggendo il Vangelo vedo che non si può vivere il Vangelo così superficialmente; è pericoloso mettersi davanti al Vangelo, perché esige.

Avete visto due giorni fa che da Gesù usciva la forza, guariva dappertutto. Ieri parlava delle beatitudini, ma beati i poveri, beati i calunniati, beati i perseguitati. Non so se avete letto il Vangelo d'oggi: Gesù dice che bisogna amare i nemici e allora ho compreso che la cosa fondamentale nella vita spirituale è di avere forza, sentire la forza divina dentro di se, essere più forti di tutti gli ostacoli, di tutti i nemici, di queste battute, di questi rumori che si sentono nella chiesa, delle calunnie, della povertà, essere forti. Essere più forti delle difficoltà vuol dire essere salvati. Quando una persona non è più forte di tutti gli ostacoli, non è salvata, non vive la salvezza, la salvezza manca. La persona allora invece di salvare, di costruire, distrugge intorno a se: non è consapevole di questo, ma di fatto distrugge. Voi potrete osservare nel vostro comportamento quotidiano in futuro e vedrete come c'è sempre una distruzione quando manca questa forza con la quale dobbiamo arrivare alla beatitudine.

Vi porto una immagine che può servire, un esempio: in questi giorni ho letto un libro che dovrebbe essere tradotto in italiano:

«L'uomo nuovo sulle gambe fragili». Uno psichiatra, mi pare svizzero, il dottor Carlo Guido Re, descrive la sua conversione e dice: «Quando mi sono risvegliato nella fede, quando ho sentito la forza dello Spirito, allora mi sono messo a scrivere gli articoli e a parlare apertamente. Già avevo preparato un libro e sono venuto a casa dopo. una organizzazione di fedeli dove volevo aiutare i fedeli a muoversi avanti e ho trovato delle difficoltà nella mia famiglia, con i bambini. Poi un amico mi ha lasciato, poi avevo il problema del lavoro, proprio sono entrato in un buco senza speranza e ho incominciato a rovinare la famiglia, ero arrabbiato; la moglie è scappata, i figli sono scappati, sono andati tutti come topi nei buchi e così passavano le giornate.

Un giorno sono rientrato nella casa e ho trovato un giornale, una rivista tedesca. Nella rivista la mia foto, grande, grande, e sotto c'era scritto: uno psicanalista vive Dio. Mi sono messo a ridere e ho guardato i miei occhi sulla foto e il mio viso e ho sentito dentro di me: tu sei nulla. Sei una luce che si spegne con un piccolo vento. Tu sei nulla. E in quel momento quando ho conosciuto che ero nulla, io mi sono sentito scaricato, totalmente scaricato da tutti questi pesi. Tornando a casa la moglie mi ha aspettato con un giudizio negli occhi pieno di rabbia, ma quando mi ha visto, subito è cambiata ed è corsa ad abbracciarmi. I figli proprio come topi, uscivano dai buchi e correvano verso di me, perché dentro di me era venuta una forza. Io ero salvato e tutta la famiglia ha sentito la mia salvezza; senza una parola si sono mossi verso di me e ho ricominciato la vita».

Questa immagine mi è utile per comprendere il nostro comportamento: se noi manchiamo della forza divina, allora siamo distruttori della gente intorno a noi. Se siamo salvati, pieni di speranza, di forza interiore, la gente aumenta intorno a noi e noi diventiamo, come Gesù Cristo, le persone dalle quali esce la forza.

Guardate, se voi leggete il Vangelo come una parola, non vale nulla, è vuota. Il Vangelo senza forza divina non vale nulla. È la parola come di tutti i filosofi. Se noi parliamo del Vangelo senza questa forza; siamo nulla. Se noi abbiamo questa forza, l'energia esce da noi, la potenza divina esce da noi e porta la gente avanti. Ora si pone il problema: come vivere questa forza? Come avere questa forza? Io so come averla: lo sapete anche voi se volete. Gesù si ritirava tutta la notte a pregare e dopo scendeva a fare. A Medjugorje avete sentito ogni giorno: pregare, pregare, pregare. Ogni giorno: pregare, pregare, pregate; a questo punto voglio sottolineare per voi quel messaggio del Giovedì Santo di quest'anno: «Se volete essere più forti del male fatevi una coscienza attiva. Pregate, in modo particolare la mattina, leggete un brano del Vangelo, piantate la parola divina dentro di voi e fatela vivere spesso durante la giornata, in modo particolare nelle crisi e di sera sarete più forti».

Mi pare che in questo tempo noi non possiamo pregare tutta la notte come Gesù, ma mi pare che dobbiamo trovare un modo di pregare tutta la giornata: stare con Gesù e continuare sempre a rafforzare la nostra vita interiore.

Ora, in questi giorni ho compreso che se volete avanzare nella vita spirituale, se volete essere rafforzati ogni giorno, attraverso tutte le vostre preghiere, bisogna fare due passi; non si può saltare nessun passo, sono due, soltanto due; mi pare che sia uguale a stare su due piedi e camminare con due piedi.

Il primo passo da fare è pregare tutte le preghiere dalla propria situazione ancora non redenta; prima di pregare io devo essere consapevole del mio lato non ancora redento. Sono nervoso, non sono in pace con tutti, sono arrabbiato, ho una amarezza, sono preoccupato: io devo portare sempre davanti ai miei occhi spirituali la mia parte non redenta, essere consapevole, proprio palpare la mia parte di essere non redenta, permettere agli altri di essere consapevoli di questo lato, proprio permettere che loro mi aiutino, che la loro critica mi aiuti e allora da quel lato gridare. Anche quando prego il Rosario, l'Ave Maria è un grido dal profondo del mio lato non redento, del lato della mia famiglia non redenta, della società; proprio ho tutto davanti a me e grido e cerco il volto del Signore. Questo passo è molto importante perché le nostre preghiere non siano le formule, ma una ricerca di Dio, il quale salva dal profondo del nostro essere non ancora salvato. Allora la preghiera non sarà un gioco, ma io sarò in contatto con Dio, il quale mi salva e mi dà una forza nuova. Io sono fragile, debole, distruggo intorno a me e Gesù vuole che io diventi una persona la quale salva; ma se io salto questo passo, questo scalino, non posso mai essere una persona salvata. Perciò questo è il problema di molti movimenti spirituali: le persone non seguono questo passo. Anzitutto vogliono avere dei doni, soprattutto nei movimenti carismatici, oppure diversi servizi importanti nella Chiesa, oppure ottenere qualche titolo. È un salto. È inutile saltare. Bisogna essere redenti, proprio consapevoli delle proprie debolezze e gridare la salvezza, gridare proprio dal profondo del proprio essere per vedere il volto divino e ogni giorno andare avanti. Questo è il primo passo.

Il secondo passo da fare ogni giorno è perdonare. Ma noi abbiamo un concetto sbagliato del perdono. Pensiamo di sforzarci un po', sforzarci un po' per dare a qualcuno qualche cosa per forza. Ma questo non è il perdono cristiano. Il perdono cristiano è amare perché io sono beato; è proprio il bicchiere riempito, proprio riempito e la mia gioia, la mia comprensione, il mio amore va oltre il bicchiere, va oltre perché sono pieno di forza, pieno di vita. Quando sono pieno di Dio, comprendo tutte le situazioni, comprendo tutto il mondo, comprendo anche il buio. Comprendo, capisco e accetto quando mi calunniano, quando mi perseguitano, quando sono povero, quando non mi permettono neanche le cose più sante, e io ho diritto di farle. Perdonare vuol dire andare oltre il bicchiere; ecco, essere pieno della vita. Allora, guardate: il secondo passo da fare ogni giorno è andare oltre quell'orlo del bicchiere, superare l'amarezza, superare l'impazienza, superare le calunnie, superare. Questo superare vuol dire vivere la redenzione e salvare gli altri.

A mio parere questi due passi dovrebbero essere sempre presenti nella nostra vita: quando preghiamo, quando siamo lungo la strada della nostra vita quotidiana, quando siamo in contatto con Dio. Ogni nostra preghiera dovrebbe essere proprio impostata su questi due passi e ogni giorno dobbiamo dal profondo del nostro essere non redento gridare e andare verso il volto del Signore per scoprirlo e andare verso il perdono.

Avete sentito nel Vangelo di Luca (capitolo 6) «amare i nemici, essere beato quando sei povero, quando sei perseguitato». Questo vuol dire andare oltre quell'orlo del bicchiere. Ecco questo volevo dirvi, perché soltanto così aumenta la forza interiore; ma quando aumenta la forza interiore, nello stesso tempo succede questo: gli uomini si convertono.

Non c'è bisogno di tante parole, ma gli uomini cambiano come è successo per quello psichiatra: la moglie, i figli che uscivano alla luce perché hanno sentito nel cuore la salvezza e questa è la regola che dobbiamo seguire.

Spero che voi tornando da Medjugorje seguiate questo per rinnovare il volto vostro e il volto di Dio. Guardate che cosa succede nella storia della salvezza e che cosa succede nei luoghi. delle apparizioni. È stato sempre così. Quando la Madonna appare, viene un contrasto. Ci sono delle apparizioni, ma perché? Perché un Dio sonnolento non disturba nessuno, un Dio che dorme, un Dio con un viso nascosto non disturba neanche gli atei. Quando si accende la luce, allora i ladri scappano o diventano aggressivi.

Il volto della Madonna porta il volto di Dio tra la gente: è la luce! Allora vengono delle opposizioni, perché viene un viso chiaro, chiaro.

E ora il compito nostro è che noi tutti quanti diventiamo il volto della Madonna, il volto di Dio, che la Chiesa diventi il volto della Madonna, il volto di Dio. Allora le tenebre scappano. Ma dobbiamo essere consapevoli come questo volto della Madonna sulla gente diventa sempre più chiara.

Perché il volto è sempre chiaro, chiaro? Perché disturba le tenebre. Ma dall'altra parte noi dobbiamo continuare a vivere questo volto perché le tenebre scappano da se. Quando si accende la luce le tenebre spariscono.

Il nostro ruolo nella venerazione della Madonna è proprio questo: di aumentare questa potenza interiore di essere salvati e allora il volto della Madonna, il volto di Dio risplende sul nostro volto. Il nostro volto dice, parla agli altri; le tenebre spariscono e la gente viene a domandare che cosa c'è dentro di te, perché sei sereno, perché la tua famiglia sta bene, come mai hai trovato la felicità. Allora il Vangelo si diffonde.

Vorrei aggiungere una cosa: tornando in Italia, vi prego non accettate questo pellegrinaggio come un pellegrinaggio per motivi privati. Quello poteva essere sulla strada verso Medjugorje. Adesso sulla strada da Medjugorje verso l'Italia dovete sentire questo pellegrinaggio come una chiamata della Madonna per la salvezza del mondo.

Guardate, se offrite e se accettate questo pellegrinaggio adesso come una responsabilità per il regno di Dio, per la salvezza delle anime, per la Madonna, vedrete subito, sentirete un cambiamento dentro di voi. Le difficoltà allora non saranno difficoltà, saranno sopportabili, saranno facili, ma bisogna veramente mettersi alla disposizione della Madonna e fare quello che dice la Madonna, che dice Dio per il regno di Dio. Allora vedrete che tutti sarete alleggeriti e allora i motivi privati, le preghiere private verranno esaudite. Oppure voi sarete felicissimi con la vostra croce.

Ecco, questo volevo dirvi, proprio perché mi sta a cuore in questi giorni leggendo il Vangelo. Auguro che tutti voi cresciate nella forza divina; vi ricorderò nelle preghiere, sempre. Pregate anche voi perché questo programma della Madonna vada avanti. Se voi siete disposti, nessuno lo ferma più questo programma della Madonna. Se voi siete disposti. È importante.

C'è uno sbaglio che si fa, un enorme errore teologico, perché si sottolinea soltanto un lato nel riportare la citazione della Bibbia all'inizio dove c'è la donna come il segno e la salvezza la quale sconfiggerà Satana.

Ma si dimentica la donna con i suoi figli, e voi siete figli della Madonna. Con noi la Madonna vuole sconfiggere: ha bisogno di noi, delle nostre preghiere, dei nostri digiuni, della nostra responsabilità. Perciò vi richiamo ad accettare questo pellegrinaggio adesso, tornando in Italia, come un pellegrinaggio per Dio, non per i propri motivi, ma per la salvezza del mondo, per la salvezza di tutti coloro con i quali voi parlerete e che incontrerete.

Vi ringrazio perché siete venuti.


Domanda: alla luce della pedagogia usata dalla Madonna sulla strada della preghiera, ci puoi dare qualche suggerimento pratico per iniziare un cammino di preghiera più profondo?


Risposta: è troppo semplice! Guardate, a Medjugorje si tratta di una esperienza diversa da Fatima e Lourdes. perché voi sapete che la Madonna appare ogni giorno e sono quasi 39 mesi. È un cammino. A Fatima una volta al mese per certi mesi, a Lourdes alcune volte; ma qui si tratta di un cammino e sono sicurissimo che è venuto il tempo in cui la Madonna aiuterà tutta la Chiesa per uscire dall'esilio. Lungo questo cammino si vede che la Madonna dice poche parole in modo semplicissimo e chiede di vivere quelle parole: pregare e vivere quelle parole. Il problema nella vita spirituale della preghiera è delle troppe preghiere e poca preghiera. Ma per andare avanti leggete un brevissimo passo del Vangelo e mettetelo davanti a voi e desiderate Dio, ma proprio quella parola che sta lì; che quella parola diventi noi.

Deve essere trasformata, cioè deve essere vissuta. Chiedere quello e vivere quello; allora come voi nella preghiera desiderate la parola divina, come voi fate i passi avanti ogni giorno nella vostra preghiera, nella vostra vita quotidiana, allora l'orizzonte si apre sempre di più e la Madonna sta davanti a noi e Dio sta con noi e ci apre sempre il cuore. La cosa molto importante è cercare Dio in modo concreto; Dio in modo concreto si è manifestato nel Vangelo. Ma vi ricordo quello che ho detto all'inizio: è pericoloso leggere il Vangelo. Aprite il Vangelo in qualsiasi pagina e vedrete come tutti quanti siamo scappati dal Vangelo. Non vogliamo Dio, non vogliamo Dio come si è manifestato, quando dice, «devi perdonare», quando dice «non devi preoccuparti, io guido tutto». Vivere questo, desiderare questo nella preghiera e praticarlo vuol dire la preghiera, niente altro, E come aumenta questo desiderio per Dio in modo concreto! Proprio la parola divina noi dobbiamo mettere dentro di noi come ha fatto la Madonna, e, come aumenta questo desiderio, così aumenta la nostra crescita interiore della vita spirituale. La cosa è facilissima. Però noi dobbiamo cercare Dio concreto, Dio manifestato. Questo non lo possono fare le altre religioni. Tutti i movimenti orientali andranno presto in crisi perché non possono trovare Dio concreto o manifestato: non si è manifestato. Sono le saggezze umane. Noi abbiamo Dio manifestato tra di noi. Allora cercate questo Dio tra di noi nel Vangelo, nei sacramenti, proprio perché quella parola scenda nella profondità nostra da dove allora nasce la redenzione e la salvezza.

(P. Tomislav Vlasic - Vitina 13 settembre 1984)



Tutto il Rosario


I messaggi negli ultimi mesi, ma si può dire anche negli ultimi giovedì sono stati sempre nello stesso senso come il primo messaggio. Voi lo sapete: il primo messaggio è «Pace».

Ha detto la Madonna: «Io sono la regina della pace, sono venuta a portare la pace al mondo».

Allora per aver pace bisogna convertirsi, fede e digiuno.

Un messaggio per noi importante è quello del 14 agosto vigilia della festa dell' Assunzione della Madonna. (Messaggio a Ivan del 14 agosto 1984: «Vorrei che tutta la gente pregasse in questi giorni con me più che può. Che digiuni severamente di mercoledì e di venerdì e che preghi ogni giorno il Rosario, meditando i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi».) 

La Madonna è apparsa a Ivan nella sua casa dopo la preghiera. Questa era una apparizione straordinaria. Lui non aspettava la Madonna. Ma dopo la preghiera è apparsa ed ha chiesto che in questo tempo tutti digiunino due giorni la settimana, che tutti preghino tutto il Rosario, ogni giorno. Allora tutte le tre parti del Rosario. Questo significa: parte gioiosa, dolorosa e gloriosa.

In questo messaggio, si può vedere che cosa vuole la Madonna da noi. All'inizio la Madonna chiedeva 7 Pater e noi sapevamo che questa domanda era solo l'inizio. Un inizio nel senso che tutti possono cominciare, senza scusa, Credo e 7 Padre nostro.

Ma «CREDO» significa non solo recitarlo e basta. Esiste un senso più profondo. Questo significa allora dedizione quotidiana per il Signore.

E voi lo sapete, lo dovete sapere che le apparizioni non sono mai una nuova rivelazione. Allora non si può aspettare niente di nuovo riguardante il contenuto delle apparizioni, ma le apparizioni si comprendono sempre come un nuovo impulso per fare tutto questo. Allora quando si dice «pace, conversione, fede, preghiera, digiuno e vita sacramentale, confessione ogni mese» questo è solo un frutto per fare il vecchio messaggio che noi conosciamo da almeno 2000 anni, perché la prima parola di Gesù era «Convertitevi, fate penitenza, pregate, credete al Vangelo. Il Regno dei Cieli è vicino».

La parte pratica delle apparizioni sono sempre gli impulsi. Il primo impulso è «CREDO» e significa una decisione quotidiana per il Signore.

Preghiamo sette Padre nostro ogni sera con i veggenti. Ma questa preghiera: 7 Padre nostro, è solo l'ABC per imparare di nuovo a leggere; ma quando si impara a leggere si deve proprio anche leggere. Significa che quando si incomincia a pregare si deve continuare a pregare e si deve aumentare la preghiera.

La preghiera si può definire una vita con il Signore.

Per quanto ci riguarda, per riflettere questo messaggio del 14 agosto quando ha detto «tutto il Rosario», si può vedere che cosa vuole la Madonna da noi. Essa vuole, si può dire, una preghiera permanente.

Mi spiego. Quando domanda tutto il Rosario, ogni giorno, questo non significa trovare il tempo di una mezz'ora per giorno; il più presto possibile recitare ogni volta «Ave Maria» e dire: «ho finito il messaggio». No. È un altro il senso di questa preghiera. Pregare i 15 misteri o tutto il Rosario significa essere vicini ai misteri della vita di Gesù, ai misteri della Redenzione, ai misteri della vita di Maria.

Se volete pregare nel senso di questo messaggio non c'è bisogno di trovare mezz'ora per la preghiera e finirla, ma un altro comportamento è domandato. Per esempio al mattino: se non avete tempo per la preghiera pregate un mistero: per esempio un mistero gioioso. La Madonna dice: «Sono pronta a fare la tua volontà. Io ho capito che cosa vuoi da me. Sono pronta, mi lascio guidare da te». Questo è il primo mistero gioioso.

Allora, se vogliamo approfondire la nostra preghiera dobbiamo lasciare la parola nel nostro cuore; che anche nei nostri cuori cresca la prontezza di cercare e fare la volontà del Signore ogni giorno. E quando abbiamo lasciato scendere la parola di Dio nei nostri cuori, e quando per la grazia viene la prontezza nei nostri cuori di cercare e fare la volontà del Signore, possiamo pregare 10 Ave Maria per noi stessi, per la famiglia, per la gente con la quale lavoriamo o siamo assieme nella scuola.

Allora il primo impulso ogni giorno deve essere «io voglio cercare la tua volontà e voglio farla».

Se volete continuare a pregare e seguire il messaggio della Madonna, per esempio, pregate un altro mistero: come la Madonna visita la sua cugina Elisabetta? Che cosa significa questo per noi? La Madonna è attenta agli altri, vede i bisogni e visita quelli che hanno bisogno del suo tempo, del suo amore. E porta la gioia a Elisabetta.

Per noi, un impulso concreto: pregare ogni giorno che anche noi siamo pronti a fare la stessa cosa: regalare il tempo a chi ha bisogno di noi, vedere, aiutare e portare la gioia.

In questo modo si può approfondire ogni mistero.

E quando si fa tutto il giorno 5 o 10 minuti così siamo pronti, siamo vicini ai misteri e abbiamo sempre un nuovo impulso per vivere la vita con il Signore. E questa è la cosa più importante nel messaggio.

Se vogliamo la pace dobbiamo pregare e la preghiera è allora solo un mezzo di ritrovare la pace, di incontrare il Signore.

Sono convinto che la Madonna non domanda da noi tante preghiere solo per rubarci il tempo, ma per condurci a Gesù, per condurci al Signore.

Questo è un indiretto invito a leggere la Scrittura perché il Rosario è sempre una preghiera meditativa e una preghiera biblica. Allora, senza conoscere la Bibbia, non si può bene meditare il Rosario.

Ogni giovedì la Madonna dà alla Parrocchia e a tutti un messaggio. L'ultimo messaggio era così: «Cari figli, ho bisogno delle vostre preghiere. Si domanda qualcuno: perché tante preghiere? lo vi dico, cari figli, guardate che succede nel mondo e vedrete tanto peccato che regna nel mondo. Pregate che il mio Figlio vinca» .

Allora possiamo dire che la Madonna ci spiega «non domandate: perché tanta preghiera? C'è tanto peccato nel mondo». Allora ci invita ad aiutare a realizzare il piano che essa ha cominciato qua con noi, che ha per tutto il mondo.

Due messaggi di questa estate sono molto importanti (luglio e agosto): quando ha ripetuto: «Il diavolo vuole distruggere il mio piano, ma vi prego: pregate. Io pregherò anche il mio Figlio che lui vinca».

Guardate, se qualcuno dice: «Da dove posso prendere tanto tempo per la preghiera, per il Rosario intero, o per la preghiera per contemplare i misteri?». Io vi dico: «Ho visto che noi abbiamo tempo, ma tante volte non vediamo il valore della preghiera e diciamo che non abbiamo tempo».

Ho detto anche ieri: ogni persona che fuma trova il tempo per 20, 30 o 40 sigarette per giorno per fumare ogni tanto. E se noi diciamo: «non trovo il tempo per la preghiera», forse sarebbe meglio e più sincero dire: «non vedo il valore della preghiera». Allora è un invito della Madre, un invito che deve portare a noi la pace. Se vogliamo la pace, io credo, dobbiamo prendere il tempo per la preghiera.

Un altro messaggio in questi ultimi giorni era: «Cari figli, senza la preghiera non potete avere la pace, allora pregate tanto davanti alla Croce per la pace».

Questo messaggio era anche connesso concretamente con la festa della esaltazione della S. Croce che noi abbiamo festeggiato domenica scorsa - la festa della Croce - che è per tradizione la prima domenica dopo la Natività della Madonna.

In ogni modo per tutti noi vale l'invito: pregate ogni giorno per la pace davanti alla Croce.

(P. Slavko Barbaric - Medjugorje 15 settembre 1984)




Che significa pregare il Rosario?


Che significa pregare il Rosario? Il Rosario è la preghiera biblica meditativa e domandando a noi il Rosario la Madonna vuole che noi ci avviciniamo ai misteri della vita di Gesù e anche della sua vita, che ci avviciniamo ai misteri della Redenzione.

La preghiera è una vita con il Signore non solo una parola per il Signore. Allora non basta dire cento cinquanta A ve Maria ma dire una parola al Signore. La Madonna in un messaggio ha raccomandato il Rosario intero.

Ha detto: «Cari figli, pregate, digiunate col cuore: non lasciate che il digiuno o la preghiera diventino una routine, un costume tra voi. Tanti hanno cominciato a pregare e a digiunare perché gli altri lo fanno. Pregate col cuore».

E alla Parrocchia ha detto: «Ringraziate il Signore con il digiuno e la preghiera perché mi ha concesso di rimanere tanto tempo con voi».

Allora pregare un Rosario non significa recitare solo Ave Maria: recitare, pregare il Rosario significa in ogni mistero cercare per se un impulso concreto per la vita. Significa allora approfondire la preghiera.

Concretamente si può cominciare con 10 minuti la mattina per la preghiera, con un mistero. Per esempio, il primo gioioso: io sono pronto a fare la tua volontà, dove la Madonna ha detto: «Si faccia in me la tua volontà: Ecce ancilla Domini».

Quando si dice contempliamo l'annunciazione del Signore si deve prendere del tempo e contemplare. E contemplare significa allora cercare che significa per me oggi la volontà del Signore. Dove mi vuole il Signore? Che aspetta il Signore oggi da me? Dove posso oggi fare la volontà del Signore?

Se noi non troviamo il tempo e non preghiamo in questo modo siamo in pericolo che la nostra preghiera diventi solo la preghiera delle labbra. La Madonna, allora, domandando che noi contempliamo ogni giorno tutti i misteri che la Chiesa propone nel Rosario, vuole che la vita di Gesù ci parli. E io dico questo: nel momento in cui la parola o un mistero della vita di Gesù o della Madonna comincia a parlarci, comincia la nostra conversione. Questo significa: comincia un cambiamento nella nostra vita, nel nostro comportamento.

Un problema più grande che dice la Madonna è «Pregare con il cuore»: non è problema di sapere. Noi conosciamo il messaggio. Il mondo lo conosce da 2000 anni: pace, conversione, preghiera. Noi siamo diventati come sordi, come ciechi. Non cerchiamo più il Signore..

La Madonna vuole che la parola del Signore cominci a parlarci. Un esempio: in ogni famiglia cristiana esiste una Croce. E tante volte, davanti alla Croce, cosa facciamo? Non perdoniamo agli altri, facciamo i conflitti, bestemmiamo... La Croce è la parola sul perdono, sull'amore, sul sacrificio, sulla vita eterna.

E se non ci parla, perché l'abbiamo?

Quando si guarda la Croce, devono nascere impulsi nuovi per la nostra vita con il Signore e per la vita con gli altri.

Una esperienza di un uomo: «Io ho cominciato a digiunare ed a pregare con mia moglie e i bambini. Volevo pregare con loro e la prima esperienza era che la mia preghiera è distratta. Dopo aver cominciato a digiunare la prima esperienza era: sono distratto, mi sono detto: "Mai ho preso la parola del Vangelo sentita nella Chiesa...". Adesso che ho visto che cosa succede durante il digiuno ho sentito che la Parola non mi lascia più in pace, non mi lascia più. Ho sentito che cosa devo fare».

E dopo mi ha raccontato che era in lite con suo fratello da tanti anni e in un momento «mi sono trovato libero dopo il digiuno: potevo andare da mio fratello e cercare la riconciliazione. Senza digiuno io potevo essere cristiano e nello stesso tempo litigare con mio fratello. Adesso ho capito che la Parola del Signore vuole un cambiamento radicale da me». 

Io credo che questo esempio ci dica che questo deve succedere per tutti noi: che la Parola cominci a parlarci e cominci a cambiarci. E questo significa la conversione nel messaggio di Medjugorje. Questo significa cambiare la vita secondo la volontà del Signore: e la volontà del Signore si può trovare nella sua Parola se sentiamo col cuore aperto.

La Madonna ci ha spiegato in un messaggio perché domanda tante preghiere: Ha detto: «Carissimi, ho bisogno ancora delle vostre preghiere. E se qualcuno mi domanda: perché pregare tanto? Vi dico: guardate un po' attorno a voi e vedrete tanti peccati. Pregate perché il mio Figlio abbia a perdonare».

Allora la Madonna ci invita non solo a cambiare la nostra vita, ma anche a pregare, aiutare che i piani del Signore e della Madonna siano realizzati.

E domandando a noi la preghiera, la preghiera continua, una vita col Signore più radicale, la Madonna ci ha fatto responsabili della pace.

Chi può portare la pace a noi? Solo gli uomini, la gente che ha il cuore nuovo. Questo. significa che perdonano, che si riconciliano. Senza perdono, senza riconciliazione non è possibile la pace. Allora chi può perdonare, chi può riconciliarci?

Noi abbiamo una dimostrazione della pace, della conversione. E questo è difficile.

E voi lo sapete: tante volte è più facile dare qualche soldo che perdonare.

E la Madonna dice che la preghiera e il digiuno sono i mezzi per noi che cominciamo radicalmente a cercare il Signore.

(P. Slavko Barbaric - Medjugorje 6 ottobre 1984)



Bisogna capire un cammino


Guardate: gli ultimi messaggi come all'inizio sono «Pregare, convertirsi e far digiuno».

Come dicevo all'altro gruppo, le apparizioni di Medjugorje non possono essere capite così come sono quelle di Lourdes e di Fatima, perché le apparizioni a Lourdes e Fatima sono state soltanto alcune e poche.

Qui si tratta di un cammino di tre anni e tre mesi. Allora per capire i messaggi della Madonna qui bisogna capire un cammino. Quando dico alla gente «pregate» si capisce solo la preghiera, così com'è in senso generale. Ma quando si parla qui della preghiera c'è un intero cammino della gente e lungo il cammino la Madonna ci dava delle spinte, ci spiegava le cose.

Allora tutto questo cammino è un messaggio della Madonna. La situazione, come la vedo io adesso, è questa: proprio per i pellegrini che vengono dovrebbero essere dettagliati i messaggi perché la gente possa essere nutrita.

Vedo questi livelli. Un livello della gente che viene per 1a prima e la seconda volta perché si sente attratta dalla Madonna: è la gente la quale deve ricevere i messaggi generali per essere spinta alla preghiera, al digiuno, alla conversione.

C'è la gente che è stata diverse volte e si è incamminata sulla strada dei messaggi. Ha fatto un pezzo della strada e questa gente bisogna nutrirla con altri messaggi.

Cioè non con altri messaggi nel senso di qualche cosa di nuovo, ma per spiegare quello che la Madonna diceva alla Parrocchia lungo il cammino per spingere la gente avanti.

In questo secondo gruppo senz'altro ci sono i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i quali vogliono un cammino più approfondito e devono vivere un cammino approfondito.

Su questo livello, a mio parere, siamo già entrati in un tempo in cui dobbiamo dare un nutrimento alla gente.

Guardando i libri che avete anche in Italia (quello di Laurentin, quello di Rupcic) tutti quanti sono libri per la gente la quale deve incamminarsi. Sono le notizie.

Non esiste nessun libro, fino adesso, scritto sul modo approfondito, spirituale, per aiutare il cammino della gente che si è incamminata sulla strada dei messaggi.

E mi sembra che siamo in un tempo in cui qualche cosa dobbiamo fare su questo livello per seguire la gente che è avanzata sulla vita spirituale, già mossa da questi avvenimenti di Medjugorje. Perché, come dicevo prima, c'è un pericolo continuo che la gente faccia un giro chiuso. Ecco succede in un gruppo, in una parrocchia, in una famiglia, che la gente prega, digiuna ma è sempre uguale. Non si muove, non cresce.

Ecco, dico, questo è il pericolo perciò mi pare che in questo momento è molto importante nutrire la gente perché possa crescere. E tutti i pellegrini devono avere dei mezzi per crescere, per capire il Vangelo meglio e per capire tutto il contenuto del Vangelo in senso migliore. Questo vedo come la situazione di oggi.

Il programma rimane lo stesso: la preghiera, il digiuno, la conversione. Ma quando dico la preghiera, il digiuno, la conversione, la mia preghiera di oggi non è eguale a quella di ieri.

Se io vado avanti, la mia preghiera sarà migliore di questa di oggi. Cambierà qualche cosa.

Allora vedete, pregando, digiunando, cercando di convertirci noi dobbiamo veramente andare avanti: facendo quello che ci dice la Madonna noi avanziamo pian piano.

... Come secondo passo, a mio parere, c'è da aprire il Vangelo e viverlo, così come è scritto. Leggete bene i capitoli di Matteo 5, 6 e 7; basta leggere e fare.

Guardate: c'è un pericolo nella Chiesa e nella vita spirituale tra i cristiani, per così dire, una diplomazia tra il soprannaturale e il naturale.

Quello che si vedeva molto sottolineato dopo il Concilio: io devo essere un uomo normale, con due macchine, con una villa, avere una casa e posso anche andare in chiesa. Allora la mia vita nella chiesa è soltanto qualche cosa di separato dalla vita. Faccio un gioco tra il cielo e la terra.

Ma per le persone che vogliono vivere Dio totalmente, nell'ultima tappa esiste quello che ha vissuto S. Francesco: lasciare tutto e vivere con Dio.

Una cosa da notare: noi abbiamo vissuto e ancora si vive una certa crisi dei preti. Nell'occidente si parla molto del celibato. È problema perché c'è una legge della Chiesa. Ma coloro che si sono incamminati sulla strada della vita spirituale profonda sentono il bisogno profondo di lasciare la moglie e lasciare il marito. Coloro che vogliono vivere una vita spirituale profonda hanno bisogno di lasciare tutto. Lasciare anche le ville, lasciare il denaro, lasciare tutto per vivere Dio.

Se non siamo capaci di essere pazzi come S. Francesco non possiamo andare avanti.

La logica umana, la prudenza umana non vale per la prudenza divina. E spesso la prudenza che noi usiamo nella vita spirituale è piuttosto un sofisma. È una diplomazia tra il materiale e il soprannaturale.

Guardate se una fa un programma per il figlio, si rende conto di tutto quello che soffrirà, che cosa può succedere col figlio, come i figli possono essere cattivi... E se mette tutto questo sulla prudenza umana mai porterà un figlio al mondo..

L'amore non conosce la tattica, non conosce una prudenza sofistica. L'amore è totale, l'amore ci spinge avanti perché amiamo. E così anche quando siamo davanti a Dio, se vogliamo amare Dio con tutto il cuore, allora c'è un secondo passo.

E in modo speciale i giovani devono accorgersi che veramente c'è qualche cosa che blocca. Allora bisogna lasciare tutto quello che blocca, per vivere con Dio, con una apertura totale.

Questo io vedo come secondo passo.

(P. Tomislav Vlasic - Vitina 6 ottobre 1984)




Radice spirituale dalla quale vengono i frutti delle beatitudini: un abbandono totale


Benvenuti, è una cosa molto bella! Siete andati a Medjugorje a trovare la Madonna e adesso, andando a casa, lungo la strada avete trovato la Madonna Immacolata. Come vedete anche nella storia della salvezza la Madonna sta nell'inizio e sta alla fine della rivelazione, nell'Apocalisse. Sta anche nella strada di ogni giorno. Ma quando dico questo, non lo dico per caso, ma lo dico perché io veramente ho vissuto nella mia vita che con la Madonna si cammina più facilmente verso Dio, con una sicurezza più grande. Io dico perché la Madonna non appare per caso, non come un altro santo qualsiasi, ma la Madonna ha un ruolo particolare nella Chiesa, per la salvezza di ciascuno di noi. Perciò penso che questo tempo sia il tempo per scoprire di nuovo il ruolo della Madonna nella salvezza, non in senso di pietismo, ma nel vero senso della realtà teologica, cioè che la Madonna ha un ruolo particolare nella salvezza delle anime.

Voi avete ricevuto in questi giorni abbastanza informazioni. Io non ho bisogno di aggiungere nulla, ma vorrei soltanto dire una cosa. La Madonna chiede la conversione e chi deve convertirsi? Tutti quanti perché coloro i quali conoscono la Scrittura e conoscono la teologia, coloro i quali conoscono tutte le leggi della Chiesa non possiedono una conversione sufficiente se conoscono tutto questo. Nel Vangelo d'oggi sentirete di uno il quale conosceva tutte le leggi e non capiva una cosa piccola e fondamentale: non capiva l'amore. Sapeva benissimo che cosa è fondamentale "per la legge" ma non capiva come praticarla, non capiva che doveva aiutare il suo vicino. Vedete, coloro i quali conoscono a memoria, i quali conoscono il cristianesimo, ancora non sono convertiti se non hanno un cuore aperto, perché lo Spirito Santo agisca dentro il cuore. Ecco, tutti quanti dobbiamo convertirci. Un altro elemento per conoscere il bisogno di conversione è questo: neanche i buoni sono convertiti, neanche le persone migliori sono ancora convertite. Leggete bene il libro di Giobbe: nell'inizio sta scritto come Satana si è presentato davanti al trono di Dio e Dio domandò: «Hai visto il mio servo Giobbe? Non c'è tra gli uomini uno buono come lui». Dopo, andando avanti, Giobbe è messo nelle prove. Prima di tutto quando il suo possesso è distrutto, poi quando ha incominciato a soffrire nella carne, è venuta una rabbia dentro Giobbe e finalmente vediamo che praticamente Dio si è messo davanti a Giobbe e ha detto: «Taci! lo sono creatore e tu sei una creatura». E allora Giobbe disse: «Ma prima parlavo come un matto, non ti conoscevo. Io ti conoscevo soltanto dal parlare, ma adesso ti ho conosciuto».

Lungo la sofferenza Giobbe si abbandonava a Dio ed è arrivato ad una adorazione totale. Ha conosciuto che Dio è il creatore e che lui in ogni situazione deve adorare Dio. Allora vedete, due cose volevo sottolineare. Neanche i saggi sono convertiti, neanche le persone migliori sono ancora convertite. Tutti dobbiamo andare avanti e attraverso le prove della vita partecipare alla vita di Dio. Quando siamo pronti per adorare Dio con la gioia, come dice Gesù nelle beatitudini, saltare di gioia quando siamo provati, quando siamo poveri, quando siamo calunniati, allora se siamo capaci di essere pieni di gioia, pieni di pace, soffrendo tutto quello, allora siamo sulla strada della conversione, allora siamo maturi per vivere una vita con Dio.

Quando dico questo, penso che questo sia quello che la Madonna vuole da noi; quando dice «pace», questa pace si ottiene per mezzo della conversione, per mezzo di un abbandono totale a Dio. Ecco, sono chiamati alla conversione coloro i quali sono tra di noi i migliori e anche coloro i quali sono i più saggi; sono chiamati ad una conversione per arrivare a questa maturità spirituale di una pace totale, di una adorazione totale davanti a Dio, di una gioia totale anche in tutte le prove. Ecco, questa è la radice spirituale dalla quale vengono i frutti delle beatitudini, un abbandono totale.

Però tutti quanti dobbiamo camminare ogni giorno e attraverso ogni prova maturare in questo abbandono, come disse Giobbe (il quale era migliore tra i figli degli uomini e doveva maturare); e anche tutti noi, tutto il cristianesimo, tutta la Chiesa, tutti i santi su questa terra devono camminare, proprio andando più profondamente nella vita spirituale attraverso le prove che Dio ci offre. Le prove che Dio ci offre nella vita sono le grazie particolarissime. Chi le accetta cammina avanti, chi non le accetta si blocca davanti ad un muro. Perché le prove ci portano nella profondità spirituale e allora se avete delle prove nella vita, se avete delle difficoltà, saltate di gioia e lodate il Signore perché vi ha permesso le prove, perché attraverso le prove viene approfondita la vostra vita spirituale e viene aumentata la beatitudine. Allora tutto quello che voi possedete in questa vita sarà aumentato, se voi in queste prove partecipate veramente con pienezza dell'animo, come Giobbe. Ecco, questo volevo dirvi in brevi parole.

(P. Tomislav Vlasic - Vitina 8 ottobre 1984)




«Date tutte le vostre preoccupazioni al Signore»


L'ultimo messaggio di giovedì scorso era questo: «Vi ringrazio cari figli perché avete offerto tutte le preoccupazioni che avete avuto raccogliendo la frutta; il Signore provandovi vi ama. Fate sempre così quando siete nelle preoccupazioni: offrite sempre al Signore tutto». E ha detto: «Vi ringrazio perché avete seguito la mia voce».

Dal punto di vista teologico e per noi anche pratico, in questo messaggio sono dette tre cose importanti.

La Madonna ci conduce al Signore, a Gesù, dicendo: «Il Signore vi ama». Ha ripetuto tante volte «io vi amo». In un messaggio per Jelena ha detto: «Se voi sapeste quanto vi amo piangereste per la gioia». Allora questi piccoli messaggi mostrano una mariologia pura. La Madonna dice: «Il Signore vi ama anche quando vi prova; date tutte le vostre preoccupazioni al Signore».

Questa cosa è detta proprio per i sacerdoti che si domandano cosa succede a Medjugorje e forse sono scettici. Allora questo è per me come sacerdote anche un criterio dell'autenticità, perché l'unico dovere della Madonna è di condurci a Gesù, al Signore. E si comporta in tutti i messaggi come a Cana di Galilea, dove dice: «Fate tutto quello che Lui vi dirà». Ella si mostra sempre come una serva umile.

Ma ha detto un'altra cosa più importante per la nostra gente: «Vi ringrazio perché raccogliendo la frutta avete offerto tutte le preoccupazioni al Signore». Raccogliendo la frutta in questi giorni la gente aveva tanta ragione di avere preoccupazioni, perché le vigne e tante altre cose, per la molta pioggia, sono distrutte. Il Signore vede. Vede anche la Madre e ci consola: non abbiate preoccupazioni. E questo lo ha ripetuto.

A marzo la Madonna tramite Jelena ha detto: «Ogni giovedì durante l'adorazione meditate il brano evangelico Matteo 6, 24 fino alla fine del capitolo». In questo brano si dice: «Non si può servire a due padroni». Allora occorre una decisione, una scelta. Un altro pensiero è questo: guardate gli uccelli del cielo, l'erba del campo... con le vostre preoccupazioni non potete prolungare la vostra vita. Allora abbandonatevi al Signore e lui guiderà tutto. E la terza cosa è: cercate prima il Regno dei cieli. Padre Laurentin ha detto in questo senso: la Madonna si è adattata nelle cose più piccole alla situazione nostra e dice: non preoccupatevi, so che le vigne sono distrutte per la pioggia, ma guardate che il Signore vi ama anche quando siete nelle prove. Questo è come un esempio: avete fatto bene, perché avete dato le preoccupazioni al Signore; fate sempre così quando vengono simili situazioni.

Sabato c'erano qui più di duecento sacerdoti, 152 hanno concelebrato, era una grande assemblea e tramite Marija Pavlovic hanno domandato se c'era qualche messaggio per i sacerdoti. La Madonna ha detto: «Carissimi figli, il Signore mi ha permesso di raccogliervi qui; lavorate sempre nello Spirito Santo e pregate sempre prima di ogni lavoro».

La Madonna alla fine di settembre ha detto in un messaggio: «Vi ringrazio perché mi avete aiutato con le vostre preghiere e con i vostri digiuni, perché si realizzino i miei piani, i miei progetti; ma continuate a pregare, perché tutti i piani siano realizzati». Io ho parlato con i veggenti - parlo ogni settimana - ed ho domandato se essi sanno qualcosa su questi progetti e se possono dire qualche cosa. Hanno detto: «Sappiamo, ma non possiamo dire». Se la Madonna dice in un altro messaggio: «Il Signore mi ha permesso di raccogliervi qui», vuol dire che è un piano della Madonna. Allora si può dire e spiegare che in ogni messaggio, anche in questo messaggio, si vede che la Madonna conta, che ha nel suo piano anche la nostra venuta, la mia venuta qui a Medjugorje, e anche la vostra e anche quella di Padre Tomislav. Perché c'è un piano grande, ma noi non possiamo vedere tutto. E per me, che sto lavorando qui, adesso c'è una sola cosa importante: fare tutto quello che posso fare oggi. Ho imparato cosa significa abbandonarsi e lasciarsi guidare, perché tante volte quando noi abbiamo guardato alla situazione ci siamo trovati come in una strada senza uscita. Ma poi abbiamo visto che c'è un'uscita, che c'è per noi un atteggiamento nuovo da imparare: l'abbandono. Alcune volte abbiamo ricevuto il messaggio proprio trovandoci in una situazione difficile: «Perché vi preoccupate? Voi pregate, digiunate; io guido le cose». Anche se naturalmente esiste una resistenza. Due volte quest'estate ha ripetuto: «Pregate perché il diavolo vuole distruggere i miei piani». E sempre, quando ha detto questo, dopo alcuni giorni abbiamo sentito degli attacchi, ma molto forti. Questa è la direzione nella quale la Madonna guida. Dobbiamo imparare da una parte proprio a pregare, digiunare, e dall'altra parte abbandonare tutto al Signore tutte le difficoltà, perché il Signore proprio sa tutto. La Madonna ce l'ha detto tante volte che Egli sa, che conosce la nostra via e che ci vuole bene; solo ci chiede che noi permettiamo al Signore che faccia tutto quello che vuole con noi. In questo senso vediamo un po' che cosa significa conversione.

La Madonna ha detto, quando ha domandato il Rosario intero, di pregare con il cuore. Che significa pregare con il cuore? Significa questo: lasciare che la Parola incominci a parlarci e, quando succede questo, è cominciata la nostra conversione o è continuata. Guardate, noi sappiamo il messaggio. La Madonna non è venuta per dirci un messaggio nuovo: Pace - Conversione - Fede Preghiera - Digiuno, tutto è nel Vangelo. La prima parola di Gesù era: «Convertitevi!». Ma allora sul livello della rivelazione, delle nuove verità, non abbiamo bisogno delle apparizioni, ma le apparizioni sono per vedere in questo senso pratico, per darci un impulso. Cioè, il problema non è che noi non conosciamo che cosa dobbiamo fare, ma il problema è farlo. «Tanti hanno incominciato a pregare - ha detto in questo messaggio la Madonna - ma pregate con il cuore. Non lasciate che la preghiera e il digiuno diventino un costume, una routine per voi. Tanti hanno incominciato a pregare e a digiunare solo perché gli altri lo fanno». E alla Parrocchia ha detto: «Ringraziate il Signore perché mi ha permesso di restare tanto tempo con voi». Quando abbiamo incominciato a pregare, abbiamo seguito la voce della Madonna; ma pregando si deve approfondire la preghiera. Se si resta sul livello delle labbra, delle parole, allora non si fa la volontà del Signore e non si segue l'invito alla preghiera; perché la Madonna ha detto «col cuore». Significa: lasciate che ogni parola e ogni segno vi parli, vi muova. Per esempio, in ogni famiglia cristiana esiste una Croce e la Croce è parola sul perdono, sull'amore, sul sacrificio, sulla vita eterna, sull'assoluto abbandono al Signore; ma tante volte noi nelle nostre case e nelle nostre comunità litighiamo, non perdoniamo, non cerchiamo la riconciliazione, ci comportiamo come egoisti. Domandiamoci: che significa allora la Croce per noi? La Croce è. una Parola, ma se noi ci siamo abituati a guardare la Croce senza sentire nel cuore che cosa significa, noi abbiamo interrotto la nostra via della conversione. La conversione comincia quando di nuovo comincia a parlarci la Parola. Domandando il Rosario, la Madonna domanda non solo che noi preghiamo centocinquanta Ave Maria in mezz'ora, quaranta minuti, ma vuole che noi ci avviciniamo ai misteri della Redenzione, ai misteri della vita di Maria e di Gesù. E avvicinarsi ai misteri significa trovare in ogni mistero un impulso concreto per la mia vita concreta.

Un altro esempio. Se vi trovate oggi in una situazione difficile o se vi troverete domani e se perdete la pazienza, perché non fermarvi dieci minuti e meditare per esempio come Gesù portava la sua croce? Allora una situazione concreta può portarci e deve parlarci del. Signore. Se perdiamo la pazienza perché è una croce difficile o una situazione difficile, si dovrebbe trovare un po' di tempo per la preghiera, per guardare e meditare come Gesù si comporta o lasciare che, pregando i misteri, troviamo noi la soluzione alla nostra situazione. Per esempio, se contempliamo come la Madonna ha visitato la sua cugina Elisabetta, che significa questo? La Madonna vede la situazione, vede i bisogni, va e aiuta, porta la gioia. Allora se io, contemplando questo mistero, trovo quale è la volontà del Signore per me (per esempio, visitare qualche malato o fare qualche cosa d'altro), significa che io continuo a pregare, che ho pregato, che la Parola mi ha parlato, mi ha mosso, e io vado e faccio. La preghiera allora non è solo una parola al Signore, ma è la vita: la preghiera deve diventare vita e la vita deve diventare preghiera. La preghiera diventa una preghiera permanente. Se noi colleghiamo il nostro lavoro con la preghiera e la preghiera con il nostro lavoro, allora riceviamo le ispirazioni nella preghiera e il lavoro ci ispira alla preghiera. Questo è possibile. Se non possiamo oggi, non significa che non possiamo in un mese, ma si deve incominciare come si può. Mangiando viene l'appetito, anche pregando viene la preghiera. Domandando all'inizio i sette Padre nostro, la Madonna ha mostrato che vuole da noi una preghiera permanente. 

La Madonna non fa la teoria sulla preghiera, ma dà concreti avvisi adatti al popolo a cui parla. Per il nostro popolo dire «avvicinatevi ai misteri della Redenzione», non significa niente, ma dire «pregate il Rosario» significa tanto. E così si può pregare il Rosario tutta la giornata, si comincia una preghiera permanente; perciò ho detto non di trovare in un giorno trenta minuti per dire centocinquanta Ave Maria, ma pregare tutta la giornata. Io dico qualche volta che ogni buon fumatore trova ogni tanto il tempo per la sua sigaretta: perché ogni buon cristiano nelle situazioni e durante la giornata non trova il tempo per pregare? Guardate, questa è la preghiera che è connessa con la mia vita attiva, ma la preghiera ha un'altra dimensione, ha anche una dimensione interiore, come la mia vita col Signore. E così ricevo la pace, la pace più profonda che il Signore mi vuol dare, la pace per abbandono, come ha domandato nel Vangelo che ho detto, Matteo 6,24-34.

(P. Slavko Barbaric - Medjugorje 17 ottobre 1984)




Se il viso della Madonna non risplende sui vostri visi, allora è inutile parlare della Madonna


La Madonna è apparsa e ci manda dei messaggi. I messaggi che dice la Madonna hanno questo scopo: che noi dobbiamo avere un altro viso, un'altra faccia. La Madonna è apparsa perché la stessa Chiesa diventi «apparsa», perché la Chiesa si trasformi.

Se volete portare i messaggi agli altri, vi prego di portare i cuori nuovi, un viso nuovo; se il viso della Madonna non risplende sui nostri visi, allora è inutile parlare della Madonna. La Chiesa accetterà le apparizioni di Medjugorje o le apparizioni in qualsiasi altro luogo, soltanto quando vedrà sui nostri visi, sui visi di coloro che accettano i messaggi, una faccia nuova, il viso della Vergine, il viso di Dio. Ecco, questa è la dinamica da attuare, questo è il modo di procedere: è proprio vivere questi messaggi così, in modo che risplendano sui nostri volti.

Mi ricordo un fatto accaduto quando io lavoravo nella parrocchia lì vicina: i genitori si lamentavano per i figli perché non ubbidivano, perché erano nervosi, ecc. Allora ho detto ad una decina di coppie di venire un pomeriggio. E quel pomeriggio ho fatto la domanda: «Voi volete che i vostri figli cambino?». Risposero: «Sì, sì, come no!». «Allora dovete ascoltarmi. Per una settimana almeno dovete ubbidire». Risposero: «Sì». Allora io li ho introdotti a un modo semplicissimo di meditare il Vangelo e ho detto: «Per questa settimana vi prego: ogni mattina e. ogni sera almeno venti minuti di meditazione, poi ci incontreremo di nuovo». Dopo una settimana, quando sono ritornati, abbiamo scambiato le esperienze e tutti hanno detto: «I nostri figli sono cambiati». Nessuno diceva niente ai figli, ma ciascuno meditava il Vangelo e dentro cambiava il suo cuore. Ecco, vedete: il viso dei genitori si è cambiato e i figli in modo spontaneo si cambiano.

La Madonna chiede a noi di accettare i messaggi. L'accettazione dei messaggi è proprio questa vita nuova che fa risplendere il volto di Dio, il volto della Madonna sul nostro volto. E possiamo essere autentici messaggeri soltanto se noi veramente viviamo questi messaggi e se noi diventiamo una Chiesa nella quale si manifesta il volto di Dio.

Quando la Madonna comincia la lotta contro Satana non la fa da sola ma con i suoi figli e noi siamo i suoi figli; allora dobbiamo entrare in questa lotta. I messaggi li dà la Madonna e ci dice quello che dobbiamo fare. Dobbiamo veramente metterci sulla strada di questa lotta per portare la Chiesa ad un rinnovamento interiore.

Voglio dire ai Sacerdoti in modo particolare: non abbiate paura di predicare i messaggi. Vedrete presto le chiese piene. Vedrete presto che vi seguiranno i giovani, ma mettetevi a dire alla gente in nome di Dio, in nome della Madonna, in modo concreto: cominciamo a pregare! Ma non vi dico questo soltanto sotto l'aspetto delle apparizioni di Medjugorje, ma vi dico da fratello: i cristiani sono indifferenti e noi sacerdoti abbiamo permesso questa indifferenza. Noi abbiamo permesso che i cristiani possano esistere senza la preghiera, senza la comunione, senza la Messa. Noi abbiamo permesso! E dobbiamo cominciare con coloro che vengono in chiesa, con coloro che sono disposti e quando questi si muovono verso un'attività cristiana, allora altri li seguiranno. Ma è molto importante che noi Sacerdoti siamo capaci di portare una persona, almeno una persona, verso la profondità spirituale. Se siamo capaci di portare una persona, noi stessi, oppure un'altra persona, presto con le nostre prediche, con le nostre attività, noi saremo capaci di portare tutti quanti nella profondità spirituale. Ecco, il mio desiderio è che tutti noi qui uniti rimaniamo collegati nella preghiera, perché tutti quanti possiamo progredire portando una luce nuova nel nostro lavoro e affinché possiamo veramente guidare la gente verso la salvezza.

Non cercate la Madonna e i suoi messaggi a livello di verità nuove, è sbagliato: vanno cercati soltanto a livello della dinamica nuova. La Madonna, come ho detto, vuole risvegliarci perché noi possiamo vedere, udire, perché possiamo sentire con il cuore.

lo da parte mia: vi accompagnerò con la preghiera quotidiana, vi seguirò e spero di essere unito con voi, anche da parte vostra, nella preghiera.

Il mio desiderio in questo momento è che voi durante questa Messa possiate sentire una grazia particolare. Amen.

(P. Tomislav Vlasic - Vitina 18 ottobre 1984a Sacerdoti e laici)




Dovete decidervi a vivere per Dio, con Dio, in Dio


Faccio una riflessione per andare avanti con voi nella vita spirituale, perché ciascuno di voi possa trovare quella gioia che si prova nelle braccia della Madre celeste, non soltanto qua ma anche quando si ritorna nella propria casa.

L'ultimo messaggio detto dalla Madonna - dice Marija - è stato l'ultimo giovedì, quando la Madonna disse: «Adesso avete finito i lavori in campagna: rinnovate il vostro ritmo della preghiera; cominciate di nuovo a pregare, pregate di più».

Jacov e Ivan in modo particolare raccomandano gli ammalati ogni sera. E ciascuno di noi in questa sera sarà raccomandato alla Vergine attraverso i veggenti. Perciò non c'è bisogno di venire in modo particolare a chiedere di raccomandare una persona. La cosa migliore che voi potete fare è aprire il cuore e dire alla Madonna nel vostro cuore, e la Madonna lo leggerà. Perché i veggenti dicono: la Madonna dice che per la gente è meglio stare nella chiesa pregando con fede, invece di stare nella cappella durante le apparizioni con curiosità. Allora noi seguiremo questa sera e diremo i momenti più importanti, così che voi possiate parteciparvi nel modo migliore. Le visioni quotidiane continuano.

Mirjana (la veggente che dal dicembre 1982 non vede la Madonna quotidianamente, ma la Madonna le appare per il suo compleanno) ha avuto quest'anno delle apparizioni non aspettate; cioè la veggente ha avuto l'apparizione per il suo compleanno (18 marzo) e dice che la Madonna disse: «Quest'anno probabilmente ci vediamo ancora qualche volta a ragione dei segreti». Mirjana ha il compito di avvertire un sacerdote tre giorni prima che accada il primo segreto. E questa veggente all'inizio dell'agosto nella preghiera ha sentito la voce della Madonna nel suo animo e la Madonna le è apparsa il 25 agosto. Si è messa a pregare e la Madonna è venuta subito ed è rimasta per 18 minuti.

Prima dell'incontro disse: «Noi ci vediamo di nuovo il 13 settembre a motivo dei segreti».

Allora la veggente non può dire nulla. perché si tratta di segreti. Soltanto, dal suo atteggiamento si vede che la Madonna sottolinea tutti i messaggi detti fino adesso e, proprio dal suo comportamento, si vede che tutti questi avvertimenti dobbiamo accettarli sul serio.

In modo particolare dice che la Madonna si lamenta di tanti infedeli: e quando parla degli infedeli si tratta di coloro che si dicono cristiani però non vivono da cristiani e coloro che non sono educati nella fede. Dice che la Madonna disse che ogni uomo è capace di conoscere l'esistenza di Dio. Dice: «le città sono piene di chiese e di moschee, però la gente non ci va e non si interessa».

La veggente sottolinea questo aspetto che siamo chiamati a cercare di interessarci di Dio e conoscere quello che Dio vuole in questo momento che noi dobbiamo fare.

Io faccio una riflessione su un tema, così come lo sento nel mio animo, affinché voi possiate proseguire questa informazione andando nella profondità della vita spirituale. La mia impressione è questa: che noi cristiani facciamo uno sbaglio grosso: molta gente prega, prega, prega, ma non entra nella Chiesa. Si comporta come fosse sempre fuori della Chiesa a bussare, bussare, senza entrare. E si sente «io prego, Dio non mi ascolta»; «io prego, Dio non mi dà retta»; «io prego, Dio non risponde».

Questo è il più grosso sbaglio, perché Dio ha aperto il suo cuore e cerca di dare a noi tutti i doni. Lui è pronto a rispondere ad ogni nostra preghiera, a ogni nostra chiamata.

Ma noi non sentiamo di aver ricevuto un. dono, dei doni e il nostro problema, il nostro peccato è che noi non vogliamo entrare in possesso di questi doni, entrare nella Chiesa.

Ci comportiamo più o meno così: «Dio permettimi di vivere fuori della Chiesa, lontano da Te, permettimi di godere la mia salute, permettimi di risolvere qualche problema perché io possa continuare la mia vita su questa terra... Però io non voglio entrare nel tuo cuore, non voglio cambiare». Perciò siamo poverissimi, perché siamo sempre fuori della Chiesa...

Se volete ricevere le grazie dovete entrare nella Chiesa: vuol dire entrare nel cuore di Gesù. Allora non sono io a chiedere «dammi questo, dammi quello» neanche «dammi la salute», ma piuttosto a interessarmi a che cosa vuole Dio da me, che cosa dobbiamo fare per Dio, come posso offrire la mia vita per Dio, come posso offrire la mia malattia per Dio. 

Se sono nella Chiesa, nel cuore di Gesù allora il mio interesse è di adorare Dio, lodare Dio, godere Dio, trovarmi proprio dentro. Notate bene: il figliol prodigo quando è tornato in quella casa dal padre era felice. Ma il figlio che era rimasto a casa era infelice con tutto quello che aveva, perché non era in possesso di quello che il Padre offriva a lui.

Allora vedete, cari fratelli, dovete entrare nella Chiesa, dovete entrare nel cuore di Gesù, dovete decidervi a vivere per Dio, con Dio, in Dio, muovervi in Dio. La vostra vita non può essere fuori della Chiesa. Siete poverissimi se rimanete fuori della Chiesa, se voi questa sera chiedete da Dio e dalla Madonna soltanto qualche cosa per la vostra vita terrestre.

Se voi volete vivere pienamente l'amicizia che Dio vi offre allora dovete abbandonarvi totalmente a Dio: proprio entrare.

L'ho sperimentato alcuni giorni fa: era il brano del Vangelo di Luca dove si dice che la persona è venuta alla porta del Regno di Dio, ha bussato e ha sentito una voce: «Non ti conosco, vattene».

Ho pensato: perché Dio reagisce così? Ma ho capito che non si trattava di Dio che respinge il suo figlio, ma ho capito che si trattava di questo: quella persona non era capace di indovinare la porta, non era capace di entrare. E allora mi sono messo di mattino e ho cercato di entrare e tutta la giornata cercavo di entrare. Ma non sono riuscito. Di sera mi è venuto da piangere. Mi mettevo a pregare e non riuscivo ad essere raccolto, mi mettevo ad essere ben disposto davanti alle persone che mi chiedevano un favore, ma non riuscivo pienamente, cercavo di accontentare i ragazzini della scuola per portarli avanti nella fede, ma in tutto non sono riuscito.

E alla fine, di sera, scoraggiato mi sono buttato davanti a Dio e ho detto: «Perdonami, non riesco ad entrare».

Ma questo non ve lo dico come una favola; potete sperimentarlo tutti quanti. Non diciamo: siamo distratti, non posso raccogliermi. Perché? Chi ama una persona è raccolto in quella persona. Chi ama lo sport e guarda la TV è raccolto a guardare. È chi ha un interesse.

Ma io ho riconosciuto quel giorno che ho poco interesse, troppo poco. Le cose mi distraggono, mi portano da sinistra a destra e non posso entrare in possesso di quella pace, di quella beatitudine che Dio ci offre. Allora voglio richiamare che tutti quanti: io e voi cerchiamo di entrare.

Ma dobbiamo amare. Dobbiamo chiederci quello che abbiamo sentito in questi giorni da Marija (la veggente): la Madonna ha detto che dobbiamo nuovamente rinnovare la preghiera, lo spirito di preghiera adesso quando abbiamo finito i lavori in campagna. Voglio chiamare tutti quanti voi e me stesso, perché abbiamo a rinnovare questo grande desiderio di entrare.

All'inizio vi ho detto che sarei felice se tutti voi poteste stare nelle braccia della Madonna. Ma vi dico: potete se volete, però dovete andare, proprio andare, entrare in possesso di quello che è accaduto. Ad alcuni di voi ho raccontato un'immagine che potrà servire. Qualche tempo fa ho visto una Croce grande in una chiesa, una Croce nuova. Mi hanno domandato: cosa ti sembra quel Crocifisso? Dopo averlo visto io dissi: per me quel Crocifisso è un uomo moderno. Non sta in piedi, non è appeso, non sorride, non piange. C'è soltanto qualche dolore in superficie, però non si sente quel Crocifisso come se fosse trafitto. E mi sembra come un uomo moderno, pieno di tensioni: non è capace di stare in piedi, è capace di correre, non di sentire la vita.

Anche noi cristiani non abbiamo tempo per contemplare, per vivere il messaggio, per essere imperniati da quel messaggio. Quando vi parlo di questo tema di «entrare», a mio parere, è un impulso. Aver tempo, pazienza e un abbandono per vivere questo messaggio divino, per essere così imperniati dal messaggio divino che siamo pronti a reagire. Se abbiamo peccato dentro, essere capaci di piangere dentro. Se Gesù soffre, diventare persone capaci di piangere.

Se Dio ci offre un dono, ci dice una parola del Vangelo, di essere capaci di gioire, di lodare: «vieni con amore», «vieni nella pace». Allora, cari fratelli, bisogna capire che cosa Dio vuole in questo momento da noi: permettere al messaggio di Dio di entrare nella nostra profondità, di cambiare il nostro essere.

Chi di voi può dire: è l'unica strada questa? La Madonna è stata davanti all'angelo e l'angelo ha dato il messaggio del cielo; e la Madonna lo ha accettato, l'ha fatto vivere dentro le sue viscere, gli ha dato la vita, lo ha fatto crescere e finalmente lo ha offerto sulla Croce come dono della salvezza. È l'unica strada rivelata alla Madonna e noi dobbiamo fare lo stesso.

Però, ricordatevi bene, neanche la Madonna ha compreso con . chiarezza dall'inizio quello che Dio voleva da lei.

Ma si è messa a chiedere: come può avvenire questo? Io non ho marito... Guardate bene: se volete fare dei passi avanti dovete fare questo passo che ha fatto la Vergine: ogni giorno un passo avanti: «Signore, che vuoi che io faccia per te?».

Ma non «fammi questo», non «dammi quello», non «tu sai che ho bisogno della salute» perché Gesù ha detto «Cercate prima di tutto il Regno di Dio e l'altro vi sarà dato».

Dobbiamo domandare ogni attimo «Dio cosa vuole da me?». «Io come posso realizzare il suo programma?». «Dio, che cosa dice la tua parola nel Vangelo? Spiegamelo, dammi la forza per vivere questa parola».

Allora, se noi ci mettiamo in un atteggiamento di questo genere noi ci troveremo nella Chiesa, dentro: tutte le cose e tutte le promesse da parte di Dio ci saranno date. Noi ci sentiremo come il figlio tornato a casa e sentiremo l'amore del Padre, l'amicizia che Dio ci offre. Ecco, cari fratelli, il cammino che dobbiamo fare: cominciare.

Vi prego: muovetevi.

Quelli che sono qui per la prima volta: muovetevi con decisione a pregare ogni giorno, a digiunare almeno venerdì (acqua-pane). I veggenti dicono che la Madonna ci ha pregato di digiunare mercoledì e venerdì e di pregare ogni giorno l'intero Rosario.

Ma non stupitevi per questo. La prima volta quando i veggenti ci hanno portato questo messaggio di pregare un Rosario intero io ho domandato qua alla gente: siete pronti a pregare? Hanno risposto «sì».

L'ho ripetuto di nuovo: «Siete pronti?». Allora hanno detto sì più o meno tutti.

Mi ha raccontato un uomo: quando sono ritornato dalla chiesa mi sono preso per la testa e ho detto: «che cosa ho promesso? Ma io non ho tempo per pregare un Rosario. O Dio, cosa faccio adesso?».

È rimasto perplesso. Poi, dato che ha risposto sì, si è messo a pregare il Rosario ogni giorno.

Il mese dopo ha confessato: «Sono stato stupido: adesso vedo che posso pregare 5 Rosari».

Quando una persona si mette sul serio a praticare quello che Dio chiede, trova sempre di più tempo. E allora. voi che siete qui per la prima volta: decidetevi e fate questo.

Per coloro i quali sono un po' più avanti, sono stati diverse volte: vi prego, fate un passo avanti per aumentare la qualità della preghiera, quello che abbiamo sentito dai veggenti: la novità del Rosario è la contemplazione.

Dicono: la Madonna vuole la riflessione di ogni mistero e io hp visto che noi cristiani abbiamo trasformato il Rosario in un «Rosario espresso» (come un caffè espresso): «in questo mistero si contempla la risurrezione di Gesù Cristo - Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato...». Non riflettiamo e neanche possiamo contemplarlo. Perciò vi dico: fate questo passo.

Il Rosario è una preghiera bellissima se contemplata, se dentro, si mette anche la Sacra Scrittura davanti ad ogni mistero, se si segue la vita di Gesù e la vita della nostra redenzione.

Allora si può sempre andare avanti, però, badate, con un cuore ogni giorno sempre più aperto, con un raccoglimento sempre più grande. Fate questo raccoglimento nelle vostre case, nei vostri cuori, nei vostri gruppi e vedrete che le cose andranno bene.

E vi prego, in nome di Dio, accettate questi messaggi, viveteli. Non preoccupatevi tanto cosa direte alla gente che incontrerete, ma cercate di portare la gioia, il frutto della pace. Se sul vostro volto si rispecchia la beatitudine di cui parla Gesù, possiamo annunciare il Vangelo, annunciare le apparizioni. Se sul nostro volto non c'è questa beatitudine, le parole sono vuote:

Fate una confessione profonda, come un passo per andare avanti e continuate tutti quanti ad approfondire questi messaggi, perché si vede benissimo che tutti questi avvenimenti vogliono fare uscire tutti noi dalla schiavitù e portarci ad una beatitudine.

... Vi ripeto: i veggenti dicono che la Madonna disse: «Per tutti quanti è meglio stare nella chiesa a pregare invece di stare lì (nella cappellina) da curiosi».

Succedono questi avvenimenti e le mura non esistono se apriamo i nostri cuori.

... La Messa si offre per tutti i pellegrini. Ogni sera si offre la Messa per voi. Cercate di essere uniti in modo particolare al momento della preghiera per la pace nel mondo. Dopo la Messa ci sarà la preghiera di guarigione per tutti coloro che lo vogliono.

... Pregare: la cosa più utile per tutti sarà la preghiera. Sia un tempo continuo di preghiera. Se non potete capire, avete il Rosario nelle mani e avete un'altra cosa: avete il vostro cuore.

Penso: è meglio non capire le parole del Sacerdote: però, se chiudete i vostri occhi e invocate il nome di Gesù, anelate il Signore... nonostante la mancanza di comprensione della lingua capirete ciò che Dio vi offre.

... Vi ringrazio: per noi sacerdoti è una gioia scrivere il programma divino nei cuori. Allora saremo felici se questo programma rimarrà nei vostri cuori e sarà realizzato.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 3 novembre 1984)




La preghiera è un colloquio con Dio


Il messaggio principale che la Madonna manda al mondo in questo momento è la pace. La pace di cui parla la Madonna è un frutto il quale viene come la conseguenza di un «incontro con Dio». Dice: «Chi si incontra con Dio trova una gioia, dalla quale proviene la pace».

Per raggiungere la pace chiede la preghiera. All'inizio disse: «Cominciate a pregare al minimo 7 Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre e un Credo. E digiunate il venerdì «acqua e pane».

Dopo ci spingeva sempre avanti per pregare di più.

Quest'anno, il 14 agosto, disse: «In questo momento desidero che la gente preghi il più possibile con me. Pregate ogni giorno almeno un Rosario intero: la parte gaudiosa, dolorosa e gloriosa; digiunate veramente mercoledì e venerdì».

Allora, vedete, che la Madonna spingeva sempre avanti nella preghiera e nel digiuno.

Questo ha sottolineato, il bisogno della conversione del mondo. In tutti i messaggi si vede questa chiamata perché la gente si avvicini a Dio. Poi ha sottolineato quello che dice a. Fatima: «La confessione mensile».

Durante tutto il periodo la Madonna, attraverso i veggenti, ogni tanto ripeteva questi messaggi e spingeva la gente avanti. L'ultimo messaggio dato nell'ultimo giovedì è questo: «Cari figli, non siete consapevoli di quanti doni Dio vi manda attraverso di me. Dio vi dà grandi grazie. Voi non le capite. Perciò pregate lo Spirito Santo perché vi illumini. Se voi sapeste quante grazie Dio vi offre, preghereste di continuo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

La settimana prima, giovedì, ha detto: «Cari figli, adesso avete finito i lavori della campagna, rinnovate lo spirito della preghiera. La preghiera sia la cosa prima».

Ecco, vedete, la Madonna continua a chiamare, a spingere avanti nella vita spirituale..

Questa estate è successo una cosa interessante per Mirjana, la quale ha finito con le apparizioni quotidiane il 25 dicembre '82. All'inizio di agosto, mentre pregava, ha udito la voce della Madonna nel cuore che le diceva che le sarebbe apparsa il 25 agosto. Allora il 25 agosto si è messa a pregare. La Madonna è venuta ed è rimasta con lei 18 minuti. E in quella apparizione ha detto alla veggente: «Aspettami il 13 settembre, verrò a parlarti dei segreti».

Il 13 settembre di quest'anno è apparsa di nuovo e ha detto alla veggente il giorno in cui deve consegnare i primi segreti al sacerdote. E hanno parlato dei segreti.

La veggente non può dire nulla dei segreti, però dal suo atteggiamento c'è molto da capire.

Prima di tutto la veggente ha preso un atteggiamento molto serio verso il futuro. Così quando il Padre le ha domandato: «Tu, dato che hai visto la Madonna e conosci il futuro, sei molto allegra», rispose: «Non proprio così: quando me ne ricordo, mi basta una parola per piangere tutta la giornata». Ecco, da qui si vede uno sfondo.

Dall'altra parte dice: «La Madonna è molto triste, perché ci sono tanti infedeli nel mondo».

Il Padre ha domandato: «Quali infedeli? Coloro che vengono nella chiesa e non praticano la fede, oppure quelli che non conoscono Dio?». Disse: «Sono tutti e due uguali».

Ma come sono uguali quando una persona non è entrata nella fede? La veggente rispose: la Madonna dice: «Tutti gli uomini adulti hanno la capacità di conoscere che Dio esiste. Il peccato del mondo consiste in questo: non si interessano di Dio. Le città e i paesi sono pieni delle chiese e delle moschee, ma la gente non ci va a chiedere: come devo vivere? Il peccato del mondo è proprio in questo: non si interessa di Dio».

Poi, dall'altra parte, dice la veggente a proposito del settimo segreto: «Il segreto non è totalmente sciolto, è diminuito».

La Madonna mi ha detto: «Non chiedere che siano tolti tutti i segreti: Dio ha il suo programma. Voi dovete convertirvi e vivere la vostra fede». Ecco, di qui si vede un atteggiamento serio sul futuro.

Un'altra cosa che la veggente dice: «Bisogna annunciare al mondo la speranza, ma nello stesso tempo la realtà. Cioè la serietà degli avvenimenti che sono davanti a noi».

Ecco questi sono gli avvenimenti in questi ultimi mesi.

Io procedo dal messaggio che voi avete sentito adesso. Cioè da quello che disse la veggente Mirjana: «Il. peccato del mondo consiste in questo: non cerca Dio, non si interessa di Dio». Vorrei che tutti quanti noi, gente che si interessa di Dio, che si interessa di questi avvenimenti - e quando dico «gente che si interessa» vedo due livelli sui quali dobbiamo guardare questi messaggi: c'è un livello per così dire minimale, la gente che sente questi messaggi e basta; c'è un altro livello: quando la gente procede avanti -, ora vorrei dire che noi non possiamo capire i messaggi della Madonna se non andiamo avanti. Dato che si tratta delle apparizioni che sono così lunghe non si possono capire i messaggi senza questo cammino.

Per esempio, se rileggo un messaggio dato al gruppo di preghiera, è un messaggio che proprio scuote: «Cari figli, dovete capire che dovete pregare. La preghiera non è uno scherzo. La preghiera è un colloquio con Dio. In ogni preghiera dovete sentire la voce di Dio. Senza la preghiera non si può vivere. La preghiera è la vita». Questo disse a Jelena il 10 settembre '84.

Il 20 ottobre '84 disse questo: «Quando voi pregate, dovete pregare di più. La preghiera è colloquio con Dio. La preghiera vuoi dire capire Dio. La preghiera mi serve perché dopo la preghiera tutte le cose mi siano chiare. La preghiera è per conoscere la felicità. La preghiera è perché possiate imparare a piangere. La preghiera è per imparare a fiorire. La preghiera non è uno scherzo. La preghiera è proprio un parlare con Dio».

Ecco, vedete, questi messaggi non possono essere capiti molto perché portano a pregare, a digiunare. In tutti questi messaggi bisogna entrare nella profondità delle cose. Noi abbiamo dimenticato anche il digiuno. Guardate bene: c'è soltanto l'obbligo due volte all'anno: chi non lo fa, chi non si sente bene, tanto...

Dobbiamo scoprirlo, scoprire la profondità della preghiera e allora tutti questi messaggi ci servono per andare avanti, per approfondire.

Questo messaggio, che la Madonna disse al gruppo, non è niente altro che il centro della preghiera: la preghiera vuol dire la risurrezione di una persona, quando tutto cambia. Dopo la preghiera vissuta, la nostra vita deve cambiare.

Quando io dico «andare avanti», vi spiego quello che ho spiegato alla gente l'ultimo giovedì, perché abbiamo cominciato una preparazione più lontana per il Natale.

Ho detto alla gente: ho visto tanti cristiani i quali nella preghiera si comportano come le persone davanti alla porta della Chiesa: bussano, bussano, chiamano «aprici», non vogliono prendere, non vogliono entrare.

Ma l'intera vita bussano, dicono «aprici» perché il loro comportamento è così: «io prendo i tuoi ruoli, Gesù, se tu esci dalla Chiesa, se tu mi fai compagnia in questa vita, perché mi dai un po' di salute, un po' di felicità su questa terra, mi dai qualche cosa per questa terra»...

Ma pochi entrano nella Chiesa: soltanto coloro che entrano nella Chiesa si sentono pienamente colmi delle grazie di Dio. Chi si abbandona a Dio, chi vive Dio, si interessa soltanto di quello che è Dio. Piangere per Dio, lottare per Dio, soffrire per Dio e domandare «Madonna, aiutami perché Gesù non soffra più dentro di me, perché non soffra nel mondo...». Chi entra in Dio, nel cuore di Dio si occupa soltanto di Dio.

Allora l'unico comportamento della gente che entra nella Chiesa di Gesù è lodare Dio, ringraziare Dio in continuo, pregare per il Regno di Dio. Le altre cose ci vengono date soltanto quando siamo dentro, nel cuore di Dio, nel cuore della Madonna. Allora le abbiamo.

E così possiamo capire perché le nostre preghiere non sono esaudite: non vogliamo entrare nel possesso del Signore. Entra nel possesso del Signore solo colui che comincia a vivere per Dio. Non dice ogni giorno: «dammi quello», ma si offre per vivere per Dio. Quando io vi dico di entrare nel possesso, vi dico di vivere nella profondità del vostro cuore: è proprio vivere questi messaggi nella profondità dell'essere, così noi potremo capire il messaggio della Madonna.

Dall'altra parte soltanto così noi possiamo aiutare la Madonna perché i messaggi vincano.

È quello che abbiamo sentito durante quest'anno tante volte, in modo particolare in luglio e agosto, quando la Madonna disse: «Satana vuol distruggere i miei programmi. Aiutatemi con la preghiera perché io possa vincere».

Allora vedete: soltanto se i messaggi sono accettati, la Madonna può vincere. D'altra parte in questo possiamo imparare il fondamento della venerazione della Madonna.

La Madonna ha aperto il suo cuore per ricevere il messaggio del cielo. Io ha fatto crescere dentro di se, lo ha fatto partorire, lo ha dato al mondo.

Il messaggio del cielo, qualsiasi messaggio deve fare questo passaggio: deve fare un passaggio di incarnazione in ciascuno di noi. Ciascuno di noi deve essere la madre di una parola, la vita di una parola. Ora se noi viviamo questi messaggi in profondità nel nostro cuore, allora portiamo il mondo alla salvezza.

L'ultimo giovedì il Vangelo era bellissimo quando Gesù stava tra i pubblicani e i farisei e disse «ciascuno di voi lascia novantanove pecore e ne cerca una...». È bellissimo quando dice «è una gioia più grande per un convertito che per tanti giusti...». È bellissimo, ma è anche tristissimo. Dall'altra parte, Dio ci offre tutto e noi lo respingiamo. Penso che questa realtà del pianto divino, del pianto della Madonna, noi non lo accettiamo sul serio.

Un messaggio, mi pare del 24 aprile '84, attraverso Jelena diceva: «Diverse volte davanti alla giustizia e ai vostri peccati, molte volte sono tornata da voi piangendo. Non potevo dire nessuna parola. Io sono la vostra Madre, non voglio offendervi». Dopo ha aggiunto: «Da voi dipende quanto farò in voi».

È una grazia particolarissima, come ha detto la Madonna. Ha detto: «Dobbiamo rallegrare Gesù», proprio così «farlo felice», andando fino al fondo, non restando alla superficie di queste cose. A mio parere un mezzo col quale possiamo misurare il nostro cammino sulla strada della conversione è la preghiera, è la qualità della preghiera, il senso di cercare Dio.

Ma quando dico queste cose scopro sempre dentro di me che dobbiamo pregare molto di più, scoprire la preghiera, in questo momento non prendere solo 7 Padre nostro, ma pregare affinché il nostro interno sia resuscitato.

Perciò nell'ultimo messaggio, attraverso Marija, la Madonna disse: «Se voi sapeste i doni che Dio vi offre, voi preghereste di continuo!».

Quando dico «pregare» voglio sottolineare un aspetto: qui la Madonna non ha chiesto alcune preghiere ma ha sottolineato gli aspetti fondamentali. Noi non sappiamo neanche più pregare il Rosario. È diventato come un caffè espresso: «in questo mistero si considera la Risurrezione, Padre nostro che sei nei cieli...». Così non possiamo andare avanti, non possiamo sentire quello che Gesù ci dice, non possiamo proprio riflettere come si svolge la risurrezione dentro di noi.

Ora vedete che dobbiamo lasciare lo spazio, il tempo dentro la nostra vita, perché noi possiamo vivere quello che ci dice Dio, perché le grazie possano essere sviluppate dentro di noi.

Ora, se voi vi mettete a cercare Dio, se voi vi mettete a cercare la salvezza di Dio, ogni giorno pian piano scoprirete orizzonti nuovi.

Sono un po' colpito. Voglio dirvi la mia esperienza, proprio quando vedo la gente, molti cristiani che stanno davanti alla porta. In quei giorni c'era il Vangelo secondo Luca, quel brano in cui si dice che le persone sono venute alla porta del Regno, hanno bussato. Dio ha detto: «Non vi conosco». «Ma come mai non ci conosci? Con te abbiamo mangiato, abbiamo...». «Non ti conosco, vattene».

Allora mi sono messo a pregare. E non ci sono riuscito.

Di sera mi è venuto da piangere. Mi mettevo ad essere raccolto: non riuscivo. Tante cose mi portavano qua e là. Non entravo nei rapporti con gli uomini, così come dice Dio. E alla fine ho sperimentato questo: non è Dio che respinge, ma siamo noi a sbandare. Non c'è tanto interesse.

Io sono distratto, perché ci sono tante cose di gran valore per me, un valore più grande. E allora sono lontano da Dio.

Tutto questo vi dicevo proprio per dirci: dobbiamo continuare ad entrare nella profondità della vita spirituale. Per entrare nel cuore: la consacrazione alla Vergine, al Cuore Immacolato, al Cuore di Gesù, vuol dire entrare nel Cuore divino.

Sentirlo, viverlo. E allora voglio spingervi proprio avanti in questa consacrazione e si entra soltanto pregando, digiunando, amando le persone.

Però ricordatevi che con un minimo della preghiera si entra nel minimo della vita cristiana, col massimo della preghiera si entra nella profondità spirituale.

Ora io adesso finisco per lasciarvi camminare, per lasciarvi andare avanti.

Fatevi una confessione buona, vera.

Ieri una pellegrina italiana mi disse: «ma perché digiunare? basta rinunciare al peccato».

Ho portato la mia esperienza e ho detto: «Signora, scusami. La gente di solito confessa i peccati di parole, pochi confessano i peccati di opere: furto, calunnie, male fatto all'altro... Tante cose. Poi se andiamo in profondità: chi confessa quello che c'è dentro di noi nascosto? Noi neanche lo vediamo. Conosceremo e vedremo quando cominceremo a digiunare e a far penitenza». Perché pian piano si scopre. Dappertutto abbiamo da scoprire: abbiamo da scoprire il valore del digiuno, della preghiera. Abbiamo da scoprire la faccia del demonio che c'è dappertutto. In diverse maniere si manifesta e noi non vediamo, noi camminiamo. . Lui è contento perché non lo vediamo...

La preghiera e il digiuno e tutto quello che ci dice la Madonna: sono gli strumenti per andare avanti e per far vivere questi messaggi e per farei felici e contenti. Perciò vi dico: fatevi una confessione buona e una Eucaristia buona.

... Aumentate le preghiere: parlate con la faccia a tutti. I vostri volti parlino della Madonna, della pace.

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje l0 novembre 1984)




Abbandonatevi al Cuore Immacolato


Prima di tutto voglio salutare tutti i conoscenti, tutti gli amici, tutti i fratelli, perché vi sento tutti fratelli e posso garantirvi che ogni giorno vi metto nel Cuore Immacolato di Maria, vi porto tutti quanti nella preghiera alla Madonna.

Adesso voglio farvi due domande: volete il trionfo del Cuore Immacolato? Davvero?

Vi dirò qualche parola su questa giornata dell'Immacolata. Guardate, il dono più bello che Dio ha fatto all'umanità, prima di mandare suo Figlio Gesù Cristo, è proprio la Concezione Immacolata.

Però c'è un'altra cosa bella: oggi Dio vuole che noi siamo immacolati, che da oggi cominciamo a vivere questa vita. È questo il senso di celebrare la festa dell'Immacolata, è questo il senso della consacrazione al Cuore Immacolato: vivere, proprio vivere da immacolati.

Il trionfo della Madonna noi possiamo dilazionarlo o possiamo affrettarlo, dipende da noi.

Se noi, come Chiesa, cominciamo a vivere da immacolati, ecco, la Madonna bussa alla porta della Chiesa, alla porta di ciascuno di noi per cominciare a vivere, proprio a vivere, questo atteggiamento di «immacolato».

Proprio per questo sono venuti i messaggi: la conversione, la preghiera, il digiuno.

Ricordate come è nata la Vergine: S. Gioacchino e S. Anna hanno digiunato e hanno pregato moltissimo. Allora è venuto questo dono grande per l'umanità.

Ora, vedete, noi dobbiamo accettare questi messaggi, e, su questo punto voglio dirvi: noi siamo diventati una volta immacolati, quando siamo stati battezzati. Poi siamo diventati di nuovo sporchi. Voglio dirvi un ostacolo che ho visto nelle anime dei pellegrini in questi ultimi giorni; cioè quando ci sono delle opposizioni ad un atteggiamento di preghiera, di conversione, di digiuno, molti pellegrini si turbano. Si turbano, si perdono, oppure cominciano a lottare, a gridare, a fare la lotta. Io vi dico: continuiamo a vivere un atteggiamento immacolato. E vuol dire questo: dobbiamo continuare a vivere il contrasto. Dove aumenta la luce, le tenebre si arrabbiano. Dove il volto di Dio si manifesta, allora le tenebre si arrabbiano. Ma noi non facciamo bene, se facciamo diminuire questo contrasto.

Il pericolo è di accettare le armi delle tenebre. Cioè di cominciare ad arrabbiarsi. Non prendere rabbia, non prendere l'amarezza, non prendere la giustizia, non prendere la lotta umana, non questo, perché questo diminuisce il contrasto. Noi dobbiamo rimanere immacolati. Continuare ad amare. Continuare a pregare. Continuare ad essere immacolati.

Questa è la garanzia di una continuità del cammino per il trionfo del Cuore Immacolato. Se noi in un momento perdiamo questo contrasto e accettiamo le armi dell'opposizione, della gente che si arrabbia, che protesta, noi non siamo più la luce.

Allora dobbiamo proseguire sulla strada dell'Immacolata vivendo le beatitudini, perché gli ostacoli sono messi davanti a noi per vincerli, ma non con una forza umana. Mai come adesso capisco che non si possono illuminare le menti della gente con gli argomenti umani, con una logica umana, ma soltanto con una forza soprannaturale che Dio ci dà.

Allora vi richiamo: abbandonatevi al Cuore Immacolato e vivete un atteggiamento immacolato.

Un'altra cosa che voglio sottolineare è questa. Con l'ultimo messaggio la Madonna ci ha chiamati a Vivere la preghiera comunitaria. Non è un messaggio qualsiasi, è un messaggio profondissimo; se noi possiamo vivere la preghiera comunitaria, possiamo fare di tutto.

Prima di tutto: trovare il tempo nelle famiglie per la preghiera comunitaria; poi, più profondamente, essere uniti nello Spirito in qualsiasi momento.

Ricordo un messaggio che la Madonna ha dato a me attraverso una delle veggenti, perché ho chiesto come devo comportarmi in una situazione quando so che dico la verità, però dall'altra parte viene un giudizio negativo. Cosa devo fare? Mi rispose la Madonna: «Devi col tuo cuore dirgli che lo ami». Allora vedete, un collegamento con il nostro prossimo non è soltanto sul livello esterno delle parole, ma anche se la persona mi respinge, qualsiasi persona, se non mi accetta, io accetto quella persona, io la amo. Vedo che queste cose sono di grande importanza se noi vogliamo affrettare il trionfo del Cuore Immacolato. E se vogliamo aumentare la dinamica della conversione, allora dobbiamo rimanere immacolati.

Negli ostacoli rimanere nella luce, non prendere le armi delle tenebre. Rimanere sempre uniti anche ai nemici. Come dice il Vangelo: amare i nemici, amare, essere uniti a loro con l'amore e dire a ciascuno: «ti amo». Anche se ci chiudono la bocca e non possiamo dire agli altri «ti amo» con le parole, possiamo dirlo col cuore. Ecco, desidero che tutti voi possiate praticare questo.

Qui a Medjugorje continuamente si prega per voi pellegrini, perché non possiamo essere altro che fratelli, non separati, ma uniti sempre di più nel Cuore Immacolato. Desidero che questa giornata per voi sia veramente un approfondimento spirituale, non tanto delle preghiere esterne, ma anche di una vita silenziosa.

Vi raccomando, siete numerosi voi italiani, fate proprio questo spazio attorno alla chiesa e nella chiesa; uno spazio di silenzio, di preghiera silenziosa questa sera. È proprio quello che dice la Madonna, perché si è lamentata diverse volte, che la gente viene solo per vedere. Ma voi siete venuti, spero, per essere nel Cuore Immacolato. Ecco, desidero che questa sera e questa Messa sia veramente una celebrazione del Cuore Immacolato e già questa sera la Madonna comincerà a celebrare il suo trionfo.

E cominciate ad andare verso il Natale, come disse la Madonna: «Se mi seguirete, questo Natale sarà per voi indimenticabile. Vi dico: chiudete i vostri televisori, le vostre radio e fate i programmi di Dio, di meditazione, di preghiera, di lettura del Vangelo, fate un'incubazione della fede».

Quello che è incominciato nel Cuore Immacolato, è cresciuto, e lungo tutta la vita della Madonna cresceva, cresceva; allora mettiamoci su questa strada..

(P. Tomislav Vlasic - Medjugorje 8 dicembre 1984)





«Io sono la vostra Madre, miei amati, e sono venuta ad insegnarvi ad amare»


Comincio dall'ultimo messaggio. Ogni giovedì la Madonna dà i messaggi per la Parrocchia e per tutti i pellegrini.

Giovedì scorso ha detto: «Vi prego, in questi giorni rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie. Nel nome del Signore vi ho dato tanti messaggi, ma voi non li avete seguiti. Se ascolterete, se seguirete i miei messaggi, questo Natale sarà per voi indimenticabile. Ma se non seguite, non permettete che questo giorno della gioia diventi per me il giorno più triste!».

E dopo ogni messaggio dice: «Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata».

Una piccola spiegazione: che significa questo messaggio? Guardate, si deve capire tramite questa vicenda a Medjugorje da 41 mesi: Maria ha deciso di entrare in ogni famiglia e vuol essere accettata come la Madre.

Essa dice in un messaggio: «Se non avete ascoltato i miei messaggi, il giorno della gioia diventerà per me il giorno più triste». perché dice in questo senso? Come la Mamma vuole raccoglierei tutti insieme nell'amore, nella pace. E se un figlio o una figlia manca nella casa, la Mamma diventa triste. Allora si deve capire il messaggio in questo senso.

Dall'altra parte, ognuno di noi è un po' responsabile di quale sarà il Natale, giorno della gioia. La Madonna, come la Madre, è entrata nella nostra vita e nelle nostre famiglie, nella nostra Chiesa.

L'8 maggio, la Madonna ha domandato che noi tutti ci consacrassimo al Signore. E questa consacrazione significa: «Io ti accetto per mia madre e lascio che entri nel mio cuore, nella mia famiglia, nella mia comunità o dove vivo».

All'inizio di questo tempo di Avvento, la Madonna ha detto: «Cari figli, voi non sapete ancora amare e non sapete ancora ascoltare con amore i messaggi, le parole che io vi dò: io sono la vostra madre, miei amati, e sono venuta ad insegnarvi ad amare, a sentire con amore, pregare con amore ma non per forza, perché avete delle difficoltà, delle croci. Con ogni croce si glorifica il Signore». A questo messaggio aggiungo solo una parola. Inizia un nuovo anno liturgico e si può dire che la Madonna, come una madre, un'insegnante, una maestra ci dice: guardate, il programma di quest'anno, per noi è questo: «Io sono la vostra madre e sono venuta sulla terra ad insegnarvi l'amore».

Una domanda vale per tutti noi che siamo in questa chiesa o in tutto il mondo; chi di noi può dire: «io ho finito questa scuola dell'amore? So tutto». Nessuno, io credo, lo può dire.

L'amore è una cosa dinamica e noi non possiamo dire oggi: io ho amato ieri, basta. Come si può dire: io ho respirato ieri. Bisogna che respiri anche oggi.

È una scuola più dura che continua tutta la vita.

Ma se la Madonna ha tanta pazienza con noi, con la nostra durezza, con la durezza del nostro cuore, noi siamo tenuti - io credo - a seguirla. E la Madonna non viene a noi perché non ha nient'altro da fare in cielo: vuole - come Madre - bene a noi tutti.

E in tanti messaggi ha detto: «Io sono la vostra madre, e sono la madre di tutti; amo tutti».

Due messaggi di novembre sono importanti per vedere in quale direzione pregare e comportarsi.

In un messaggio ha detto: «Cari figli, voi siete un popolo eletto e il Signore vi dà tante grazie. Ma voi non avete ancora capito: non ho altro da dirvi che questo: pregate, pregate, pregate. E nella preghiera capirete il mio amore verso di voi e l'amore del Signore» .

A questo messaggio si può dire una parola: la Madonna si comporta come una Mamma che ha preparato una grande tavola con tanti cibi e bevande e vede agli angoli della casa i figli che si lamentano: «ho fame, ho sete, sono in conflitto, non ho pace...».

E la Mamma può dire: «venite, guardate, ho preparato tutto, venite, sedetevi insieme. Mangeremo insieme e non esisterà più fame, sete... avrete pace».

Allora, tutto è preparato. Il Signore ha dato tutto. Se aspettiamo è un po' colpa nostra. Apriamoci!

In un altro messaggio di novembre ha detto: «Voi non capite ancora che significato hanno i messaggi che ho dato, che il Signore ha dato tramite mio. Pregate lo Spirito Santo che vi illumini e possiate capire».

Allora: pregare lo Spirito Santo.

Ricorderete altri messaggi riguardanti lo Spirito Santo. Ha detto una volta: «Voi domandate tante cose: domandate prima lo Spirito Santo e se Lui viene, tutto il resto vi sarà dato».

Il 18 ottobre ha domandato a tutti: «Oggi vi dico, cari figli, leggete la Bibbia. Mettetela in un posto visibile nelle vostre case, che vi dia un impulso per leggere e per pregare».

Era la festa di S. Luca, evangelista. S. Luca ha scritto tante cose della Madonna: il suo discorso con l'angelo, la sua preghiera: il Magnificat. 

Solo la Madonna poteva dirgli queste cose.

È molto importante che noi sappiamo che la Madonna ci domanda il Rosario intero ogni giorno (intero, cioè i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi): senza conoscere la Bibbia non possiamo contemplare, meditare bene.

E la Madonna domanda allora questi misteri, non solo per dire centocinquanta Ave Maria per giorno e dire: «basta, ho finito!». Non è questo il senso della preghiera. In un messaggio ha detto: «Pregate col cuore», cioè, si può dire in questo modo: contemplando i misteri della mia vita, della vita di Gesù mio Figlio, avvicinatevi alla vostra redenzione.

Per esempio, se dite «contempliamo il 2° mistero gaudioso», noi meditiamo come la Madonna ha visitato la sua cugina Elisabetta. Questo non lo diciamo solo per dire: noi sappiamo che tu, Maria, hai visitato Elisabetta.

La Madonna vuole che da questo suo esempio prendiamo, troviamo un concreto impulso e questo avviene se durante la contemplazione di questo mistero abbiamo la risposta per noi: chi ci aspetta oggi, chi aspetta il nostro aiuto, il nostro tempo, la nostra parola, la nostra consolazione... Abbiamo contemplato bene se continuiamo a fare secondo la preghiera, la meditazione, la contemplazione, la preghiera continua...

Pregare il Rosario col cuore significa per ogni mistero cercare e trovare per la vita concreta impulsi concreti. Se non potete perdonare a qualcuno o se è difficile riconciliarsi... perché non meditare il 5" mistero doloroso: Gesù perdona a tutti.

E se noi contempliamo questo mistero col cuore, avremo la grazia e potremo perdonare e riconciliarci.

Si può dire: in questo momento comincia la nostra conversione, quando la parola comincia a muoverci. Gesù ha detto una volta: la mia parola è come una spada, cioè non vi lascia tranquilli fin che siete nei peccati, nell'odio, finche non potete perdonare. La parola non vi lascerà finche non avrà portato frutto.

Per noi tutti vale questo: cominciare, prendere tempo e la preghiera si svilupperà.

La preghiera viene pregando. Non con la teoria sulla preghiera. La preghiera viene pregando, come l'appetito viene mangiando. Dire: non so pregare non significa che non si debba cominciare. Questa è una scusa: «non so». Devo trovare il tempo, prendere la Bibbia, il Rosario. Cominciate e vedrete!

(P. Slavko Barbaric - Medjugorje 8 dicembre 1984)




Se non abbiamo capito la Croce, non capiremo mai niente della vita cristiana


Un altro messaggio, all'inizio di questo tempo di Avvento, dice che la Madonna è venuta per insegnarci l'amore: «Voi non sapete ancora amare, non sapete ancora sentire con amore. Io sono la vostra Madre e voglio insegnarvi una cosa molto importante». All'inizio dell'anno liturgico ci dà un programma: «L'amore». A questo punto possiamo fare una domanda più profonda per noi e anche più intima: se. la Madonna avesse detto di nuovo «Verrà una catastrofe», come ci comporteremmo? Se la Madonna dice «Non sapete ancora amare»: siamo mossi o no?

Se questa parola non ci muove è un segno per noi, che vediamo la nostra vita fisica più importante di quella spirituale. Pregare o non pregare, convertirsi o non convertirsi, un giorno morirò io, morirete voi, sarà la catastrofe.

Se la Madonna dice: «Sono venuta ad insegnarvi l'amore», questo significa che «sono venuta per preservarvi dalla morte più pericolosa, la morte della vostra anima». Questa parola deve muoverci.

Un'altra cosa molto importante: la Madonna vuole condurci alla Croce. In due messaggi ha detto: «Pregate molto per la pace davanti alla Croce».

La Madonna sa che cosa significa la Croce.

Educa un gruppo di preghiera con Ivan e qualche volta dice al gruppo di pregare i misteri gaudiosi tutti insieme, i misteri dolorosi a due a due per gruppo.

Per i misteri gloriosi dice: «Andate alle vostre case e pregate davanti alla Croce».

La Croce è una grandissima parola, la più grande che il Signore poteva dirci. Che significa la Croce, la croce della malattia, della sofferenza?

Se non abbiamo capito la Croce, non capiremo mai niente della vita cristiana, non capiremo mai niente della vita di Gesù.

Dobbiamo pregare molto davanti alla Croce, meditare la Croce. La Madonna era come una povera davanti al Signore. All'angelo ha detto: ecco io sono la serva del Signore. Questo è un riassunto di tutta la Bibbia. La Madonna con questa parola ha detto che ha capito che verrà un servo del Signore che con la sua vita e con il suo amore salverà il mondo. Gli altri hanno aspettato un liberatore politico.

La Madonna come serva umile, povera davanti al Signore,aspettava il servo nel Signore. Per poter diventare la Madre del Signore, doveva capire la Croce. E vuole che anche noi capiamo la Croce. Voi vedete quanto soffrono i veggenti. Sono ogni giorno con la Madonna e soffrono. È una sofferenza per Jacov vivere senza genitori, senza la mamma; per Ivanka anche; Vicka, da quanto tempo è ammalata...; ora anche Marija!

lo vedo nella loro vita che la sofferenza esiste, ma in un altro modo. Con gioia portano le croci..

È questo che vuole la Madonna che anche noi impariamo. Noi non saremo salvati dalla nostra croce, dalle nostre sofferenze, ma il Signore ci darà la forza.

La Madonna è venuta come Gesù non per prendere tutte le sofferenze del mondo, ma per mostrarci come si può vivere con le sofferenze. Come dice l'Apostolo: «a tutti coloro che amano il Signore tutte le sofferenze saranno per il bene...».

La Madonna vuole condurci alla Bibbia. Ha detto: «Leggete la Bibbia, mettetela in un posto visibile nelle vostre famiglie, perché vi dia un impulso».

Tante volte noi vediamo la Croce, vediamo la Bibbia e possiamo anche avere cento Bibbie in casa, ma se non guardiamo col cuore, la Bibbia e la Croce non ci daranno un impulso.

Se vogliamo che la Bibbia ci dia un impulso per leggere e per pregare, dobbiamo cominciare con la nostra conversione. Conversione significa lasciarsi muovere dalla Croce, dalla Bibbia, dalla Parola che è stata detta a noi. E tante volte con la nostra vita davanti alla Croce nelle famiglie, facciamo tante cose che non sono buone.

Se la Croce non ci parla più, se la Bibbia non ci parla più, significa che la nostra vita spirituale è morta, non esiste. La Madonna ci vuole condurre anche ad una vita di poveri, domandandoci il digiuno. La Madonna non domanda da noi la fame, domanda un approfondimento, una vita purificata da ogni male, da ogni peccato.

Un povero crede, può abbandonarsi; non metterà mai le sue speranze nel mondo materiale o in qualche cosa di terrestre; un povero non dirà mai a qualcuno «io non ho bisogno di te»; un povero sta aperto davanti al Signore e agli altri uomini. È questo che importa.

La Madonna lo sa e per questa ragione domanda da noi due volte la settimana il digiuno.

Un giornalista francese mi ha domandato oggi: «Io non sento adesso che la Madonna dia messaggi dove minaccia o cose simili...». Io ho risposto in questo modo: «Tutti i segreti restano. La Madonna non ha detto che non saranno realizzati ma ci ha detto un'altra cosa molto importante. «Con le vostre preghiere, con i vostri digiuni avete aiutato la realizzazione dei miei piani». E quali possono essere i piani di una madre per i suoi figli? Sono piani di bene, di pace».

Ma ha aggiunto: «Continuate a pregare e a digiunare, perché tutti i piani siano realizzati».

Allora, mettendo nelle nostre mani la preghiera e il digiuno come mezzi, la Madonna vuole salvare non solo noi stessi ma anche tutto il mondo.

E io vi dico che tutti siamo responsabili. Io capisco, comprendo questa responsabilità adesso, più che mai, nella mia vita. Quanto siamo responsabili gli uni per gli altri, e quanto siamo responsabili per tutto quello che succede nel mondo!

Ieri vi ho detto anche «guardate, apprezzate ogni perdono». Anche se hai perdonato una parolaccia a qualcuno, se hai dato la mano, è una grande cosa... La pace è come una casa: si costruisce con piccole pietre; pietra su pietra diventa una casa, perdono con perdono diventerà un nuovo mondo.

E questo oggi l'avete sentito nelle letture. Isaia, questa voce del deserto, dice che queste colline devono abbassarsi. Queste valli, questi monti sono la mia mano, la tua mano, il tuo cuore che non sa più perdonare. Se sono riempiti con la grazia, con l'amore il Signore può venire.

Isaia il profeta, Giovanni Battista non hanno pensato che noi dobbiamo appianare questo monte Krizevac, le Alpi in Italia o gli Appennini; hanno pensato ai nostri cuori, che possono essere più grandi dei monti, più grandi delle valli, di tutte le valli del mondo. In questo senso si deve capire anche l'ultimo messaggio dove la Madonna ha detto: «Si può dire che nelle vostre mani sta anche la mia gioia del Natale». Come Madre vuole averci tutti a tavola, vuole che tutti siamo in pace, che siamo tutti nell'amore. La strada dell'amore è una grande e lunga scuola di tutta la vita.

(P. Slavko Barbaric - Medjugorje 9 dicembre 1984)




Si deve cominciare a pregare, cominciare con la Madonna


C'è un messaggio generale: LA PRESENZA DELLA MADONNA PER TUTTI.

Il Vaticano II ha definito la Madonna «Mater Ecclesiae»: Madre della Chiesa e noi siamo la Chiesa.

Allora, questa presenza della Madonna è il più forte messaggio di Medjugorje. E questa presenza si vede nelle apparizioni quotidiane.

Queste apparizioni quotidiane sono per tanti un problema: come è possibile? lo non avrei mai pensato che fosse possibile, ma adesso vedo che la Madonna lo fa, perché da 42 mesi i veggenti con una assoluta sicurezza, davanti a tutti, dal Vescovo fino all'ultimo pellegrino che viene dicono: «Noi vediamo la Madonna».

lo non avrei pensato che fosse possibile, ma vedo quello che succede, e questo è un modo di presentarsi della Madonna «sono con voi».

E consacrarsi alla Madonna, come abbiamo fatto il 25 marzo di quest'anno (in tutto il mondo), significa «ti prendo come mia Madre e ti lascio nella mia vita».

Ma lasciare la Madonna nella propria vita significa lasciarsi condurre a Gesù. È questo che vuole la Madonna.

Si comporta come a Cana di Galilea quando ha detto a Gesù: «Guarda, questa famiglia ha una necessità, non ha più vino» e ha detto ai servi: «Fate tutto quello che vi dirà». Io sono sicuro che la Madonna non sapeva che cosa avrebbe detto Gesù, ma era sicura che Gesù avrebbe detto qualcosa con cui salvare la famiglia.

È molto importante che i servi abbiano fatto tutto quello che Gesù ha detto. Così si comporta anche la Madonna qua. Viene e ci invita. Ma sempre vuole che troviamo Gesù, che cerchiamo Gesù.

Tante volte ha detto: «Ho bisogno delle vostre preghiere: aiutatemi!».

Questo è un punto molto importante, perché, per esempio, un responsabile delle Chiese Pentecostali venendo qua mi ha detto: «Io avevo paura di venire a Medjugorje perché nelle nostre Chiese la Madonna non trova ancora un posto. Ma dopo essere venuto e dopo aver visto che cosa succede, che al centro sta l'Eucaristia, la Croce, Gesù, posso accettare le apparizioni».

È molto importante questo da un punto di vista ecumenico. La Madonna dice: «Io sono la Madre di tutti».

Un'altra cosa importante è come si presenta la Madonna. Si dice sempre la serva del Signore che vuole servire per la salvezza dei suoi figli. 

Un francescano, grande scultore ha fatto qualcosa in America e gli hanno dato dei soldi perché possa fare una statua della Madonna a Medjugorje.

È venuto qua e ha detto: «io ho dei soldi, avrò anche del tempo, ma voglio una conferma dal cielo. Se la Madonna lo permette io lo farò, se la Madonna non lo permette non c'è nessuno al mondo che può spingermi». Era una domanda tramite Marija Pavlovic: «Non la mia, ma del mio Figlio (la statua) e lasciatevi ispirare dalle parole "venite tutti a me voi che siete affaticati, io vi darò ristoro"». Lui è rimasto senza respiro e ha detto: «sì, farò la statua del Figlio col permesso della Madonna e la statua della Madonna senza il permesso del cielo».

Allora si mostra sempre come l'umile serva che vuole servire per la nostra salute e anche per la nostra salvezza celeste, perché ci dice «io sono con voi, ma digiunate e pregate perché possiate avere la pace».

Nel messaggio ultimo prima di Natale ha detto: «Cari figli vi invito a fare un passo concreto per Gesù, portate i fiori. Desidero che ogni famiglia della Parrocchia porti un fiore come un segno di abbandono e che ogni membro della famiglia abbia anche un fiore sul presepio perché Gesù possa vedere il vostro abbandono e possa venire». Allora come la Madre che ama dobbiamo prepararci per questo Figlio che viene.

Allora un altro messaggio: «Sono con voi anche nella sofferenza».

Vicka mi ha detto che la Madonna era presente durante l'operazione.

Un giovane era nella stanza dopo l'operazione. L'avevano operata verso le sedici e l'operazione era durata poco più di 45 minuti. Era sotto narcosi. Un quarto d'ora prima delle diciotto si sveglia ed ha l'apparizione. Senza orologio si sveglia, ha un'apparizione di 5-6 minuti, dopo - di nuovo - la presenza della narcosi. E lui mi ha detto: «se avessi avuto un video-registratore per registrare questa apparizione! Sarebbe stato l'ultimo argomento per tutti coloro che hanno ancora dei dubbi o altro». Questa apparizione durante l'operazione di Vicka non è solo un messaggio per Vicka ma per tutti noi.

Ha detto la Madonna : «Voi non lo capite ancora: se volete capire il mio amore e l'amore del Signore, dovete pregare».

Con questo messaggio: «se volete capire il mio amore, pregate» ha detto una cosa molto importante sulla preghiera.

La preghiera non è dire un'Ave a qualcuno che è in un angolo della mia vita - e qualche volta al mattino o alla sera dico «Ave» o «Gloria a Te, Padre» e vivo la mia vita - la preghiera è un'altra cosa. La preghiera è essere insieme con qualcuno che mi fa, che mi ascolta, che risponde. La preghiera è tutta questa comunicazione.

E se noi rimaniamo solo sul livello di domandare qualche cosa, non preghiamo. Allora pregare significa proprio prendere un tempo, come prendiamo il tempo per un amico che viene a visitarci e non lasciarci disturbare fino a quando non abbiamo finito il discorso con lui o il tempo che abbiamo dedicato a lui. Così anche la preghiera. Se volete pregare in questo senso, la Madonna a poco a poco si mostra. Si deve prendere il tempo. Io ho detto: potete nelle vostre famiglie escludere il telefono e tutto per un'ora o un quarto d'ora per poter pregare, per poter essere con Dio? Se dite: sono distratto, non posso pregare... Non importa, sei distratto ma non hai cercato il posto per pregare. Allora o continua o comincia a pregare, ma si deve trovare il tempo, il posto per poter pregare.

Io credo che abbiamo tutti tanto da fare, ma troveremo sempre le scuse se non abbiamo scoperto che tutta la preghiera è «che cosa significa Dio per noi».

Nessuno può convincerci: dobbiamo cominciare per provare.

Alcuni mesi fa ho sentito una statistica in Francia: in una settimana percentualmente una famiglia guarda la televisione 18 ore, cioè 3 ore al giorno. E si dice: «non abbiamo tempo per la preghiera»: non abbiamo tempo fino al giorno in cui non abbiamo riscoperto la preghiera.

La preghiera è un essere insieme con il Signore. Cioè la Madonna domanda a noi «credo»: decisione.

Viviamo in un mondo pieno di ateismo e come si può cominciare? C'è un ateismo personale, pratico ed un ateismo organizzato. Ma questo ateismo pratico dei cristiani è più pericoloso per la fede che quello organizzato.

Si deve cominciare a pregare, cominciare con la Madonna.

La Madonna domanda la fede. L'ateismo pratico significa: ho tutto, non ho bisogno del Signore. So che esiste un Signore, ma ho tutto.

È l'ateismo più pericoloso per la fede, per la pace, per l'amore. La Madonna domanda da noi anche il Rosario (tutti i misteri, 15) ma non per pregare solo centocinquanta Ave Maria e dire «domani devo di nuovo»: domanda di avvicinarsi ai misteri della Redenzione, avvicinarsi a Dio e agli altri. Il primo mistero gaudio so significa: io lascio entrare il Signore nella mia vita, nell'intimità della mia vita; quando la Madonna ha detto: «Sì, ecco la serva del Signore».

Quando visita la sua cugina Elisabetta significa «porto il Signore agli altri che mi aspettano, a cui devo andare...». E ogni mistero così. Allora pregare col cuore significa cercare la risposta per me. Questo motivo deve spingermi a cercare la riconciliazione e a perdonare. Se non mi spinge la Parola, mi lascio nel mio peccato... La conversione comincia in questo momento: se sentendo la Parola comincio a muovermi.

Se la Madonna ha visitato la sua cugina Elisabetta e io contemplo questo mistero, significa che dopo aver pregato questo mistero io devo sapere chi è che mi aspetta oggi, quale malato... Questo significa pregare il Rosario.

Altra cosa è il digiuno: digiunare significa «mangiare», non «non mangiare». Tanti pensano: quando si digiuna non si mangia niente. No, si mangia pane. E la Madonna ha domandato il pane e l'acqua.

Alcuni mi hanno domandato se si può digiunare non con l'acqua ma con il tè. Naturalmente.

La Madonna domanda così, perché domanda col pane? Credo vi sia una ragione più profonda: la Madonna non domanda di aver fame, ma una vita da poveri.

E un povero come la Madonna è aperto davanti al Signore e agli uomini.

L'ateismo pratico significa «non ho bisogno di te». Se comincio a vivere un giorno, due giorni come un povero, con un pezzetto di pane, poco a poco comincia un processo, una purificazione, dove mi distacco dal mondo materiale, dal mio egoismo e dove mi apro a Dio ed agli altri.

Un povero nello spirito perdona facilmente. Uno che è orgoglioso, per esempio, cerca di vendicarsi, un povero nello spirito cerca di riconciliarsi; un povero nello spirito non può mai dire al Signore «non ho bisogno di te». Un orgoglioso, un pieno di se può dire al Signore «non ho bisogno di te» .

Allora, guardate: la Madonna sta facendo una scuola più radicale, ma possibile. Radicale non per prenderci il tempo nella preghiera o per farci vivere col pane, no. Ma per prepararci.

Preghiera e digiuno sono mezzi insostituibili per avere la pace, per avere anche la fede, per potersi abbandonare.

L'esperienza che non abbiamo bisogno di tante cose quando digiuniamo, ci serve, ci aiuta a capire questo brano del Vangelo che chiede la Madonna ogni giovedì. Ha detto: «Meditate ogni giovedì durante l'Adorazione Eucaristica Mt. 6,24-34».

In questo brano si dice che non si può servire a due padroni: o Mammona (i soldi) o Dio.

È la stessa cosa quando all'inizio chiedeva il «CREDO»; significa: decisione. Per le altre cose: guardate gli uccelli, perché le preoccupazioni? Con le vostre preoccupazioni piene di paura non potete prolungare la vita: abbandonatevi, cercate prima il Regno dei cieli.

Il Regno dei cieli consiste in questo: se sono aperto, se mi riconcilio, se cerco la pace, se amo anche gli altri, se aiuto quanto posso... È questo il Regno dei cieli.

(P. Slavko Barbaric - Medjugorje 29 dicembre 1984)




Invocate Gesù nei vostri cuori


La Madonna ha detto: «Sono la vostra Madre. Sono venuta ad insegnarvi l'amore» e in questi giorni guardiamo Gesù come Bambino vivente. Diventa povero, anche più piccolo.

Diventa un pane quotidiano ed entra nella nostra vita.

Lui ha fatto tutto: adesso dipende da noi aprire il cuore.

Gesù viene nell'Ostia: è venuto. Quante volte facciamo la comunione senza pensare a chi è venuto, chi abbiamo accettato! Invocate Gesù nei vostri cuori.

Abbiamo pregato e cantato per due ore. Adesso entrate in profondità nei vostri cuori. Invocate Gesù con fede e quando siamo tutti uniti nell'amore, nella fede, preghiamo per i malati.

Così il Signore può fare anche i segni tra noi.

Tante volte, lo sappiamo dal Vangelo: non può fare niente come a Nazareth perché non crediamo.

Gesù stesso ha detto: «Non posso farlo, perché non credete». Allora tutte queste preghiere ci preparano, ci aprono il cuore. Adesso abbandonatevi in una comunicazione viva con Gesù.

(P. Slavko Barbaric - Medjugorje 29 dicembre 1984)